Cronaca — 19 aprile 2009

(Padova 19.04.09) Sapeva di essere in grandi condizioni e lo ha dimostrato. Ruggero Pertile non ha deluso le attese, tagliando per secondo il traguardo della Turin Marathon dopo 2 ore 9’53’, dietro al keniano Benson Barus (2 ore 9’7′) e davanti a un altro atleta dell’altipiano africano, Paul Samoei (2 ore 11’37’). L’atleta di Assindustria Sport ha stabilito così dopo cinque anni il suo nuovo primato personale (il precedente risaliva alla maratona di Roma del 2004: 2 ore 10’12’), realizzando, contemporaneamente, la dodicesima miglior prestazione italiana di ogni tempo sulla distanza. Il tutto in condizioni climatiche decisamente sfavorevoli, dato che la pioggia e le basse temperature hanno disturbato la gara sin dall’inizio.


 


«Ho avuto qualche difficoltà nel tratto in salita perché ho cominciato ad avvertire male a un fianco – commenta l’atleta di Villanova di Camposampiero, seguito a Torino da un pullman con una quarantina di tifosi – Poi, nella parte in discesa, ho spinto al massimo perché volevo fortemente scendere sotto al muro delle 2 ore e 10′. Ho impostato bene la gara, anche se a un certo punto è diventata una corsa in solitario».


 


«Rero» ha continuato a «tirare» sino alla fine e, sul traguardo, si è lasciato prendere dalla commozione. «Avrei voluto vincere ma non sempre si riesce a farlo: Barus ha corso molto forte – continua Pertile, seguito anche dalla moglie Chiara che, a settembre, lo renderà padre di una bambina – Ci fossero state le condizioni climatiche ideali avrei potuto realizzare un tempo attorno alle 2 ore e 8′ e, forse, anche 2 ore 7′: gli allenamenti svolti in questo periodo dicono che ho i mezzi per riuscirci. In molti sostengono che la maratona italiana sia in cattive condizioni, io invece sono convinto che non stia poi così male e l’ho voluto dimostrare. I Mondiali di Berlino, ad agosto? Ne parlerò con i vertici federali».  


 


Unico azzurro tra i primi dieci classificati, il portacolori gialloblù è transitato in un’ora 4’40’ al passaggio di metà gara, correndo con assoluta lucidità per tutta la durata della competizione. Nel gruppo di testa sin dalle battute iniziali, Ruggero ha proseguito al suo ritmo anche dopo lo strappo imposto dal keniano Barus all’altezza del ventiquattresimo chilometro, nel tratto in salita del percorso. A lungo in terza posizione, ha ripreso il keniano Samoei al trentacinquesimo, recuperando diversi metri nell’ultima parte della gara: in ritardo di 1’15 nei confronti di Barus al trentesimo chilometro, ha chiuso solo 46′ dopo di lui, le braccia al cielo a festeggiare.


 


Dopo la vittoria nelle maratone di Roma 2004 e Padova 2006 (laureandosi, nell’occasione, campione italiano della specialità), dopo gli ottimi risultati colti a Boston e New York nel 2007 e la partecipazione alle Olimpiadi di Pechino 2008, ecco una nuova grande prestazione dell’atleta padovano.


 

Autore: Assindustria Sport Padova

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