Cronaca — 05 ottobre 2009

Si è conclusa sabato 3 ottobre, la 10ma edizione della Ottore di Capraia che di sicuro resterà negli annali dell’Ultramaratona e nel cuore e nella memoria di molti, in particolare dei 300 che, a vario titolo, competitivo e non, hanno preso parte alla manifestazione organizzata con il cuore ma anche con tutti i ‘crismi’ che si confà ad un’ultra degna di tale nome! Quasi sembra durata troppo presto, volata come un solo battito d’ali di farfalla, un’edizione che verrà ricordata a lungo per l’efficienza, l’impegno, la generosità e l’ospitalità che il cuore dell’Atletica Capraia e Limite, del suo Presidente Marco Cannizzaro e del suo staff hanno saputo offrire ai tanti che hanno deciso di onorare ed essere presenti in questa edizione del decennale.


La partenza


Alle 9.30 puntuali alla presenza del sindaco di Capraia, Enrico Sostegni, in 300 partiti alla volta della fortezza su per il percorso di km 2.075 chi per fare solo qualche giro, chi per un’ora, chi per 2 ore, chi solo per esserci, chi invece con velleità agonistiche di far bene e prevalere. Fra tutti Remo Lavarda già vincitore della Ottore con record tutt’ora imbattuto del percorso, il quale dopo qualche ora ha dovuto alzare bandiera bianca per un forte problema muscolare che lo ha costretto al ritiro anzitempo, impossibilitato a fare altri metri in più. Dopo lo sparo si sono aggregati alla massa dei 300 anche il sindaco e alcuni della giunta comunale con tanto di pettorale che hanno percorso qualche giro del percorso.


I primi delle due ore


Come promesso allo scoccare delle due ore c’è stato un traguardo volante e relativa classifica dei/delle primi/e tre classificati che sono stati, il toscano Lorenzo Moroni, Antraccoli (LU), che ha percorso nelle due ore km 24,900 seguito a ruota da Gaetano Favarò e Remo Lavarda. Questi ultimi hanno proseguito mentre il primo ha salutato gli astanti. In campo femminile vince la speciale classifica delle due ore Tiziana Scorzato, compagna di vita di Lavarda del Runners Team Zanè con km 22,825 seguita dalla lombarda Maria Ilaria Fossati e dalla toscana Elena Molesti. Tutte e tre hanno poi proseguito per alcune ore ancora la loro corsa. 


I partecipanti


Come non ringraziare il nutrito gruppo torinese della Polisportiva Giovanna Lombardi, capitanati dal Presidente della società, nonché Presidente della locale UISP Atletica, Giovanni Pavanelli, dagli organizzatori del ritorno sulle scene nazionali della 100km Torino-Saint Vincent del prossimo 17 ottobre. Un gruppo colorato, allegro, simpatico, semplice che ha corso camminato, tifato, che hanno riempito letteralmente il piccolo comune di Capraia di magliette bianche, bianco-celesti e sopratutto l’hanno riempito della loro simpatia spontaneità e semplicità. Assiepati lungo i bordi del percorso in prossimità dell’arrivo, al volgere delle ultime ore della gara, incitavano tutti gli atleti, in particolare l’atleta della propria società, colui che poi diventerà il vincitore di questa edizione, Gaetano Favarò. Sono stati loro la sorpresa più bella perchè gli altri amici  ormai sono di casa a Capraia, come l’altrettanto nutrito gruppo di Villa De Sanctis di Roma capitanati come sempre da Gianni Migneco e Giovan Battista Malacari o la squadra toscana della Podistica Pratese o il sempre affezionato gruppo dei mitici Runners Bergamo, quest’anno capitanati dal Presidente IUTA ultramaratona Gregorio Zucchinali, il quale, seppur in veste di spettatore, non ha voluto mancare e  poi via via tutti gli altri nessuno escluso.


I bambini


Come non menzionare i bambini, vera anima di questa manifestazione che sin dalla mattina erano presenti con il loro bravo pettorale in bella mostra, seri e compunti, partiti decisi a macinare più giri e chilometri possibili. Alla fine di questa speciale classifica sarà lotta in casa per le prime posizioni, davanti a tutti i fratelli Andrea e Julia Bellin a macinare più chilometri degli altri. I due fratello e sorella, rispettivamente classe 1996 e ’98, sono  i primi due di 4 figli e di una famiglia al completo che ha fatto dello sport un sano principio di vita. Il papà Samuel vicepresidente della società Colli Alti di Signa è spesso sulle strade delle maratone nazionali e delle maggiori ultramaratone, magari pronto al via la mattina dopo aver smontato dal lavoro notturno. I nonni sono sempre pronti a macinar chilometri correndo camminando, tutti presenti come da tradizione a Capraia. Outsider la cuginetta Chiara Marchetti, classe ’96 che la spunterà su Julia Bellin conquistando il secondo posto assoluto fra gli junior e prima delle ‘bimbe’. Andrea Bellin conclude la sua fatica con km 37,650 segue Chiara con km 32,385 terza Julia con km percorsi 30,940. Bene anche Alice Caporaso, terza fra le bimbe, altra ‘figlia d’arte’, la torinese classe ’96 che ha totalizzato km 29,180. Complimenti e bravi a tutti i bambini e ragazzi/e che si sono cimentati per gioco o solo per esserci su per quelle stradine che, per alcuni, sono proprio le stradine e viuzze di casa, mentre per tutti gli altri era solo una stupenda seppur difficile sfida.


