Curiosita slide — 29 aprile 2014

nonsidicepiacere charlie brown penuts sacchetto cartaIn tanti sulle gare, in troppi, continuano a valutare la “congruità” del costo iscrizione della stessa con quanto poi si portano a casa dopo una gara: il tutto mica per meriti sportivi, ma per valutazioni del contenuto del fantomatico “pacco” gara.

Sia chiaro: in materia organizzativa ognuno fa quel che vuole, così come deve essere e cosa che condivido. C’è chi il pacco gara ultimamente non lo ha persino previsto (scelta spessissimo premiata) c’è anche però chi continua a proporlo (per magari rivolgere agli atleti un gesto quasi di gratitudine, perchè presenti alla loro gara). In questa seconda ipotesi..ecco che puntualmente vedi atleti (scusate l’esagerazione…) che si tuffano con la testa nel sacchetto (di plastica o ecologico che sia) e quando ne escono mettono in funzione l’unico neurone ancora attivo per calcolare (e ci riescono con precisione chirurgica, complimenti) il presunto costo del “pacco”, rapportarlo a quanto hanno “speso” per iscriversi..e poi tirano le somme…prendendo come parametro solo ed esclusivamente il calcolo, che l’unico neurone gli ha permesso di fare.

Mica si fermano a pensare alla gara, allo staff, alla coreografia, ai servizi, alla bellezza e all’emozione dell’evento. Nooo, per niente: conta il “pacco” e solo il “Pacco”!

In una nota Pièce teatrale del grande Eduardo, il grande commediografo si rivolge alla Nipote (da lui adottata) che poco prima gli ha rivelato di volersi sposare uno spazzino. Eduardo, dopo averla ascoltata attentamente le dice: “tuo padre faceva lo spazzino. Io ti ho adottata alla morte di mio fratello, e anch’io faccio lo spazzino. Ora mi dici di volerti fidanzare e poi sposare, con uno spazzino”. E aggiunge, in vernatico (scusate la non perfezione letterale) “uagliuncella, ma quand’è che aiesc a dint a munnezz!!” (“ragazzina, quando esci dalla spazzatura?!”).

Ecco, estendendo il concetto, per voi sacchettari: uagliù, quann ascit ca cap a dint o sacchett??!!

Marco CasconeMarco Cascone

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Cascone

  • Antonio

    Assolutamente d’accordo. Ho sempre considerato quanto trovato nel pacco come un gentile regalo dell’organizzazione. Apprezzo di più la presenza del REAL TIME o di un servizio doccia a fine gara che fronzoli inutili.

  • Marilisa

    Concordo pienamente!!! Bravo Marco, hai esposto il concetto alla perfezione :).

  • A mio parere gli organizzatori, se decidono di inserire il “pacco gara” per gli atleti (cosa assolutamente non obbligatoria), devono pubblicizzarlo come un omaggio aggiuntivo e non di certo come un qualcosa di dovuto da cui possa strettamente dipendere il giudizio più o meno positivo sulla manifestazione sportiva. E’ ovvio che la ciliegina sulla torta possa far piacere, ma penso che tutti i veri appassionati si allenino per la torta (cioè una buona gara) e non per la ciliegina (il pacco gara).
    La quota di iscrizione deve servire, ed è bene che gli atleti lo sappiano, a fornire agli atleti stessi i servizi tecnici migliori, in modo da farli gareggiare nelle condizioni più decorose, sicure e piacevoli possibili.

  • raffaele colantuono

    io sono per senza pacco gara,1 un risparmio per tutti,2 una ripetizione di cose inutili 3 si evitano di fare conti e raffronti 4 una scusa per fare cassa 5 per il presidente un fastidio, mi fermo qui ma potrei andare fino a 10.

    • Michele

      Colantuò perché non togliere i premi esagerati per le società, e fare tanti premi di categoria?A te come presidente di società non credo piacerebbe.(2 Si possono organizzare belle gare e un buon pacco gara (vedi Frattamaggiore e Giugliano) Basta lucrare di meno.Mi fermo qui ma potrei arrivare oltre 10.

