Curiosita — 12 dicembre 2010

Sono passati, ormai, circa dieci anni da quando mi sono cimentato nella mia prima gara. Ho corso un po’ dovunque, sicuramente in tutta la regione. Ma da quest’anno e parlo da settembre mi sembra che partecipare ad una gara per chi come me e tanti altri non ha una società che paga quasi o tutte le gare è diventato un lusso. Se guardiamo quanto serve per iscriversi oggi ad una gara ci rendiamo conto che ogni domenica o quella domenica che decidi di partecipare ad un evento podistico ti corsa molto, ma molto di più dell’anno scorso o di qualche anno fa. Metti il trasporto per arrivare nella città che ha organizzato l’evento, metti che è aumentato e non poco iscriversi ad una gara. Mi domando: dove arriveremo tra qualche anno se, per esempio, la gara della Napoli – Pompei l’anno scorso costava 10 euro e quest’anno ci volevano 15 euro per poter partecipare? Non se la prendano gli organizzatori ma mi è venuto quasi spontaneo menzionare quell’evento in quanto è il primo che mi sono ricordato. Ed invito altri a segnalare aumenti che si sono verificati rispetto allo scorso anno. Parlando con un collega podista sabato mattina (11.12.2010), questi mi confessava che neanche i tre euro di beneficenza imposti dalla società che ha organizzato la gara di Pomigliano gli sembravano giusti. La beneficenza deve essere un fatto spontaneo non inserita nell’iscrizione e quindi obbligatoria per partecipare. Lascio alle critiche, se ci saranno, se si è d’accordo o meno su questo pensiero. Non voglio segnalare altro ma mi fa piacere che quelli che organizzano le manifestazioni podistiche sappiano che non devono pensare solo ai top runners ma anche a quelli come me e tanti altri che corrono per il gusto di partecipare e non per vincere. Mi piacerebbe leggere commenti che possano scuotere gli animi dei Presidenti e degli organizzatori e critiche costruttive ed anche di disappunto, perché no!

Autore: Giuseppe Di Dato

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Peluso

  • nico carlucci libero

    Salve,
    vorrei dire anche la mia su questo argomento,ci tengo a precisare che con quello che dico non parlo del singolo in particolare,quindi non mi riferisco all’autore del post ma il mio è un discorso generale.
    Io non sono uno che fà molte gare,non sono uno che corre per essere tra i primi,anche perchè sò bene di non averne le capacità,corro per il piacere di farlo e basta.
    Leggo podistidoc e altri siti di corsa constantemente e spesso noto che i podisti in generale si lamentano sempre di qualcosa della gara o di contorno ad essa,trovo giusto che oltre ai complimenti ci siano anche le critiche,che servono per non cullarsi sugli allori e per migliorarsi.
    Però quello che non mi piace vedere sono sempre più critiche e lamentele riguardanti il prezzo della corsa,il pacco gara e quindi in generale il fattore economico,podisti che spendono oltre 100 euro per un paio di scarpe da running ultimo modello(che cambiano anche dopo soli 2-3 mesi) o anche più di 500 euro per un ipertecnologico cardiofrequenzimetro,si lamentano che hanno pagato 10 euro per l’iscrizione ad una gara,o del “misero” pacco gara.
    Non si pensa alle problematiche di chi organizza(preciso che non sono un organizzatore) che credo siano tante,dal mediare con il politico di turno per ottenere il blocco del traffico,ottenere autorizzazioni etc,alla difficoltà ad ottenere anche una piccola somma di denaro(letteralmente mendicando) da qualche sponsor per uno sport
    che molti non considerano nemmeno tale(in Italia si guarda al calcio e basta),al tempo perso dietro l’orgnizzazione chiedendo magari un favore a destra e a manca,a cercare di fare coppe e premi soddisfacenti per l’evento,e mille altre difficoltà che sicuramente gli organizzatori riscontrano e poi invece di sentirsi dire GRAZIE,ci sono mille lamentele:
    bella gara ma il tracciato era troppo tecnico quella salita era massacrante oppure bella gara peccato che è tutta in pianura o troppo piena di curve,bella gara ma 10 euro di iscrizione per
    un pacco gara contenente “solo” una maglietta tecnica,un integratore e dei biscotti tipici mi sembra un pò misero,oppure premi solo ai primi 30???l’anno prossimo dovete
    cercare di dare più premi…etc e mille altre lamentele simili che leggo continuamente nei commenti o nei post dei podisti come se si corresse solo per il pacco gara e non per divertirsi,per passare una bella giornata.
    All’amico podista che dice che ormai correre è diventato un lusso,per il costo delle trasferte,il prezzo dell’iscrizione aumentato dico che una soluzione c’è ed è anche molto sempice partecipi a meno gare invece che cercare di partecipare a più gare possibili selezioni le gare magari quelle più vicine alla sua residenza a cui partecipare e il risparmio saràassicurato,parafrasando una nota pubblicità:fare il solito percorso di corsa vicino casa non ha prezzo per tutto il resto c’è master….

  • Giovanni Schiavo, Amatori Atl. Chirignago

    Buongiorno, m’insrrisco anche io nei commenti al pezzo scritto da Giuseppe e a seguire la post di Nico (scusate il confidenziale chiamarvi per nome). Le corse in Veneto, per la fortuna dei podisti, hanno la possibilità di scegliere tra diverse gare organizzate da diversi Enti e si versa il contributo che va da

  • raffaele colantuono

    sono daccordo,correre stà diventando caro. dico la mia,si possono organizzare buone gare,con un iscrizioni con solo 3,00,senza pacco…premiando il giusto, primi 3 m f,primi 3 delle gat m f.il resto dipende dalle possibilità senza far pesare sugli atleti……il resto non è sport.

