Cronaca — 22 luglio 2007

E’ andata in archivio la settima edizione della kermesse Correre Sotto le Stelle, patrocinata dalla FIDAL Sardegna e dalle Amministrazioni locali e organizzata dall’Atletica Civitas di Olbia, una delle tre società di atletica della città.
Una bella manifestazione, non c’è che dire! Splendido il posto, tutto sommato ottima l’organizzazione e la logistica, tanti nomi presenti, sia in gara che fuori come Alberto Cova, che abbiamo stentato a riconoscere con qualche chilo in più e senza i suoi caratteristici baffi! Però ci ha fatto un gran piacere vederlo là, ancora impegnato con l’atletica leggera.
Sono state davvero tante le gare in programma che si sono susseguite con precisione e che hanno riempito tutta la serata. Un bel ‘riscaldamento’ in vista del meeting Terra Sarda, che si è svolto il giorno successivo nella adiacente pista Caocci.
Ad aprire le danze, tutte le categorie femminili e le maschili over 50. Per loro 5.000 m ovvero 5 giri di un percorso completamente pianeggiante, senza asperità veramente molto simile alla pista. Dopo di loro, è stata la volta delle altre categorie maschili, sempre sulla stessa distanza.
Per quanto riguarda i vincitori delle diverse categorie, la Fidal regionale ha predisposto la classifica per categoria, riportata qui nel sito nella sezione Classifiche. Mi spiace non riportare i nomi degli arrivi in ordine assoluto per entrambe le gare. Mi piace invece sottolineare la presenza del gruppo di ragazzi diversamente abili del Progetto Filippide di Porto Torres, che hanno corso insieme agli altri e che hanno sottolineato con la loro presenza l’importanza dello sport come momento di aggregazione e solidarietà.
Dopo i master è stata la volta delle categorie giovanili, dagli esordienti ai cadetti, maschili e femminili su distanze diverse. E’ un piacere veder correre i bambini, supervisionati da allenatori e genitori, entusiasti sempre e comunque.
Allieve, Junior, Promesse e Senior femminili si sono date battaglia nella penultima gara, che già si preannunciava molto interessante vista la start list. Sara Palmas (G.S Esercito) ha vinto dopo una gara tattica, testa a testa con le rappresentanti del Marocco Hanan Janat e Assmae Ghizlane, arrivate rispettivamente seconda e terza. Quarta Manuela Manca, rappresentante della storica società dell’Amsicora Cagliari e quinta piazza per un’altra marocchina, Tauria Samiri.
Hanno chiuso la serata Allievi, Junior, Promesse e Senior maschili. Primi sei posti occupati da atleti africani e a ben vedere anche il settimo visto che Ouaid Abdelkeder difende i colori dell’Atletica Civitas Olbia. A tagliare per primo il traguardo è stato Erastus Chirchir (Kenia), secondo posto per Hamid Elmouaziz (Marocco) e terzo per Erastus Kipsiele Rotic (Kenia). Quarta piazza per William Tarus (Kenia) e a seguire altri due marocchini, Abdelaziz El Makhrout e Abdlghani Bhamed Aita. Solo ottavo il primo italiano Gianluca Borghesi, portacolori dell’Atletica Recanati, davanti a Rudy Magnoli (Prosport Atletica Ferrara) e a Hamid Denguir (Marocco).
La celerità con la quale sono state stilate le classifiche ha permesso un veloce svolgimento della cerimonia protocollare, presieduta dal Presidente della Fidal regionale Sergio Lai. Tanti i mass media presenti, dalle più importanti testate giornalistiche dell’isola alle emittenti televisive.
Correre sotto le Stelle è veramente una bella manifestazione, che sicuramente può crescere sia per quantità che per qualità. Certamente è un evento che ha bisogno di esser sostenuto perché portare in Sardegna atleti di questo calibro, tra l’altro nel bel mezzo dell’estate, è un compito che richiede un notevole impegno economico. Per esperienza personale, di manifestazioni di questo tipo non ne vedo molte in giro per cui mi auguro veramente che possa continuare a crescere. Tra l’altro vorrei anche sottolineare le premiazioni riservate agli atleti assoluti residenti in Sardegna, che gratificano comunque il movimento isolano.
L’unico commento che mi sento di fare riguarda il costo dell’iscrizione. Capisco il tenore elevato della manifestazione, capisco la qualità ma credo che 15 euro siano veramente un po’ troppi. Specialmente se si considera che molto probabilmente sono stati pagati solo dai master e da pochi assoluti (me inclusa, voglio sperare di non esser stata l’unica). Solitamente non sono una che presta attenzione all’eguaglianza fra il pacco gara e il costo dell’iscrizione, ma secondo me, in questi casi, si dovrebbe dare la possibilità di scegliere di pagare la semplice iscrizione come da regolamento federale senza gadget. Forse qualche atleta si sposterebbe con più facilità e con meno spese, considerando che il bilancio dei master è solitamente in rosso.
Questo è comunque un mio pensiero, che magari non condividerà nessuno ma che niente toglie alla bellezza di questa manifestazione, sia per lo scenario che per la qualità dei partecipanti.
Veramente complimenti a tutti e speriamo di rivederci il prossimo anno. 

Autore: Sonia Marongiu

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