  • antonio

    ciao . a me più del pacco gare piacerebbe avere un ricordo di quella giornata
    ( magliette, cappellini. smanicati, antivento, k.wey , medaglia,) o qualcosa di utile per il podista .
    un qualcosa per dire c’ero anche io .

    • Veronica

      Caro Marco quando parli di meriti sportivi ti riferisci ai primi 10 arrivati? Gli altri non contano?In quanto alla coreografia ti faccio notare che non la fanno i primi 10 ma gli altri 1000 che non vincono niente e corrono per passione. per quanto riguarda il pacco gara, è bello avere un ricordo della manifestazione. vogliamo eliminare anche questò? Vogliamo premiare solo i primi 10 e le società più numerose?

  • Marco Cascone

    Ciao Veronica. Il ricordo della gara è una cosa (e su questo convengo) il valutare una gara per il pacco gara e solo per quello…beh, meglio che stiano a casa atleti così. Non so dove tu abbia letto che per meriti sportivi mi riferisca ai primi 10 e basta. Ti consiglio di rileggere con un pò più di attenzione l’articolo. Buona corsa

  • fabrizio

    sara xche ormai vedo le gare da spiritotrail
    personalmente scelgo le gare x il paesaggio e x correre in amicizia
    nn guardo il pacco gara xche de magliette ne ho tante e nn so piu dv metterle
    ma capisco a chi interessa il pacco gara dv ci sn gadget della manifestazione

  • raffaele colantuono

    caro michele(faresti benea firmarti anche col cognome)comunque si vede che non hai mai letto altri miei commenti,i quali sono stati sempre per una drastica diminuizione dei premi a squadre a favore di una bassa tassa d’iscrizione.

    • Agostino Rossi

      Raffaele, non cadere nelle provocazioni dei nuovi adepti ! ! ! noi lo sappiamo bene come vanno le cose , diciamo solo che è giusto che ogni tanto noi vecchi del settore diamo una rinfrescatina al nuovo mondo podistico Campano .
      Io sono sempre convinto che il pacco gara non è altro che la giustificazione all’alto costo della iscrizione , NON INTERESSA A NESSUNO SE POI A FRATTAMAGGIORE I NEGOZIANTI CI HANNO PARAGONATI AGLI ARROTINI CHE GIUNGONO IN MASSA E INCURANTI DEGLI ABITANTI DEL LUOGO SI SPOGLIANO, POI DOPO CORSO SI LAVANO POI ANCORA SEMINUDI SI ASCIUGANO E COMPLETANO L’OPERAZIONE SENZA UN BENCHE’ MINIMO RISPETTO VERSO NESSUNO .
      Allora meno ciberie , meno pacchi e paccotti e più servizi come abbiamo stabilito nei mesi scorsi quando lanciammo ” PER UN PODISMO PIU’ SOSTENIBILE .
      Saluti atutti

  • Claudio Boscotrecase

    Caro Marco,perchè non guardi l’aspetto ludico della faccenda?lo sport ai nostri livelli amatoriali è (o dovrebbe essere) gioia, contatto-scontro con l’amico-avversario,piacere di ritrovarsi e di prendersi in giro, continuo sfidare se stessi pur dando a vedere che “a noi tanto non c’importa del risultato”. Se poi questo aspetto fanciullesco,e teniamecelo bello stretto,pretende che dall’uovo di Pasqua esca la sorpresa sempre più bella,che male c’è?Un oggettino simpatico, una maglietta,anche di poche lire,non pensi per molti di noi possa essere il gratificante ricordo di una bella giornata di sport?

  • Marco Cascone

    Ciao Claudio. Guarda che io sono in perfetta sintonia con quanto dici. Magari fossero tutti, così come nel tuo caso, proiettati sull’aspetto ludico della partecipazione (senza dimenticare anche l’agonismo, che fa parte del momento sportivo). Il problema è che in molti (fin troppi) dell’aspetto ludico se ne fregano, così come riescono persino a mettere a parte il concetto di sano agonismo che è proprio dello sport, e della corsa…lasciando solo al sacchetto, con il suo contenuto, l’elemento che fa per loro la differenza. Basta che tu legga vari commenti che trovi spesso sotto gli articoli delle gare per renderti conto che purtroppo è così…
    un caro saluto

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