Maratone e altro slide — 06 novembre 2012

New York

Tutta la stampa si è ampiamente occupata del grosso fallimento di New York, e la cosa colpisce anche al di fuori del nostro mondo in quanto tutto ci si sarebbe potuti aspettare, ma non una simile dimostrazione di superficialità da parte degli organizzatori della maratona più importante dell’anno e da parte degli amministratori della Capitale del Mondo!
I vari passaggi della vicenda sono noti, e non vale neanche la pena di ricordarli.
Ma qualche parola per stigmatizzare l’inqualificabile comportamento complessivo delle persone americane coinvolte, lasciate che la spendiamo anche noi!
Il loro comportamente lo abbiamo definito inqualificabile in ragione della sottovalutazione dell’evento catastrofico che ha colpito la città, ma soprattutto in ragione della miopia con la quale ci si è limitati ad annunciare l’annullamento della gara, quando in città già si trovavano buona parte dei 40.000 partecipanti annunciati.
Il gruppo organizzativo che attualmente ha in mano la maratona di New York non è al suo primo errore, anche se questo è di gran lunga il più grave. Da quando questo gruppo ha preso in mano l’organizzazione tante piccole crepe sono andate via via aprendosi nel poderoso edificio, fino a metterne in dubbio la solidità. Il brusco calo dei partecipanti italiani (e di quelli tedeschi) è solo un primo segnale evidente che agli errori bisogna mettere un limite.
L’evento naturale era imprevedibile, l’umana ignavia no.

Seoul
“Orba di cotanto spirto” la settimana maratonistica deve occuparsi delle restanti manifestazioni. Poche, per la verità, perchè tutte scansavano la concorrenza americana, ma tuttavia qualcosa di buono in giro per il mondo c’è stato.
Ne fa fede una delle tante maratone che si corrono a Seoul, megalopoli orientale dove risiede più di un terzo della popolazione dell’intera Korea. Stiamo parlando della maratona denominata Joongyang, da non confondere con la più nota Dong-A.
In questa garala Nazioneorganizzatrice era rappresentata solo da seconde linee, per cui era gioco-forza affidarsi agli ospiti africani, i quali hanno puntualmente onorato i contratti dando vita ad una corsa di buoni contenuti tecnici. Ha vinto tutto solo il notevole talento del keniano James Kipsang Kwambai, il quale si è bevuto il percorso nel ragguardevole crono di 2:05.50 ed ha lasciato gli altri a quasi cinque minuti di distacco. I piazzati sono stati infatti William Chebor (2:10.24) e Benjamin Kiptoo (2:10.35).

Francia
In questa settimna registriamo anche due buone corse francesi, sia pure molto diverse tra di loro. Sulla Costa Azzurra si è corsa la maratona delle Alpi Marittime, da Nizza a Cannes, lungo uno dei tratti di costa più famosi e spettacolari al mondo. Eliud Magut (2:10.32), William Biama (2:10.37) e Katui Kipkemoi (2:13.14) ne sono stati i migliori interpreti al maschile, mentre Lechisa Eregu (2:31,57), Emily Rotich (2:32.56) e Ayantu Dakedo (2:35.45) lo sono state al femminile.
Altra storia nella maratona “Verde” da Cap Malo a Rennes, che invece si rifà all’esperienza delle nostre Ecomaratone, molto attente al rispetto dell’ambiente, in particolare in occasione dei rifornimenti. Due etiopi sono piombati nello stesso momento sul traguardo, e solo l’occhio elettronico è stato capace di separarli nell’ordine d’arrivo: Lemma Feyisa e Gashaw Melese hanno impiegato ovvviamente lo stesso tempo: 2:09.47, che non è niente male!

Soweto
Altra importante maratona nella settimana vedova di New York, è stata quella di Soweto, in Sud Africa. Il grande quartiere dormitorio australe è assurto ormai a simbolo del lavoro di crescita sociale che viene portato avanti dai governi più accorti dell’Africa Nera, e la maratona si inserisce in un ricco programma di manifestazioni che hanno tale scopo.
Ne nasce una festa corale di popolo, cui prendono parte anche personaggi famosi del mondo dello spettacolo, ed in mezzo a tanta allegria… i soliti keniani sono venuti a vincere anche qui!
Shadrack Kipchirchir Kemboi ha colto il primo posto dopo 2;16.28 di corsa su di un percorso ricco di saliscendi, seguito da Motlokha Nkabithane (2:17.11) e Mabithile Lebopo, che sono del Lesotho.
Le migliori donne sono state Mamorallo Tjoka, anche lei del Lesotho, davanti ad Isabella Jepchumba (2:46.35)  e Naomy Chebongi (2:47.00).

 Tutte le maratone della settimana

 Autore: Franco Anichini

 

 

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Peluso

  • silvio scotto pagliara

    Ciao Franco , penso al calo delle presenze alla maratona della ..mela sia dovuto alla crisi che ha investito l’italia e tutta l’europa , non certo al mancato …dissamore alla corsa di new York ,Fa senz’altro discutere , anzi moltisismo discutere ,la leggerezza e con cui gli organ izzatori si sono mossi in questa edizione , che rasenta la poca professionalità dei nuovi …diciamo “occupanti alla direzione ) ??????
    Penso che la gara di New York , sarà s empre la piu gettonata e qualla in cui molti ci vogliono essere e ci andranno sempre !!
    Per chiudere , questa edizione sarà ricordata da tutti , come non si deve organizzare e dirogere eventi cosi importanti , ma serva anche ad altri , che hanno “abboccato” all’amo , e si sono precipitati a..partire , con le previsioni e difficlltà , accusata ed avvertiti da altri che hanno , da subito ” avvertito ” che qualcosa non quadrava e che con tutte quelle vie e distruzioni in esse e vittime e iloro corpi da recuperara che sarebbe stato un qualcosa a rischio ..e il rischio cè stato LO STOP DELLA COMPETIZIONE .
    Ancora , ma non è stata anche troppa leggerezza da parte dei tuor operator ..accettare ..le partenze con i rischi evidenti ? e non cè stato anche da parte di questi ………..un concorso alla negligenza pur ….di non perdere il lavoro / ed euro che avevano già intascato ?
    Ti saluto , Franco e come sempre , ottimi le tue new sul mondo delle maratone in giro x il mondo .
    ad maiora
    silvio

  • grazie Silvio!
    concordo con te sulle valutazioni intrinseche della gara di New York, ed ancor di più su quelle relative al comportamento degli organizzatori.
    Spero proprio che la grande passione dei nostri corridori possa rilanciare il futuro di questa, come di altre maratone.
    Come vedete, di gare interessanti è pieno il mondo!

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