  • BERTONE ERCOSPORT

    SALVE MI SCCUSO X L/ESEMPIO POCO PIACEVOLE CI SONO UOMINI CHE X AMORE SI ROVINANO TUTTI A CRITICARE LA DONNA CHE APPROFITTA DELL/AMORE DEL PROPRIO UOMO.ECCO LA CORSA E IL NOSTRO AMORE E NON E GIUSTO APPROFITTARE.(LUNEDI HO CHIESTO AD UN COLLEGA PERCHE NON SEI VENUTO A POMIGLIANO LA RISPOSTA 8 EURO ERANO TROPPI) MI SONO VERGOGNATO.SALUTI A TUTTI

  • Miccolis Domenico (desenzano Triathlon)

    Avendo corso in Campania, per diversi anni, posso dire che effettivamente hanno iscrizioni un pò più alte della norma. Tuttavia ritengo che sono organizzate veramenete bene, quindi meritano certi costi. Tra il Veneto e la Lombardia, dove corro tutt’ora, le gare costano meno ma: gli speaker ve li sognate, i premi per i primi cento arrivati anche. Non ci sono premi in denaro per i primi; i ristori e la scenografia (palco; arco di arrivo, cronometro) il più delle volte non ci sono . Ovviamente faccio riferimento alle classiche garette domenicali e non a quelle più importanti e rinomate (tipo Dj ten dove cmq è alto il costo dell’iscrizione).

  • lorenzo vanacore aspd runner’s villa di brinano

    caro peppe io ed altri amici runner’s lo sport che ognuno decide di praticare ha sempre e comunque un costo anche correre semplicemente senza cronometri e scarpe all’avanguardia ha comunque un suo costo però come hai accennato tu non hai mai avuto il piacere di organizzare una gara io ti dico che dietro ad ogni manifestazione ci stà un gruppo di persone che per almeno 20 giorni abbandona tutto per far si che la gara riesca nel migliore dei modi parlo per esperienza personale poi non penso ci siano società così ricche da pagare i pettorali ai propri atleti io ed qualche altro malaugurato membro dell’associazione spesso ci rimettiamo di tasca nostra quando uno o più atleti non si presentano alle gare…..
    ti auguro di organizzare quanto prima un evento in modo da accorgerti quanto sia difficile far rientrare tutto nei limiti di spesa che una società si può permettere con l’occasione ti auguro buone feste a te e famiglia

  • Aloi Vittorio Napoli Nord Marathon

    Sono d’accordo su cio’ che ha scritto Di Dato. All’atto del ritiro dei pettorali ogni societa’ avrebbe potuto mettere dei soldi in una apposita cassetta ( Dopo averlo chiesto ai propri atleti). Effettivamente c’e’ tanta gente che sta molto male che ha bisogno di un aiuto. Buon Natale e Buon Anno a tutti ma in particolare ai bisognosi.

  • DE FALCO FRANCESCO ASD PODISTICA POMIGLIANO

    Cari amici podisti,
    ho letto con attenzine i vostri commenti ,e,sono,pienamente d’accordo con voi.Siccome avete tirato in ballo la gara del 12/12/2010 di Pomigliano,vorrei riportarvi alcune delucidazioni.
    La ASD PODISTICA POMIGLIANO è una società senza scopo di lucro ,che riesce a mantenersi viva tramite il solo autofinanziamento.
    Per poter offrire agli amici ,che ci hanno onorato, la massima ospitalità il sabato precedente la gara siamo andati a pulire i wc del parco pubblico dove tutti voi siete stati ospitati,pena la mancata autorizzazione ad usufruire della struttura da parte dell’amministrazione comunale.
    Il costo di 3 euro come contributo pro telethon,non era ed è una tangente,ma semplicemente un modo per cercare di portare nelle casse della ricerca quanto più era posibile ,senza offendere la moralità di ogniuno di noi atleti.
    Vorrei ricordare che la quota di 5 euro per il pettorale serviva solo ad ammortizare i costi di tutto quanto vi abbiamo offerto.
    Inoltre ,sfido chiunque,lasciando l’offerta libera ,quanti avrebbero donato 3 euro a telethon se ala consegna dei pettorali alcuni dirigenti di società ci chiedevano di poter risparmiare sulla quota prevista?

  • DE FALCO FRANCESCO ASD PODISTICA POMIGLIANO

    Continuando la missiva ritengo doveroso sottolineare che le piccole società devono sottostare a regole precise per poter rispettare gli impegni presi per poter ospitare una gara di atletica,cercando di economizzare al massimo senza gravare sul buon esito della manifestazione,sottoponendosi così alle critiche degli atleti:pacco gara,studiare il tracciato,accoglienza,servizi,e,montepremi.
    Tutto ciò.deriva da una realtà ormai consolidata.
    Le società blasonate che promettono “MARE E MONTI”,si impegnano a risarcire il dovuto per la defaillance occorsa,ma poi,non ti ritrovi neppure iscritto per l’edizione 2011.
    Non è una critica,ma solo una constatazione di quello che dovrebbe essere lo spirito SPORTIVO.
    Tengo solo a precisare, che grazie al contributo degli atleti e dei ragazzi delle scuole ,quest’anno Pomigliano ha donato ala ricerca 9850 euro.
    GRAZIE A TUTTI VOI

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