Atletica News slide — 02 settembre 2013

padova(Padova 01.09.13) E’ un Meeting da record. Un doppio record. Perché sono due i primati della manifestazione padovana realizzati in questa XXVII edizione. Kellie Wells ferma il cronometro dei 100 a ostacoli dopo 12”75, migliorando di 4 centesimi il tempo fatto registrare nel ’98 dalla nigeriana Angela Atede. Poi l’americana, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra, si concede ai fotografi e incita il pubblico: urlando il suo «I love you» al microfono. Lo statunitense Dylan Armstrong, dal canto suo, scaglia il peso a 21.19 metri (precedente: 21.13 del connazionale Jim Dohering, datato addirittura 1993). Armstrong, medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali e primatista nazionale del suo Paese, apre la sua prova a 20.03 e piazza il lancio decisivo già al secondo turno.

Ma non sono certo state le uniche grandi gare ammirate dai seimila spettatori accorsi allo Stadio Euganeo domenica sera. A partire da quanto fatto dai due Merritt. Aries Merritt, campione olimpico e primatista mondiale, chiude la serata dominando i 110 a ostacoli in 13”30: «A Padova ho trovato un pubblico più caldo che a Mosca», commenta poi dopo la sua prova. LaShawn Merritt, forse in assoluto la stella più attesa, «divora» il giro di pista: il campione del mondo 2013, due volte oro olimpico, blocca il cronometro dopo 45”18 ma, alle sue spalle, tiene bene il vicentino Matteo Galvan, terzo in 45”57: è la seconda sua miglior prestazione di sempre.

Da un giro di pista all’altro: fra le gare più intense i 400 femminili, andati alla favorita della vigilia, la russa Antonina Krivoshapka, oro e bronzo a Mosca tra 4×400 e prova individuale, e qui capace di fermare il tempo dopo 50”86, davanti all’americana Jessica Beard (51”05), che già le era arrivata dietro in staffetta. Più attardate Libania Grenot (quarta, 51”58) e Kseniya Ryzhova – l’atleta del bacio sul podio di Mosca, molto “cercata” da fotografi e telecamere – subito alle sue spalle in 51”89.

Che sfide nel triplo: Will Claye, bronzo a Mosca e argento a Londra, piazza la zampata del sorpasso all’ultimo salto, da 16.75 metri, andando superare un pur ottimo Fabrizio Schembri, fermo a 16.63 («Ci tenevo a stargli davanti ma è stato bravo»). A proposito di azzurri: molto contento Giordano Benedetti, primo nel doppio giro di pista al fotofinish, davanti al burundiano Antoine Gameke (1’46”93 contro 1’47”06): «Una bella iniezione di fiducia: non è facile mantenere la concentrazione dopo un appuntamento come quello di Mosca, ma sapevo di stare bene» sottolinea il portacolori delle Fiamme Gialle.

Sprint a stelle e strisce, con Isiah Young che sorprende il giamaicano Nesta Carter (10”22 contro 10”27) e con Alexandria Anderson che batte Carrie Russell (11”05 contro 11”14). Un po’ sottotono Felix Sanchez nei 400 hs, che vanno all’americano Justin Gaymon 49”37.

Spazio anche per l’atletica paralimpica: grandi e meritati applausi per Martina Caironi, campionessa a Londra e primatista mondiale, che ha dominato i 100 metri (T42), tagliando il traguardo in 15”48, vicina al primato mondiale che già le appartiene.

E che fosse un Meeting da primato lo si è capito da subito. La era invece iniziata sotto il segno del nuovo record del mondo stabilito dall’ex professoressa padovana Emma Mazzenga che, da poco approdata alla categoria master W80, ha siglato la miglior prestazione dei 400 nella sua categoria, bloccando il cronometro dopo 1’31”21 (demolito l’1’40”45 dell’americana Polly Clarke, datato 1990), in una gara inserita appositamente a impreziosire il già ricco programma. Per lei, da parte del pubblico di casa, sempre caloroso, un’ovazione meritata.

