Cronaca — 01 luglio 2010

Dopo una giornata di riposo, la Traslaval ha ripreso vigore con la quarta tappa di Muncion, con non poche sorprese. La più eclatante è la vittoria tra le donne di Elena Riva, di un soffio su Ana Nanu e con la bellunese Angela De Poi che si riaffaccia sul podio, mentre tra i maschi Massimo Tocchio ha firmato la seconda vittoria di tappa costringendo il marocchino Khalid Ghallab a rincorrere, ma soprattutto si è ‘rivisto’ sul podio Salvatore Concas, con Battelli in ritardo.


Bella giornata per questa quarta e penultima tappa del Giro Podistico della Val di Fassa, con temperature tiepide e i Dirupi di Larsec a salutare lo start ed il traguardo di Muncion. Una tappa ‘anomala’, con partenza ed arrivo in discesa, ma col percorso animato da continui saliscendi e alcuni tratti tecnici nel bosco. C’era la curiosità di capire come la giornata di riposo avesse influito sui muscoli dei runners, che martedì sono stati ‘massacrati’ da una ripida salita e da un’interminabile discesa nella tappa più lunga di questo 2010. E le risposte non si sono fatte attendere.


Dopo il via, al comando si è portato un quintetto con i migliori della ‘generale’. Emanuele Zenucchi a scandire il ritmo, Battelli desideroso di continuare la rimonta, Concas in forma dopo la prova ‘opaca’ di martedì, ma era evidente che il confronto sarebbe stato ‘face to face’ tra il leader Massimo Tocchio e Khalid Ghallab, scalzato dalla leadership proprio in discesa nella tappa di martedì.


Tocchio avrebbe potuto ‘controllare’ il rivale, ma dopo la sfuriata iniziale di Zenucchi che ha scombinato le carte, il ferrarese e il marocchino hanno recitato il ruolo di protagonisti e di lepre insieme. A Vigo, praticamente al giro di boa della tappa, i due di testa avevano alle calcagna Concas, Battelli aveva già perso contatto con la testa della corsa, mentre Zenucchi subiva l’attacco di Lantermino e Toniolo.


Da Vigo di Fassa la gara si faceva ancora più nervosa. Tocchio accelerava con vigore alla fine della salita che portava nel single track del bosco, col risultato di infilare tra sè e Ghallab un margine di 15′. Ghallab ha dato la sensazione di voler attendere Concas, suo compagno di squadra, col quale costruire il rientro su Tocchio. Ma in discesa il marocchino, nel tentativo di arginare lo scatto del ferrarese, appoggiava male un piede e si procurava una dolorosa distorsione alla caviglia. Nulla di grave, perché nonostante il guaio nel finale – in un tratto di salita severa – riusciva ad avvicinarsi a Tocchio.


Sul traguardo gli occhi erano puntati sul cronometro più che sulla conta delle posizioni. Tocchio lo fermava su 46’31’, mentre Ghallab era pronto a rispondere con un 46’38’, un distacco di 7′ che andavano ad incrementare il vantaggio del ferrarese sul marocchino nella classifica generale. Una ventina di secondi e all’ombra del Larsec si annunciava Concas. Un rapido conteggio confermava un sorridente Tocchio al vertice della Traslaval dopo quattro tappe, ora con 42′ su Ghallab e 3’31’ su Battelli. Quest’ultimo, oggi quarto sul traguardo, comincia a sentire il fiato di Concas sul collo, solo 15′ il divario.


Nella classifica di tappa dietro a Battelli troviamo Lantermino, Toniolo, Zenucchi – che ormai deve dare l’addio al sognato tris di vittorie consecutive alla Traslaval, quindi Basoli, Chiera e Braganti, a chiudere la lista dei primi dieci.


Difficile interpretare il risultato femminile. Ana Nanu non conferma, ma ha dato l’idea di voler controllare la corsa. Oggi è partita forte Angela De Poi, la bellunese con casacca friulana, tallonata dalla Nanu. La Riva sembrava in difficoltà, ma nelle prime battute ha voluto portare a regime il suo diesel, e quando la gara è entrata nel vivo ha sgommato veloce riprendendo prima la De Poi e quindi la Nanu, che si è accodata tenendo per le redini la  briosa ligure. Per Elena Riva la soddisfazione di tagliare il traguardo per prima, ma il sole sul prato de “La Regolina” disegnava alle sue spalle un’ombra, quella di Ana Nanu. Terza, meritatamente, la De Poi.


E domani? C’è il tappone finale, è un classico alla Traslaval. Salita da torcere i muscoli come un panno dopo il bucato. Sarà fatica, tanta fatica, e dopo una settimana con oltre 40 km nelle gambe qualche pronostico potrebbe anche saltare. Potrebbe essere una gara tattica con i due leader, nuovamente Tocchio e Nanu, a controllare da vicino i rispettivi rivali. Il ferrarese ha in tasca un ‘bonus’ di 42′, è sufficiente che controlli Ghallab, la Nanu invece ha quasi 5′ da giocarsi e davvero potrebbe incollarsi alle scarpette della Riva e salire fin su al ‘Paradiso’ con la corona virtualmente al collo. Ma in una tappa così ‘dolomitica’ come quella di domani nulla può essere dato per scontato.


Sono 13,6 i chilometri da affrontare, con partenza dal Passo San Pellegrino. L’organizzatore Stefano Benatti, sornione, dopo il via ha inserito il giro al laghetto, poi un lungo falsopiano fino a Fuchiade. Le montagne sullo sfondo sembrano lontane. C’è una vigorosa discesa, dove ad esempio Tocchio potrebbe fare la differenza, poi c’è la salita vera, quella tipica del tappone. L’obiettivo è arrivare al rifugio Paradiso, oltre i 2000 metri, dove saranno festeggiati i vincitori della Traslaval 2010. Saranno Tocchio e Nanu?

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Peluso

  • silvio asd terme stufe di nerone

    Ancora bravi Stufe !
    Giuseppe Negri 1h29’57 ”
    Varriale Fortunato 1h18’54”
    Spiezio Giuseppe 1h46’40”
    vI ASPETTO lassù …..AL PARADISO !!!
    forza Stufe !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e anche BRAVI!!!

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