Cronaca HOME PAGE — 16 settembre 2012

foto Maurizio Torri

Tempo di verdetti per il campionato italiano SkyMarathon che, per decretare i campioni 2012 ha scelto il Trofeo Scaccabarozzi con i suoi 43km “vista lago” con passaggi su Grignetta e Grignone (6400m di dislivello totale). Uno dei percorsi più tecnici e spettacolari del “bel paese” ha dunque incoronato Tadei Pivk e Silvia Serafini che hanno vinto gara e titolo tricolore di specialità. Su questo tracciato che alterna tratti corribili ad altri talmente tecnici da fare invidia al mitico Kima si sono dati appuntamento 184 atleti. Uniti ai 239 della mezza il conteggio totale ha visto in gara qualcosa come 433 concorrenti

CRONACA DI GARA:

Dopo la salita iniziale e il tratto corribile che conduce ai Pian dei Resinelli, il campione di casa Daniel Antonioli si è subito messo davanti a dettare i tempi al resto della ciurma. Alle spalle pluri medagliato di winter triathlon in forze al CS Esercito di Courmayeur, si sono messi il fresco campione italiano di SkyRace Franco Sancassani, il britannico Tom Owens, lo spagnolo Miguel Heras, l’orobico Fabio Bazzana e il friulano Tadei Pivk. Al femminile, come da pronostico, Emanuela Brizio e Silvia Serafini conducevano invece su Debora Cardone, Corinne Favre e Carolina Tiraboschi.

Passaggio In Grignetta:

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Missione compiuta per il “Resi”, soprannome con cui gli amici sono soliti chiamare il golden boy cresciuto su queste montagne. Come promesso ai numerosi supporter, infatti, Daniel Antonioli è transitato al comando al traguardo volante del primo GPM della gara mantenendo il vantaggio anche al termine della prima discesa tecnica. Discesa contraddistinta da alcune calate su ferrata dove le pendenze sono importanti e la verticalità dei passaggi ha messo in difficoltà fior fiore di atleti. Dietro di lui sono passati nell’ordine Tadei Pivk, Tom Owens, Franco Sancassani e Miguel Heras. Nella graduatoria femminile Silvia Serafini ha provato ad allungare passando prima al traguardo volante. Seconda piazza per la tricolore SkyRace 2012 Debora Cardone che ha messo la freccia sulla compagna di club Emanuela Brizio. In lizza per i piazzamenti da podio anche Corinne Favre che vantava un leggero vantaggio su Carolina Tiraboschi.

Rifugio Elisa:

Dopo 20km un terzetto guidava la gara maschile. Terzetto composto da Owens, Antonioli e Pivk. Staccato di un minuto seguiva Heras con un vantaggio di un altro minuto su Sancassani. Al femminile una scatenata Serafini vantava 3′ sul duo Valetudo Cardone- Brizio.

Al cospetto Del Grignone:

Tadei Pivk accompagnato in questa fuga a tre dallo spagnolo Miguel Heras e dall’inglese Tom Owens, provava una storica doppietta (gara più titolo) pur sapendo che liberarsi di simili avversari non sarebbe stata cosa facile. Più attardati Franco Sancassani e Daniel Antonioli. Al femminile Serafini continuava la sua cavalcata trionfale accompagnata dalla pluri iridata Emanuela Brizio davanti a Cardone (9′ di ritardo ) e Tiraboschi che ha passato la transalpina Corinne Favre. Quest’ultima dopo una caduta ha poi alzato bandiera bianca. Le posizioni che contano nella prova uomini hanno vista una variazione nella tecnica discesa verso il Pialeral dove Pivk ha innestato il turbo staccando Heras e Owens

Al traguardo Di Pasturo:

Tadei Pivk, la stella della scuderia SCOTT/ CRAZY IDEA vince gara, titolo tricolore ed entra nella storia mettendo dietro Miguel Heras e Tom Owens. Per lui crono finale di 4h45’38”. Heras ha invece chiuso in 4h47’19” e Owens in 4h51’00”. A seguire troviamo Dakota Jones, Franco Sancassani, Daniel Antonioli, Fabio Bazzana, Stefano Butti, Riky Lightfoot e Julien Chorier. Stesso copione al femminile con la Serafini che fa doppietta (gara e titolo 2012) in 5h54’39”. Secondo posto per l’intramontabile Emanuela Brizio -6h03’22”- e bronzo assoluto per una stratosferica Debora Cardone -6h19’43” -. A confermarsi in quarta posizione una sempre competitiva Carolina Tiraboschi. Quinta di giornata Ester Scotti.