La classifica maschile


Remo Lavarda, classe 1967, vicentino, era il favorito numero uno alla vittoria, dato in formissima, tanto che alla vigilia non aveva proprio nascosto magari quel pizzico di follia di voler battere il record del percorso da lui stesso detenuto ed ottenuto nel 2006 di km 91,756 ed iscrivere per la terza volta il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione; ma un risentimento muscolare dopo solo qualche ora, giunto improvviso e spietato a spegnere le sue velleità agonistiche lo ha costretto suo malgrado ad abbandonare anzitempo la compagnia lungo ‘gli irti colli e gradoni’ del borghetto. E’ la compagna a tenere alto il nome della famiglia, la forte Tiziana Scorzato che ha vinto la prova femminile alle due ore di gara.  Ed ecco allora farsi strada man mano che passavano le ore la rivelazione Gaetano Favarò, di quella Pol. Giovanna Lombardi di Torino già decantata sopra, davanti all’ultramaratoneta bovesano Antonello Martucci  e al bergamasco Marco Cattaneo dei Runners Bergamo. La rivelazione Gaetano Favarò, torinese, classe 1966 socio consigliere dell’Atletica Venaria Reale, a Capraia associato al team della Pol. Giovanna Lombardi, ottimo atleta su tutte le distanze, ora anche in veste di ultramaratoneta che ha concluso con un ottimo chilometraggio, km 90,115, nonostante il non facile percorso, l’esordio su questa particolare quanto ostica distanza e, non ultimo di importanza, lo spettacolo quanto bello tanto inusuale della massa dei podisti e camminatori sul percorso di Capraia che, forse a qualche atleta top, in particolare nella prima ora può aver rallentato anche se non di molto la corsa. Favarò sembra l’unico al momento ad essersi avvicinato al record di Lavarda. In pratica meno di un giro del percorso, di poco superiore al miglio la distanza che divide i due e c’è da sperare che probabilmente Favarò voglia riprovarci e lo stesso Lavarda prendersi la rivincita sulla sorte avversa, magari già alla prossima 11esima edizione, nel 2010. Secondo posto per Antonello Martucci, Boves Run con km 84,705 e terzo posto per Marco Cattaneo, Runners Bergamo, con km 82,630. Si sono difesi bene i toscani che hanno occupato 6 dei primi dieci posti in classifica, ottimo considerando che nessuno di loro è ultramaratoneta di ‘grido’. Il primo di essi lo si trova al 4°posto, Lorenzo Lippini, POd. Fattori Quarrata di Pistoia, con km 77,220 a seguire Lido Parri, Bruno Guidantoni, Damiano Tempestini, all’ottavo posto si inserisce Bruno Spinedi dei Runners Bergamo, nono e decimo posto per i toscani Fabio Gualtieri e Alessandro Vignozzi, docente di Urbanistica all’Università di Firenze, meglio noto ai toscani e fiorentini, come il ‘Prof dai piedi ‘gnudi‘, perché fino a poco tempo fa correva tutte le distanze a piedi nudi e ora votato alle nuove calzature Five Fingers, non per moda, ma perché impossibilitato a correre come natura creò. Sono suoi i pregevoli pezzi sulla rivista toscana Podismo & Atletica con una diversa visione e chiave di lettura, sui luoghi ove si reca a correre, che hanno come comun denominatore ‘Correre nel territorio’. E facile supporre che prossimamente saremo onorati di leggere un suo pezzo sul ‘Correre nel territorio: Capraia, su e giù dallo sprone all’Arno per Ottore’ o qualcosa di simile.


