Medicina — 15 giugno 2009

Il vomito o emesi è l’espulsione violenta dalla      bocca        del    contenuto gastrointestinale,       normalmente      è preceduto dalla nausea. Alla nausea seguono i conati di vomito, dovuti alla contrazione vigorosa del diaframma e dei muscoli addominali responsabili dell’espulsione del contenuto dello stomaco. In genere il vomito è accompagnato da altri sintomi come


·    ipersalivazione


·    pallore


·    aumento della sudorazione


Il vomito è un sintomo che può avere molte cause, alcune delle quali sono legate ad una funzione di difesa dell’organismo, infatti, l’ingestione di sostanze pericolose (droghe, veleni, etc.) o di corpi estranei può indurre il rigetto che va visto come un tentativo dell’organismo di espellere ciò che può nuocere.







ADRENALINA

Il vomito durante la corsa o nelle ore successive può avere diverse possibili spiegazioni. Una delle possibili cause di questo meccanismo difensivo è il blocco digestivo causato dalla situazione di stress generata da uno sforzo intenso e prolungato come quello di una gara. Quando lo sforzo è molto intenso, l’aumentata produzione di alcuni ormoni quali adrenalina, noradrenalina e cortisolo rende impossibile la prosecuzione della digestione, i primi due ormoni (adrenalina e noradrenalina) intervengono nella reazione adrenergica chiamata “attacco o fuga“. Com’è intuibile dal suo nome, tale reazione ha  lo scopo di preparare l’organismo ad uno sforzo psicofisico importante facendo percepire al cosiddetto “sistema nervoso digerente” la presenza di qualcosa che potrebbe essere dannoso in quel momento e di cui è meglio liberarsi.


 Il senso di nausea o di vomito si verifica proprio nel tratto finale di una gara dove di solito si cerca di mantenere l’andatura di inizio gara determinando così un crescente accumulo di acido lattico. Una forte concentrazione di acido lattico accumulato durante lo sforzo atletico potrebbe provocare un senso di nausea o di vomito, come concausa una notevole acidità del sangue.


L’attività fisica può influenzare la durata della permanenza nello stomaco degli alimenti e delle bevande. Basti pensare ai due ormoni in aumento durante la gara (adrenalina e noradrenalina) che permettono all’organismo di reagire agli stress determinando un aumento della gittata cardiaca aumentando cosi la quantità di sangue ai muscoli e ai polmoni a scapito dei processi digestivi. Se si vomita del materiale alimentare vuol dire che la digestione non è del tutto completata, l’organismo cerca lo svuotamento gastrico con il vomito per mandare più sangue ai muscoli, che in quel momento ne hanno un infinito bisogno, sottraendolo allo stomaco si ha il così detto furto di sangue dall’apparato digerente ai muscoli.  L’organismo blocca la digestione con lo svuotamento gastrico per reperire ulteriore sangue da inviare ai muscoli. Inoltre  la nausea può essere causata anche un brusco abbassamento della pressione accompagnata da giramento di testa, gambe deboli e vuoto allo stomaco.


 


































TEMPI DI DIGESTIONE DEGLI ALIMENTI


 


Minuti


Alimenti


Fino a 30′


Glucosio, fruttosio, miele, alcool, bibite elettrolitiche isotoniche


30′ – 60′


Tè, caffé, latte magro, limonate


60′ – 120′


Latte, formaggio magro, pane bianco, pesce cotto, purè di patate


120′ – 180′


Carne magra, pasta cotta, omelette


180′ – 240′


Formaggio, insalata verde, prosciutto, filetto ai ferri


240′ – 300′


Bistecca ai ferri, torte, arrosti, lenticchie


360′


Tonno sott’olio, cetrioli, fritture, funghi


480′


Crauti cavoli sardine sott’olio


 


 


E’ importante quindi partire per una gara o per un allenamento sempre a stomaco vuoto con la digestione già del tutto completata e con scorte piene. Molti atleti pensano che per digerire una colazione è sufficiente una mezz’ora, invece servono tre o quattro ore. In gara limitarsi a bere solo acqua non ingerire mai nessun tipo di integratore o presunto tale, si innescherebbe solo un altro processo digestivo sottraendo cavalli di potenza al tuo motore, i muscoli.





Dott. Francesco Aversano


Biologo Nutrizionista


Spec. in Medicina di Laboratorio


Biochimica Clinica- Biologia Molecolare Clinica


 Dottorato di Ricerca in Biotecnologie Mediche


 Accademia Internazionale Nutrizione Clinica Roma


———–


Tel.3932778689


E-mail aver.fra@tele2.it

Autore: Dott. Francesco Aversano

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Peluso

  • Pasquale Cicatelli

    carissimo amico, (rivale) ti voglio ringraziare per i tuoi ottimi consigli che ci proponi, sono sicuro che molte persone come me ne prendono atto. Grazie …. Ci vediamo sabato in gara, sperando di non fare la fine del fumetto ….

