Cronaca — 29 aprile 2008

Ma che splendida giornata! Grazie Padova! Essendomi trasferita qui per lavoro da pochissimo tempo, non ho ancora avuto il tempo di sperimentare l’ambiente di questa bella città veneta. Ma dopo quello che ho visto e vissuto domenica scorsa, in occasione della Maratona di Sant’Antonio, tiro un sospiro di sollievo perché credo di aver aggiunto un tassello a suo favore.
Forse perché la Maratona ha solo nove anni e vive ancora di un entusiasmo senza misura; forse perché Padova è una città dove esiste la mentalità sportiva; forse perché la giornata è stata baciata dal sole non lo so, ma abbiamo trascorso una domenica che è stata una vera e propria festa.
A dir la verità le danze sono cominciate già dal 25 aprile presso il villaggio Maratona a Prato della Valle, dove oltre alle consuete operazioni dedicate agli atleti, c’era un vero e proprio servizio di intrattenimento per i più piccoli! Dalle semifinali dello Zecchino d’Oro alla Baby Padovapedala di 3 km per le vie del centro storico. Per i più grandi, la Padovapedala ha portato le due ruote in giro per gli argini della città su un percorso di 22 km. Insomma, ce n’era davvero per tutti i gusti.
La presentazione dei top runners è avvenuta invece sabato presso il Caffè Pedrocchi, uno dei più esclusivi di Padova mentre i gruppi FIASP hanno organizzato una staffetta con fiaccola olimpica dalla Basilica di Sant’Antonio fino a Vedelago, comune in provincia di Treviso dal quale partivano i 42.195 m della Maratona.
La Maratona di Padova, infatti, tocca due province e si snoda lungo un percorso chiuso al traffico e aperto a musica, spettacoli ed esibizioni che fanno compagnia ai podisti dal primo metro sino all’ultimo. Negli ultimi 18 km si ripercorre il cammino compiuto il 13 giugno 1231 da Sant’Antonio. In punto di morte, infatti, venne trasportato a bordo di un carro di buoi sino all’Arcella, quartiere di Padova. Una volta entrati al centro di Padova ci si dirige per le vie del centro verso Prato della Valle, la piazza più grande d’Europa e qui è una gran festa perché la gente che attende è davvero tanta! Chissà che emozione per chi ha tagliato il traguardo!
Ma non è che noi che aspettavamo siamo rimasti a braccia conserte! No, impossibile! Ci sono le stracittadine di 1, 2, 5 e 12 km che costringono a partecipare, a farsi una passeggiata, un allenamento, una chiacchierata, due risate tantissime le persone che vi hanno preso parte (20.000), tanti bambini, passeggini, nonni e nonne Uno spettacolo entusiasmante. Ringrazio Nicolas che mi ha accompagnato nei miei 12 km della non competitiva!
Ci dispiace che Alberico di Cecco non abbia fatto il minimo per le Olimpiadi, ma ha tagliato il traguardo al secondo posto e la nostra contentezza è stata tanta. Cosiccome siamo contenti per Marcella Mancini che per la terza volta vince questa Maratona. Per non parlare poi del nuovo record del mondo di Sandra Graf nella categoria paraplegici che con 1h 35’44’ abbatte il precedente della Porcellato che comunque fa suo il nuovo record italiano e conquista il secondo posto sul podio.
Ma i complimenti vanno fatti a tutti i maratoneti che vi hanno preso parte perché la Maratona è sempre un grande spettacolo, qualsiasi sia il crono finale!
E il grande concerto di Radio Italia a fine giornata ha suggellato una giornata di sport, anzi una grande festa che Padova ha saputo gestire alla grande. L’impressione è che la città voglia fortemente la Maratona e quando questo succede è sempre un motivo per continuare a crederci. E allora l’appuntamento è per il 2009, edizione numero 10. L’Assindustria Sport Padova, l’Atletica Vedelago e lo staff intero della Maratona hanno fatto un gran bel lavoro. Se vogliamo cercare il pelo nell’uovo, forse la cerimonia protocollare andrebbe curata un po’ meglio perché è avvenuta ‘all’ombra’ e in maniera discontinua. Buono il lavoro dello speaker che aveva l’onore e l’onere di intrattenere la piazza. Se c’è stata qualche pecca lungo il percorso, passo la parola agli atleti!
Io spero di essere ancora qui il prossimo anno (significherà che il lavoro va bene e che sono riuscita a superare indenne i rigori invernali) e spero di vedere anche voi!

Autore: Sonia Marongiu

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