SKYRACE 21.5KM:

Come da pronostico il rumeno Ionut Zinca del Valetudo Skyrunning Italia ha subito staccato i diretti avversari effettuando una vera e propria cavalcata solitaria su questo veloce itinerario che comunque prevede un dislivello totale di 3000m. Sulle sue tracce lo hanno seguito nell’ordine all’altezza del Rifugio Pialeral Luca Bortot, Nicola Montecalvo, Lorenzo Vittori e Gianola Giovanni. A prenotare la prima piazza in rosa una coppia composta da Paola Romanin e Raffaella Miravalle. Staccata di 3′ Cristina Sonzoni.

Per Zinca successo in 2h01’29” davanti a Luca Bortot 2h06’26” e Nicola Montecalvo 2h09’12”. Nelle posizioni che contano anche Giovanni Gianola, Lorenzo Vittori, Luca Manfredi, Luca Carrara, Paolo Longo, Enzo Gianola e Dario Martocchi. Successo al femminile per una ritrovata Romanin che nella discesa dal Riva ha staccato nettamente la sua diretta avversaria e inciso il proprio nome nell’albo d’oro di questa mezza in 2h31’14”. Argento per Miravalle in 2h34’55” e bronzo sulle spalle di Lorenza Combi – 2h40’23”-. Nella top five anche Lucia Moraschinelli e Giovanna Cavalli.

STAFFETTA PROMOZIONALE:

Trofeo Scaccabarozzi è anche gara giovani con la prova staffetta promossa dal Cs Cortenova con 45 ragazzini a sfidarsi tra le vie di Pasturo. A premiarli il campione cresciuto tra le fila gialloblù Michele Fontana e l’assessore allo sport della Provincia di Lecco Antonio Rossi.

Podio finale gara giovani:

1. Saddy Panzeri, Giovanni artusi, Alessia Bergamini;

2. Giovanni Besana, Federico Bergamini, Lorenzo Baruffaldi;

3. Ilaria Artusi, Roberta Prada, Amedeo Spanu.

DICHIARAZIONI POST RACE:

TADEI PIVK: “Per me è un sogno che si realizza. All’arrivo non sono riuscito a trattenere le lacrime e vi posso assicurare che l’ultima volta che ho pianto saranno stati vent’anni fa. Sino all’ultimo non pensavo di vincere… Bellissimo, Bellissimo. Ora voglio preparare Limone Sul garda per provare a vincere l’italiano assoluto”.

SERAFINI: “Da 1 a 100 lo Scaccabarozzi è duro 10.999. E’ la gara più dura che abbia mai corso, ma è anche quella che mi ha regalato maggiori soddisfazioni. Con la Brizio non era facile..Anzi veramente difficile. Avere vinto è il massimo”.

IONUT ZINCA: “Arrivo da una lunga stagione tra corsa in montagna, orienteering e skyrunning, ma il record di Fregona sarebbe comunque stato difficile da battere. Questa è una bella gara che varia parti dure ad altre decisamente corribili. Le discese sono tecniche e da spingere».

PAOLA ROMANIN: “Dopo un avvio di stagione in crescendo, la stagione mi ha visto calare nel mese di luglio. Ora sto meglio e sono felicissima per questo successo. Più di così oggi non potevo fare”.

LUIGI BRAMBILLA (DIRETTORE GARA): “E’ andata bene, davvero bene. Il meteo non era stellare come nelle giornate precedenti la gara, ma la manifestazione si è svolta senza intoppi. Che dire se non che siamo soddisfatti per i numeri che abbiamo ottenuto e il livello dei concorrenti che oggi si sono dati appuntamento qui sulle Grigne”.

Ufficio Stampa Maurizio Torri

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