Cronaca — 24 luglio 2007

Nonostante i temporali di sabato sera che hanno costretto ad una sospensione, si può parlare di successo ribadito per la Notturna di Condove. Il pubblico fuggito per il maltempo è tornato più numeroso di prima ad incitare i campioni giunti nella località valsusina per l’ormai classica kermesse giunta alla ventiseiesima edizione. Pronostici rispettati appieno. Nadia Ejjafini, atleta del Bahrein, è partita subito all’attacco nella prova femminile che si sviluppa per tre giri del circuito cittadini per complessivi 3.218 metri, ossia due miglia. L’unica a rimanergli vicina per un paio di tornate è stata la compagna d’allenamento Fatna Maraoui, naturalizzata italiana da due stagioni. A distanza Simona Viola del CUS Palermo ha tirato il gruppo delle inseguitrici con Ivana Iozzia, campionessa italiana di maratona, nei pressi e poi la giovane cuneese Ombretta Bongiovanni, ottava la settimana precedente agli Europei Under 23 sui 1.500. Nell’ultima tornata di gara è stata l’ex polacca Marzena Michalska a rompere gli indugi e recuperare sulle compagne d’inseguimento, portando si nettamente in terza posizione. Podio quindi per Nadia Ejjafini del Bahrein al suo terzo successo a Condove e le azzurre Fatna Maraoui (invece seconda per la terza volta) e Marzena Michalska. Atteso protagonista della prova maschile, Daniele Meucci, due volte bronzo in stagione agli Europei Under 23: in campestre quest’inverno e sui 10.000 una settimana fa. Contro di lui un’agguerrita schiera di azzurri, Goffi, Errebah, Abate e Furci; poi atleti da Marocco, Tunisia ed Ecuador, ma soprattutto il keniano Justus Kipchirchir Kiprono, in Italia da due giorni, già vicecampione mondiale giovanile. Nessuno ha intenzione di imporre ritmi proibitivi che potrebbero avvantaggiare i rivali, così la scrematura del gruppo avviene poco alla volta. Sempre avanti i favoriti che, giro dopo giro, perdono uno alla volta, i componenti del gruppo di testa. Arriviamo così all’ultimo dei sette giri quando la lotta è racchiusa fra Meucci e Kiprono. Il giovane italiano attacca in discesa e s’avvantaggia nel tratto in piano all’entrata in campo, presentandosi così con pochi metri sul keniano. Vorrebbe esultare prima del traguardo per salutare il pubblico, ma Kiprono tenta ancora uno sprint per raggiungerlo che, per mezzo secondo, non si concretizza. Bronzo per il naturalizzato Mostafa Errebah che ritorna così alle manifestazioni di livello dopo una sosta di un paio d’anni; quarto il carabiniere Danilo Goffi che voleva un test d’efficenza a inizio preparazione in vista della maratona di Venezia.

Autore: Michela Bruciapaglia

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