Maratone e altro slide — 18 maggio 2018

Sarà ancora la Lombardia a ospitare i Campionati Italiani di lunghe distanze di corsa in montagna, domenica 20 maggio a Paratico (Brescia). Solo per restare agli ultimi anni la rassegna è stata accolta da Colere (Bergamo) nel 2014, a Malonno (Brescia) nel 2015 e a Casto (Brescia), contestualmente al Trofeo Nasego, nel 2016 e nel 2017. Ad assegnare i titoli nazionali individuali assoluti e delle categorie promesse e master (A, B e C), oltre agli scudetti per club, sarà il Bronzone Trail: partenza alle ore 9.00 verso 21 km con 1650 metri di dislivello positivo e oltre 400 metri di dislivello negativo, nella manifestazione organizzata dall’Atletica Paratico.

IL CAST – Ci sarà la campionessa in carica Alice Gaggi. La portacolori della Recastello Radici Group avrà sulla carta un’avversaria combattiva in Ivana Iozzia (Corradini Calcestruzzi Excelsior), tre volte tricolore nella maratona. La sfida master attende al via anche un’iridata della montagna, Nives Carobbio (Atl. Paratico), in lizza per il titolo nazionale nella fascia d’età “B”. La prova maschile attende Alessandro Rambaldini: l’alfiere dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe, campione del mondo della specialità nel 2016, è reduce dal trionfo al Trofeo Nasego di Casto ed è pronto a misurarsi in primis contro il veterano e campione italiano assoluto di trail corto in carica Emanuele Manzi (Us Malonno) e il vincitore della Coppa del Mondo 2017 Alex Baldaccini (Atl. Valle Brembana). Attenzione anche alle prove di Fabio Ruga (La Recastello Radici Group), Nicola Spada (Atl. Valli Bergamasche Leffe) e Marco Zanoni (Gp Pellegrinelli).

PERCORSO – La partenza a Paratico è nel suggestivo Parco delle Erbe Danzanti, affacciato sulla sponda bresciana del lago d’Iseo, segnalato dall’Unione Europea come una delle aree verdi più belle e interessanti del territorio italiano. Poco dopo il via si attraversa il ponte che unisce Paratico con Sarnico, entrando così sulla sponda bergamasca del lago. Dopo i primi due chilometri pianeggianti, il percorso si inerpica con salite a tratti impegnative giungendo alla località Forcella. Seguendo un sentiero che si inoltra nel bosco si prosegue sulle pendici del Monte Faeto e, raggiunti i ruderi di un cascinale, qualche tratto pianeggiante. La corsa imbocca una comoda sterrata sul crinale nei pressi del Colle Cambline, caratterizzata dagli ampi spazi aperti e dalla vista sul Bronzone, la Valle della Guerna e ovviamente il lago con le torbiere d’Iseo. Una deviazione conduce la gara alla Croce di Predore posta sul crinale del Prato Chierico prima di approdare in località La Rolla.

Si segue quindi un sentiero che scorre pianeggiante tra gli agrifogli, poi di nuovo una breve salita e ci si immette in uno sterrato, che porta in un ambiente aspro e ancora selvatico.

Nei pressi di un cascinale la strada cede il passo a un sentiero ben segnalato ma con tratti piuttosto ripidi, che si inoltra nella boscaglia sulle pendici rocciose del Bronzone, inondate in estate dai ciclamini. Giunti in prossimità delle radure sommitali, si prosegue su un sentiero roccioso che porta con un’ultima faticosa salita fino alla croce del Monte Bronzone, 1334 metri di altitudine. Sulla sua vetta è presente una targa a ricordo dell’alpinista bergamasco Mario Merelli posata dagli Amici del Gruppo Sentieri di Adrara San Martino insieme al Gruppo Gemba. Si scende poi alla baita bassa del Gombo dove si imbocca un nuovo sentiero che si inoltra in una fitta faggeta. Attraversato un bosco di latifoglie il percorso aggira il versante est del Bronzone e porta in breve al Colle Dedine. Qui gli scorci panoramici si susseguono tra lago e montagna e tra prati e verdeggianti boschi.

La fatica comincia a farsi sentire, ma ormai siamo in prossimità della località detta Cucche/Galena. Si svolta di netto a sinistra per un sentiero che scende nella valle di San Fermo. La corsa si immette sul percorso vita e, dopo averlo coperto in tutta la sua lunghezza, il pubblico accoglierà tutti i concorrenti sotto lo striscione d’arrivo situato nel valico dei Colli di San Fermo interessando sia il comune di Grone che quello di Adrara San Martino (Bergamo), sullo stesso traguardo del Memorial Pierluigi Plebani.

MONDIALI – Lo scorso anno a ospitare i Mondiali long distance di corsa in montagna fu proprio la Lombardia, dove Premana (Lecco) e il Giir di Mont assegnarono i titoli iridati a due italiani, Francesco Puppi e Silvia Rampazzo. Entrambi i campioni del mondo in carica non saranno al via domenica del Bronzone Trail ma sono già preselezionati per i Mondiali di lunghe distanze 2018 previsti a Karpacz (Polonia) domenica 24 giugno. Alla rassegna si qualificheranno di diritto anche i vincitori del titolo tricolore assoluto a Paratico. Nella squadra azzurra per Karpacz ci sono già anche Filippo Bianchi e Barbara Bani, vincitori del Val Bregaglia Trail a Chiavenna (Sondrio), mentre gli ultimi due posti sia al maschile sia al femminile verranno completati attraverso una scelta tecnica sulla base di quanto avvenuto a Chiavenna e a Paratico.

Cesare Rizzi (FIDAL Lombardia)

ufficio stampa fidal

 

 

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