Cronaca slide — 24 giugno 2018

È scattata con una sorpresa la Val di Fassa Running, la corsa podistica a tappe più partecipata d’Italia, che quest’anno taglia il prestigioso traguardo delle venti edizioni. Ed è un affare di famiglia. Tutti si aspettavano gli exploit dei due pistard keniani ed invece la prima frazione con partenza e arrivo a Fontanazzo, che prevedeva una lunghezza di 10,86 km e un dislivello di 408 metri, ha visto trionfare l’esperienza di Massimo Galliano (vincitore di quattro edizioni di questa competizione) e dei suoi nipoti Manuel Solavaggione e Simone Peyracchia, entrambi alfieri dell’Asd Podistica Valle Varaita di Cuneo. In campo femminile invece le atlete africane non hanno steccato: prima sul traguardo è risultata l’etiope Addisalem Tegegn, con il tempo di 49’44”, quindi a 48 secondi la connazionale Gedammesh Yayeh e terza la vincitrice di ben sei edizioni di questa gara, la rumena naturalizzata italiana Ana Nanu, che ha festeggiato il compleanno proprio in coincidenza con la prima tappa, a 2’01”.
Sotto lo striscione d’arrivo posto nei pressi del torrente Avisio, a Fontanazzo, sono arrivati per primi appaiati Manuel Solavaggione e Massimo Galliano, con il più giovane ad indossare il pettorale di leader provvisorio per pochi centesimi. Per loro il tempo complessivo di 42’43”, mentre l’altro nipote di Galliano, Simone Peyracchia, che fu protagonista anche dodici mesi fa, ha fatto registrare un ritardo di 1 minuto esatto. Solo quinti e sesti i due favoriti, i keniani Fredrick Kipyegon e Ken Mutai, con un ritardo di 2’20” il primo e di 3’25” il secondo, che si erano presentati con dei personali in pista e in strada di tutto rispetto. È stata però la discesa a metterli fuori gioco: i due africani erano infatti partiti con un buon ritmo, riuscendo a staccare di qualche decina di metri tutti gli avversari e transitando per primi in località La Crusc. Nella discesa che ha condotto i runner verso Mazzin hanno iniziato a soffrire muscolarmente. Un’occasione che Galliano e family non si sono lasciati sfuggire, abituati ai tracciati nervosi e capaci di prendere la testa e forzare il ritmo, con l’obiettivo di mettere in cascina un vantaggio il più cospicuo possibile, in vista delle quattro tappe rimanenti. E ci sono riusciti considerando che il divario è già di oltre 2 minuti. Degna di nota poi la prova di Gianmarco Lazzeri dell’Us 5 Stelle di Seregnano, che nel tratto finale pianeggiante ha recuperato posizioni, concludendo addirittura quarto, a 2’01” dal vincitore, e precedendo pure i due keniani.
È iniziata in maniera positiva, dunque, la ventesima Val di Fassa Running, che si annuncia combattuta per le posizioni di vertice e che vede in gara 500 atleti in rappresentanza di 10 nazioni e di 38 province italiane.
Per quanto riguarda la gara femminile, le due etiopi hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alla sempreverde Ana Nanu, rimanendo assieme nella prima parte della salita, staccando inizialmente la rumena, fino a quando in cima al sentiero de la Crusc ha accelerato Addisalem Tegegn, prendendo un margine di vantaggio poi incrementato nei chilometri successivi. Quarta posizione poi per la trentina Sara Baroni della Quercia, quindi quinta la torinese Lorena Strozzi.
Per quanto riguarda la classifica di categoria Addisalem Tegegn ha vinto la categoria Af18-34, Sarah Aimee L’Epee la Bf 35-39, Deborah Rooney la Cf40-44, Ana Nanu la Df45-49, Lorena Strozzi la Ef50-54, Mirella Catacoi la Ff55-59, Rosina Sidoti la Gf60-64, Annamaria Vaghi la Hf65-69, Luisa Secchi la If70-74. In campo maschile Manuel Solavaggione la Am18-34, Francesco Bracci la Bm35-39, Massimo Galliano la Cm40-44, Danilo Testa la Deaf, Achille Faranda la Dm45-49, Ezio Rovelli la Em50-54, Daniele Baroni la Fm55-59, Gabriele Dellasega Gm60-64, Luigi Tomaselli nella Hm65-69, Sergio Dattrino nella Im70-74, Narciso Morellato nella Lm oltre 75, Antonio Serra la Zm17.
Domani è in programma la seconda tappa e si tratta di un inedito per la Val di Fassa Running, la frazione più lunga delle cinque in programma, che avrà come teatro Passo San Pellegrino sul versante Cima Uomo, con uno sviluppo di 11,68 km e un dislivello di 491 metri. Lo start è fissato per le ore 9.30.

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Peluso

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