Maratone e altro slide — 24 giugno 2015

 Per approfondire il mondo degli ultramaratoneti e delle gare estreme ho costruito un questionario ed ho raccolto alcune risposte che ci permette di conoscere più da vicino le motivazioni che affascinano le persone ad avvicinarsi a questo tipo dii discipline considerate estreme. Sono stati contattati atleti che hanno percorso competizioni sportive della distanza superiore alla maratona.

Alla domanda “Ti puoi definire ultramaratoneta?” ecco alcune risposte:

Vincenzo Luciani: “Una premessa è doverosa. Sono stato ultramaratoneta fino al 2007, anno in cui ho corso il Giro del Lago Trasimeno, la 50 km di Romagna e la Pistoia-Abetone. Da allora mi sono limitato a fare delle maratone di 42 km. Perciò le mie risposte saranno rivolte al passato. Penso proprio di sì. Il totale delle ultramaratone da me corse è di 56 gare per km complessivi 3.841 km. E questo è il dettaglio: 100 km del Passatore Firenze-Faenza (n. 16 dal 1990 al 2005 – record 12h33’), 100 km del Gladiatore, Santa Maria Capua Vetere (93, 94),    100 km Torino-Saint Vincent (97), 60 km Giro del Lago Trasimeno (02, 03, 06, 07), Pistoia-Abetone (dal 90 al 2003 e 05, 06, 07), 50 km di Romagna (92,93, 95, 96, 97, 98, 00, 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07)  , 50 km Bologna-Zocca (00, 01).”

Marco Dori: “Nel 2014 ho corso 5 ultramaratone: in ordine cronologico sono state la 100 km del Passatore a fine maggio, la Pistoia-Abetone (50 km) a giugno, la 100 km di Asolo a luglio, la 100 km delle Alpi a settembre e l’Eroica (65 km) a ottobre. Dopo la 100 km di Asolo ho sentito di essere un ultramaratoneta.”

Franco Draicchio: “Credo di si ormai alla soglia delle 100 maratone ed ultra.”

Mauro Fermani: “Si penso di si, ho corso oltre a 118 maratone, 35 gare oltre la classica distanza, comprese due 100 miglia e 10 Cento km.”

Ciro Di Palma: “Certo, sono un ultramaratoneta, per due motivi: il primo è perché corro distanze oltre la classica maratona e il secondo è perché ho la mentalità da ultramaratoneta…GUARDO OLTRE !!!

Laura Ravani: “Nell’accezione tradizionale si, mi posso definire ultramaratoneta visto che ho partecipato a diverse gare il cui chilometraggio superava i 42 km. Per quanto riguarda me, io mi sento semplicemente una persona che ama correre, e ama correre in equilibrio con il proprio corpo e la propria psiche. Questo per me accade in modo naturale durante le gare lunghe, che sono così diventate le mie preferite. Nelle gare più corte (parlo delle gare di 7-15 km, mezze maratone, o perfino maratone dove si vuole fare il personale) il ritmo è sfiancante, e non posso stare in pace con i miei pensieri.”

Enrico Vedilei: “Avendo corso più di 100 gare superiori alla distanza della maratona, credo proprio di si.

Francesca Canepa: “Mi posso definire Ultrarunner, perché principalmente corro lunghissime distanze ma prevalentemente in natura, quindi condivido l’etichetta di Runner ma non quella di Maratoneta.“

Maria Chiara Parigi: “Penso di essere una Runner incallita che a volte ama correre per tanto tempo e vedere quanto riesco a resistere. Se questo vuol dire essere un ultra maratoneta, allora lo sono!”

Marco Zanchi: “Direi meglio Ultratrailer non amo l’asfalto.”

Vito Rubino: “Si, faccio gare ultra di corsa, bici, nuoto e gare con discipline combinate come nell’ultra-triathlon (per esempio Ultraman).”

Silvio Cabras: “Penso di sì, ho al mio attivo 4 ultra da 60 km. più un’ultratrail da 100 km. A tappe, maggior sicurezza me la darà la prova del passatore!”

Armando Quadrani: “Per lo spirito che mi spinge a nuove ed estreme avventure, con la consapevolezza che i ‘semplici 42195 mt non mi bastano più, per il desiderio smodato di spingermi oltre…, sì mi sento assolutamente un ultramaratoneta. Esserlo è una delle condizioni del mio modo di vivere.

Riccardo Borgialli: “Direi di si, corro distanze superiori a quelle della maratona con l’aggiunta del dislivello dovuto ai continui sali-scendi delle montagne.”

Luigi Brugnoli: “No non sono un ultramaratoneta, ho cominciato a correre da 2 anni e finora ho fatto tantissime mezze e 2 maratone. Ma l ‘idea di correre nel deserto per esempio o fare la 100 km mi ispira molto.”

Matteo Pigon: “Non direi proprio ultramaratoneta…piuttosto ultra trailer.”

Enrico Togni: “Si ritengo di si, anche con poche esperienze oltre la distanza ‘regina’.”

Susanna Forchino: Per il momento ne ho fatte solo 3, ma é il tipo di gara che preferisco.“

Alina Losurdo: “Direi di si  anche se passo periodi dell’anno lontano dalle Ultra per permettere al fisico e alla testa di staccare la spina e riposare. Ultimamente non gareggiavo molto ma mi allenavo molte ore da sola con la mia compagna a 4 zampe.Non reggo tutto l’anno la pressione e la stanchezza che gli sforzi prolungati del weekend lasciano la settimana successiva. Prima di tutto lavoro e ho una famiglia.

Andrea Accorsi: “Se per certificarsi ultramaratoneta bisogna aver portato a termine qualche gara podistica di distanza superiore alla maratona, direi di sì (ad oggi quasi 100 gare ufficiali su distanze superiori alla maratona, di cui 11 gare di 24 ore e 3 gare di 6 giorni).

Gli atleti alla domanda “Ti puoi definire ultramaratoneta?” riportano una fierezza nelle loro risposte raccontando il numero delle loro competizioni ed il grado di difficoltà, quindi una sorta di curriculum esperienziale corredato dalla partecipazione a diverse gare estreme che li abbiano anche un po provati fisicamente e mentalmente.

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

CONTATTI: 380.4337230 – 21163@tiscali.it

www.psicologiadellosport.net

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