La classifica femminile


In campo femminile la battaglia è stata incerta sino all’ultimo metro e ultimo minuto della competizione. Favorita erano la siciliana Giacinta Speltra che non si è presentata e Giovanna Zappitelli, molisana, già vincitrice lo scorso anno, attuale campionessa italiana della 6 ore. Outsider e nessuno mai lo poteva prevedere la livornese Manuela Isolani che, in gran segreto, si era preparata a questo appuntamento per cercare di figurare quanto più possibile e forse se glielo avessero detto in anticipo, mai ci avrebbe creduto. Manuela Isolani corre tutte le distanze, ma non risultava fino a ieri correre lunghe distanze e, per riprendere un pensiero del marito Giusto D’Ulivo che ha corso anch’egli la Ottore ‘Manuela non è più una ragazzina, ma una mamma over 50 con l’hobby della corsa  ove riesce anche bene visto che spesso nelle competizioni quanto meno regionali vince’. E questa volta ha vinto in una competizione nazionale tanto importante quanto inusuale come la Ottore, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro percorrendo in totale km 68,105. Secondo posto dunque per la favoritissima e bravissima Giovanna Zappitelli che, come da lei stessa ammesso, era fuori forma per mancanza di allenamento: 67,475 i chilometri da lei percorsi. Terza un’altra toscana conosciuta perché immancabile a molte maratone ed ultra sul suolo italiano, Michela Aniceti con km 66,345 che ad un certo momento della gara si è ritrovata appaiata alle altre che l’hanno preceduta tanto da ‘rischiare’ di vincere e sarebbe stato davvero una sorpresona,  fra lo stupore degli addetti ai lavori.  Seguono le due atlete della Pol. Giovanna Lombardi di Torino, Cristina Borra e Marisa Fabbro, al sesto posto Daria Negro di Villafranca, poi le toscane Giuliana Aiazzi e Elena Molesti. Concludono al nono e decimo posto le romane di Villa De Sanctis Patrizia Cani, in giornata ‘no’ e Nadia Bernabei. La maglia azzurra Maria Ilaria Fossati, presente per un allenamento e per la voglia di esserci, ha concluso anzitempo la sua gara.


I numeri e il Gran Prix IUTA e premiazioni varie


Per gli amanti delle statistiche sono stati 235 gli arrivati ufficiali classificati nella Ottore, bimbi compresi, di fatto sono stati in 300 ad aver provato l’ebbrezza di un percorso affascinante e duro al contempo. Alle sei ore di gara, quelle ritenute ufficiali dal mondo delle ultra, è stato il vincitore Gaetano Favarò ad aver percorso più chilometri, 74,700 mentre fra le donne è stata la vincitrice Manuela Isolani, con km 53,950. Festeggiato il compleanno della signora Rosalba Scalone di Torino e premiazioni speciali per meriti umani e sportivi riservati ai tre atleti toscani a vario titolo, più noti in Italia e nel mondo: Sergio Orsi, Antonio Mammoli e Alessandro Papi


Per quanto riguarda la speciale classifica Gran Prix IUTA, giunto alla sua 11ma prova e al quale la Ottore di Capriì è tradizionalmente inserita, sono state consegnate le maglie ai primi arrivati maschili e femminili soci IUTA ultramarathon, Antonello Martucci e Giovanna Zappitelli dai rappresentanti IUTA Maria Teresa Nardin e Franco Bini. Per le società vince a partecipanti senza ombra di dubbio la Pol. Giovanna Lombardi di Torino con 61 partecipanti, seguita dall’Atletica Villa De Sanctis di Roma con 17, terzo ottimo posto per la Podistica Pratese con 10 partecipanti. La speciale classifica a punteggio che prevede la somma dei 4 migliori atleti è stata vinta dai Runners Bergamo seguiti dalla Pol. G.Lombardi Torino, terza L’Atletica Villa De Sanctis Roma.


Ringraziamenti


Difficile sapere da dove partire per ringraziare, l’elenco sarebbe oltremisura lungo, ma gli organizzatori dell’Atletica Capraia e Limite vogliono ringraziare e salutare con un arrivederci alla prossima edizione, nel 2010, ognuno dei presenti, concorrenti, atleti, podisti, società presenti. Si ringraziano le autorità comunali, gli sponsor tutti, a cominciare dalla Tipografia Officina Dellidea all’Hotel I’Fiorino al Circolo Arci, quest’ultimo ha supportato come staff la manifestazione mettendo in piedi le cene pre e post manifestazione, alle ‘Donne di Capraia’ che hanno deliziato per tutto il giorno il palato dei podisti e dei presenti con delizie culinarie di vario genere e tanti dolci tutti rigorosamente fatti in casa. Un ringraziamento speciale al Presidente IUTA Gregorio Zucchinali, agli atleti ai gruppi il più numeroso dei quali, la Pol. Lombardi di Torino, agli storici amici della Ottore, l’Atletica Villa de Sanctis di Migneco e C., i Runners Bergamo, la Pod. Pratese, tutte le società toscane, la società Lupatotissima di Verona e tutte le altre seppur non menzionate una ad una. La Ottore di Capraia vi dà appuntamento alla prossima 11esima edizione, ma vi ricorda anche l’appuntamento prossimo, sabato 21 e domenica 22 dicembre 2009, per la 1^ edizione della Capraia Ultratrail-marathon, una maratona trail in due tappe sulle colline del Montalbano, della quale verranno date più ampie e diffuse notizie in separata sede. Grazie a tutti per esserci stati!

Autore: Denise Quintieri, promoter IUTA Area Toscana

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