RISULTATI. UOMINI. 100 (v. -1.5 m/s): 1. Isiah Young (Usa) 10”22, 2. Nesta Carter (Jam) 10”27, 3. Ryan Bayley (Usa) 10”38, 4. Calesio Newman (Usa) 10”39, 5. Gabriel Mvumvure (Zim) 10”54, 6. Angel Rodriguez (Esp) 10”56, 7. Serhiy Smelik (Ukr) 10”58, 8. Delmas Obou (Ita) 10”61. 400: 1. LaShawn Merrit (Usa) 45”18, 2. Rusheen McDonald (Jam) 45”56, 3. Matteo Galvan (Ita) 45”57, 4. Manteo Mitchell (Usa) 45”96, 5. Bryan Gregan (Irl) 46”48, 6. Isalbet Juarez (Ita) 46”90, 7. Michele Tricca (Ita) 47”50. 800: 1. Giordano Benedetti (Ita) 1’46”93, 2. Antoine Gakeme (Bur) 1’47”06, 3. Erik Sowinski (Usa) 1’47”31, 4. Andrew Wheating (Usa) 1’47”33, 5. Tamás Kazi (Hun) 1’47”38, 6. Sammy Kirongo (Ken) 1’47”40, 7. Paul Robinson (Irl) 1’48”05, 8. David Torrence (Usa) 1’48”20, 9. Amel Tuka (Bih) 1’49”37, 10. Andy Bayer (Usa) 1’49”59. 110 hs (+0.7): 1. Aries Merritt (Usa) 13”30, 2. Balász Baji (Hun) 13”57, 3. Ray Tamas Stewart (Usa) 13”60, 4. Lorenzo Perini (Ita) 14”31, 5. Yasser Lismet (Cub) 14”44, 6. Hassane Fofana (Ita) 14”51, 7. Ivan Mach Di Palmstein (Ita) 14”57, 8. Richard Yates (Gbr) 14”78. 400 hs: 1. Justin Gaymon (Usa) 49”37, 2. Richard Yates (Gbr) 49”60, 3. Rasmus Magii (Blr) 49”91, 4. Benjamin Sumner (Gbr) 50”23, 5. Felix Sánchez (Dom) 50”24, 6. Kostantin Andreyev (Rus) 50”74, 7. Aramis Diaz (Ita) 50”91, 8. Giacomo Panizza (Ita) 51”55. Triplo: 1. Will Claye (Usa) 16.75 (-1.9), 2. Fabrizio Schembri (Ita) 16.63 (-0.9), 3. Viktor Kuznetsov (Ukr) 16.48 (-0.4), 4. Aleksey Fedorov (Rus) 16.39 (-1.6), 5. Zlatozar Atanasov (Bul) 16.25 (-0.7), 6. Victor Iastrebov (Rus) 16.23 (-2.3). Peso: 1. Dylan Armstrong (Can) 21.19, 2. O’Dayne Richards (Jam) 20.13, 3. Andrey Borodnik (Rus) 19.46, 4. Martin Stasek (Cze) 19.45, 5. Christian Cantwell (Usa) 19.10, 6. Paolo Dal Soglio (Ita) 17.78, 7. Marco Dodoni (Ita) 16.88, 8. Tommaso Parolo (Ita) 16.57, 9. Daniele Secci (Ita) 15.82. 100 U20 (0.0): 1. Levi Roche Mandji (Atl. Brescia 1950) 10”90, 2. Pietro Pivotto (Atl. Rodengo Saiano) 10”91, 3. Lodovico Cortelazzo (Assindustria Sport Padova) 10”95, 4. Farias Zin (Assindustria Sport Padova) 10”96, 5. Alessandro Brogliato (Atl. Vicentina) 11”26, 6. Marco Soldarini (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 11”33, 7. Andrea Sirena (Athletic Club Belluno) 11”37, 8. Giacomo Silvan (Assindustria Sport Padova) 11”85. 4×100 U20: 1. Lombardia (Mandji, Pivotto, Bianchini, Soldarini) 41”47, 2. Emilia Romagna (Bilotti, Pettenati, Cesari, Pettorossi) 41”51, 3. Marche (Botti, Adenegha, Corradini, Marinelli) 43”46, 4. Friuli Venezia Giulia (Medeossi, Del Torre, Rossi, Luciano) 44”37, 5. Veneto (Zin, Brogliato, Cortelazzo, Olivieri) squal.  

