TuttoCampania — 22 maggio 2017

pasta run 2017Il nostro Robertino anche quest’anno ci ha regalato una nuova emozione lunga 10km;  percorso cambiato, prima ci ha portato a fare un giro nel porto poi ci ha fatto percorrere la nuova strada, aperta da poco,che costeggia il mare fino quasi a Castellammare di Stabia, dove abbiamo potuto ammirare lo splendido scoglio di Rovigliano, a poca distanza dalla foce del fiume Sarno. Piccolo isolotto con belle leggende alle spalle, si narra che Ercole, fondatore di Stabiae, al ritorno della sua decima fatica, abbia staccato dal Monte Faito una pietra gettandola a mare dando vita a questo isolotto dove ci sono ancora parti delle mura del tempio che i romani gli dedicarono. Si racconta che, quando,  i Longobardi invasero la costa i soldati si accamparono nei pressi della foce del fiume, guidati dal conte Orso che con la moglie donna Fulgida ed il figlio vivevano nel castello dell’isoletta. Un giorno arrivarono i Saraceni e conquistarono l’isolotto, il conte fu ucciso e la moglie ferita mentre cercava di difenderlo; donna Fulgida non morì, si svegliò ritrovandosi immersa nel sangue dei suoi amati soldati; non si sa che sorte abbia subito, ma sembra che sullo scoglio di Rovigliano di notte vaghi ancora il suo spettro invocando il nome del marito con un nugolo di gabbiani che le vDopo questa parentesi leggendaria,ritorniamo a noi, previsioni metereologiche incerte ci hanno lasciato all’inizio un po’ preoccupati, poi, passato il pericolo pioggia, il vento è rimasto a farci compagnia … e che compagnia !!! Ha reso la gara più dura del previsto specialmente al ritorno, sicuramente tutti noi avremmo potuto grattare qualche secondo sul tempo finalema pazienza, fa parte del gioco.

Quando c’è stato il giro di boa nel porto è stato emozionante vedere i due serpentoni colorati incrociarsi; io, che ero ancora pressappoco al centro prima di defilarmi definitivamente, ho potuto vedere tutti i podisti che mi precedevano per poi poter ammirare tutti quelli che erano dietro, in quel momento ho avuto la concreta consapevolezza della marea di partecipanti.

Due postazioni musicali ci hanno tenuti compagnia durante la gara,  distraendoci dal vento e dandoci quella sferzata che non fa mai male. Ultima curva prima dell’arrivo grandi incitamenti da parte di Roberto e degli amici per tutti noi, per poi andare in villa ai ristori, al pasta party ed un po’ di relax.

Vincere il premio come gara dell’anno non li ha fatti dormire sugli allori, anzi; premiazioni finali sempre al lido Rena Nera con, a chiusura, i fuochi artificiali che L’OplontiRun dedica a tutti i suoi partecipanti.

Viviana CelanoViviana Celano

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