Maratone e altro slide — 18 ottobre 2017

mazzonetto               Cinque anni fa Mazzonetto viene colpito da una grave malattia dell’apparato respiratorio che poco a poco gli impedisce di guidare, di camminare e lo costringe ad usare il cipap, un dispositivo che infonde aria direttamente nei polmoni.
“I medici (Dr. Andrea Vianello pneumologo, Dr. Eugenio De Carlo edocrinologo ed un paio di nutrizionisti)  dopo interminabili analisi, nel tempo limite erano riusciti a capire la causa del fatto che non riuscivo più a camminare per 100 metri (a correre un’utopia), non riuscivo più a guidare l’auto, dietro alla scrivania ormai svolgevo poco più di una vita vegetativa. I medici mi dissero che – racconta Nicola Mazzonetto – solo se trovavo la forza di reagire mi avrebbero potuto sostenere. Sono tornato a casa ed aprendo un cassetto, dal fondo ho tirato fuori alcune foto in bianco e nero ingiallite che mi ritraevano giovanissimo, magrissimo nella mia ultima 100km di Montagnana (PD). Avevo 18 anni. Mi sono detto che non sarei mai potuto ringiovanire anagraficamente, ma che, se volevo, potevo tentare di tenere aperto quel cassetto per rimetterci dentro delle foto nuove. Non c’era null’altro da fare, o lasciarmi andare o reagire. All’indomani ho chiamato i medici ed ho detto loro che con quelle poche forze rimaste volevo rimboccarmi le maniche e tentare di sfidare la “signora in nero”. Nuove analisi ed accertamenti a nastro, regime dietetico personalizzato ed inserito un personal trainer di palestra Matteo Dimasi del Forum di Padova per controllarmi e seguirmi”. Tutti perplessi sulla possibilità di riuscita.
Dopo l’incontro con l’ex maratoneta Orlando Pizzolato e grazie a tanta forza di volontà, decide di riprendere in mano la sua vita e rimettersi letteralmente in piedi riprendendo la sua passione giovanile: la corsa. Medici e personal trainer a disposizione, perde 36kg in un anno; passa dagli allenamenti alla palestra Forum di Padova alle maratone per realizzare un sogno, abbinando alla corsa l’amore per i viaggi e per le due figlie residenti all’estero per motivi di studio, Anna a Seoul e Giulia a Londra.
Oggi ha all’attivo 30 maratone in 4 anni, di cui 9 italiane e 21 all’estero, dagli Stati Uniti all’Estremo Oriente passando per l’Europa. Si sveglia ogni mattina alle 5.00 e corre per allenarsi, anche quando è all’estero per lavoro. Oltre alle maratone ha affrontato e completato anche tante mezze e la 100 km del Passatore da Firenze a Faenza.
È già iscritto alle gare di Tokyo, Londra, Berlino e New York per il 2018 per tentare di superare l’attuale primato e salire a quota tre circuiti delle 6Major.
“Ho corso per Associazione ‘La Butto in Vacca’, un running team amatoriale per il quale sono stato nominato Ambassador per portare in ogni angolo del mondo la maglia e lo spirito di questa associazione di vivere la corsa per sentirsi vivi. Sono tesserato Assindustria Padova. In entrambe le occasioni, ho completato il circuito delle 6 maratone in due anni. Oggi la malattia è del tutto superata, non spendo più migliaia di euro in medicine, visite ed analisi mediche. Condivido la mia esperienza sui social ed incontrando fisicamente centinaia di persone in tutta Italia cercando di diffondere il mio messaggio di speranza e forza di volontà nel raggiungere ogni giorno nuovi obiettivi ma alzando sempre di più l’asticella. Ed è lo stesso spirito che cerco di trasmettere in ogni cosa che faccio, nel lavoro e nella vita quotidiana”.

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Peluso

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