DONNE. 100 (-0.4): 1. Alexandria Anderson (Usa) 11”05, 2. Carrie Russell (Jam) 11”14, 3. Natasha Morrison (Jam) 11”38, 4. Natalia Pohrebniak (Ukr) 11”44, 5. Viktorya Pyatachenko (Ukr) 11”78, 6. Audrey Alloh (Ita) 11”78, 7. Ekaterina Kuzina (Rus) 11”87, 8. Irene Siragusa (Ita) 12”11. 400: 1. Antonina Krivoshapka (Rus) 50”86, 2. Jessica Beard (Usa) 51”05, 3. Stephanie McPherson (Jam) 51”24, 4. Libania Grenot (Ita) 51”58, 5. Kseniya Ryzhova (Rus) 51”89, 6. Christine Day (Jam) 52”32, 7. Ilona Usovich (Blr) 52”49, 8. Natalya Danilova (Rus) 54”70. 1500: 1. Elena Korobkina (Rus) 4’11”42, 2. Emily Infeld (Usa) 4’11”51, 3. Margherita Magnani (Ita) 4’11”56, 4. Laura Crow (Irl) 4’12”06, 5. Violah Lagat (Ken) 4’12”94, 6. Lea Wallace (Usa) 4’13”33, 7. Dureti Edao (Eth) 4’15”91, 8. Sonja Roman (Slo) 4’17”45, 9. Beverly Ramos (Pur) 4’19”82. 100 hs (+1.4): 1. Kellie Wells (Usa) 12”75, 2. Yulia Kondakova (Rus) 12”84, 3. Andrea Bliss (Jam) 13”08, 4. Hanna Platitsyna (Ukr) 13”30, 5. Micol Cattaneo (Ita) 13”30, 6. Alessandra Feudatari (Ita) 14”12, 7. Manuela Vellecco (Ita) 14”17. Lungo: 1. Cristina Sandu (Rou) 6.43 (+0.8), 2. Ekaterina Levitskaya (Rus) 6.33 (-2.1), 3. Dariya Derkach (Ita) 6.09 (-1.9), 4. Volha Sudarava (Blr) 6.06 (-2.2), 5. Oksana Zhukovskaya (Rus) 6.00 (+0.5), 6. Tania Vicenzino (Ita) 5.97 (-2.5), 7. Funmi Jimoh (Usa) 5.42 (-1.4). Peso: 1. Evgeniia Kolodko (Rus) 19.67, 2. Anca Heltne (Rou) 18.16, 3. Anita Marton (Hun) 17.55, 4. Julaika Nicoletti (Ita) 16.33, 5. Laura Bordignon (Ita) 14.91. 4×100 U20: 1. Veneto (Favaretto, Scapin, Herrera Abreu, Morassutti) 47”52, 2. Marche (Spina, Del Gatto, Piergallini, Tamberi) 48”36, 3. Friuli Venezia Giulia (Cecolin, Cussigh, Vitale, Cellamare) 49”09, 4. Emilia Romagna (Forghieri, Grossi, Venturi Degli Esposti, Sanguedolce) 49”69, 5. Assindustria Sport Padova (Zorzi, Gabani, Olivieri, D’Agostino) 55”12. 400 master: 1. Emma Mazzenga (Atletica Città di Padova) 1’31”21, 2. Umbertina Contini (Atl. Città di Padova) 1’31”65, 3. Barbara Ferrarini (Insieme New Foods Vr) 1’31”66, 4. Nadia Dandolo (Asi Atletica Roma) 1’31”87, 5. Rosa Marchi (Insieme New Foods Vr) 1’31”91, 6. Mirella Giusti (Insieme New Foods Vr) 1’32”01, 7. Daniela Faraone (Insieme New Foods Vr) 1’32”18, 8. Liviana Piccolo (Insieme New Foods Vr) 1’32”20. 100 paralimpici (+1.4): 1. Martina Caironi (Gs Paralimpico Fiamme Gialle) 15”48, 2. Antonella Inga (Non Vedenti Milano Onlus) 15”61, 3. Alessia Donizetti (Runners Bergamo) 16”57, 4. Maria Adele Vigilante (Pol. Milanese 1979) 16”99, 5. Francesca Cipelli (Riviera del Brenta) 17”85.

 

Nella foto (di Antonio Muzzolon) LaShawn Merritt, Giordano Benedetti e Felix Sanchez

 

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Peluso

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