  • Pasquale Borrelli A.S.D. Antoniana Runners Club

    Grazie dottore e a Podistidoc per gli utili consigli, malgrado già conoscessimo l’argomento, i riferimenti sono perentori per correre bene.

  • Dott. Francesco Aversano

    Saluto e ringrazio l’amico di lunga data Pasquale Cicatelli !

  • Donato Iaccarino, Napoli Nord Marathon

    Grazie dottore. Approfitto della sua disponibilità per chiedere quale rimedio posso adottare all’accumulo di acido lattico che mi provoca vomito sia durante allenamenti molto intensi che durante le gare quando supero la mia soglia (circa 160 battiti/minuto).

  • Nicola Iaquinto Pod. Valle Caudina

    dott. Lei dice nella parte finale del suo intervento che la nausea può essere causata anche un brusco abbassamento della pressione accompagnata da giramento di testa, gambe deboli e vuoto allo stomaco…
    Quindi per evitare questo, tenendo conto che potrebbe non trattarsi di digestione in atto, come bisogna correre ai ripari

  • Dott. Francesco Aversano

    Per Donato Iaccarino. Penso che lei deve cercare di potenziare la sua capacità aerobica con allenamenti specifici come le ‘ripetute”. Innalzare la capacità aerobica significa spostare l’ equilibrio fra acido lattico prodotto dai muscoli e quello smaltito dal sangue a favore di quest’ultimo.

  • Dott. Francesco Aversano

    Per Nicola Iaquinto. Penso che sia importante gestire i propri sforzi con gradualità e misura. Ci sono domeniche in cui si cerca di superare i propri limiti, altre invece no !

  • Francesco Amura Marathon Stabia

    Dott.Aversano,lei dice che in gara non bisogna ingerire nessun tipo di integratore.Questo consiglio è valido anche per gare di lunga distanza come la maratona,dove un’assunzione di bevande a base di carboidrati è espressamente prevista da molti programmi di allenamento?
    A conferma di quanto da lei sostenuto riporto a testimonianza un caso di nausea ad una recente maratona che mi ha suggerito di non assumere più integrazioni per evitare un blocco digestivo.Negli allenamenti questi inconvenienti non si sono mai presentati neanche durante sforzi prolungati di 36 km.

  • Dott. Francesco Aversano

    Per Francesco Amura. Pur troppo la Medicina, a differenza della matematica, non sempre è una scienza esatta, può capitare che 2+2 non sia uguale 4. Ogni soggetto risponde in maniera diversa ad uno stimolo esterno (ansia, stress, alimento, farmaco, etc.). Personalmente credo che per le gare di 10 Km o 21 Km non serve integrare con nulla durante la competizione, forse è più opportuno bagnarsi il capo e bere un sorso d’acqua. Per la maratona invece una bevanda a base di carboidrati molto diluita potrebbe essere utile per molti atleti, ma non per tutti.

  • Marco Cascone

    leggo sempre con attenzione i tuoi articoli, interessantissimi. Fonte da cui attingere.

  • silvio scotto pagliara

    Mi è capitato di correre in una gara , di fuori regione , l’atleta donna che mi affiancava in gara , a fine gara, si buttava a terra e con gravi sintomi di vomito !A questa donna , che ho scoperto che era la ragazza di un mio amico ,hanno diagnosticato e per buona pace per il mio amico …….era una prossima gravidanza !
    Ancora , non è finito , l’amico …..non corre piu’ , ma si domanda ancora …..ma il padre di questo prossimo frutto chi sarà mai stato ?
    Chiedo scusa al dottor , ma volevo ,entrare con una “rilassante ” introduzione , ma cmq , seguio con atteenzione la sua elencazion e di discussione , con argomenti validi e importanti x tanti di noi che amano la corsa .
    Vi saluto e scusatemi , questa mia intrusione al vomito !
    buona ..salute a Tutti !
    silvio

  • Francesco Aversano

    Saluto e ringrazio Marco Cascone per le belle parole.

  • Danilo Rosati – Atletica ENI

    Salve dottore. A me capita talvolta di avere una sensazione di nausea (a volte anche con vomito) a seguito di un impegno nel quale il cuore sale molto oltre le soglie standard (quelle da manuale). Il mio problema si presenta però dopo diverse ore, anche 6 o 7, dopo il termine dell’attività che ha portato allo sforzo eccessivo. Mi è capitato recentemente, a seguito di una 10km, di avere un forte mal di testa e una sensazione di nausea per buona parte della giornata e di dovermi alzare poi durante la notte per vomitare, con conseguente miglioramento delle sensazioni di mal di testa e nausea. Secondo lei il tutto è comunque legato allo sforzo stesso? Mi raccomanda comunque un allenamento mirato a migliorare la capacità aerobica per risolvere il problema?
    Grazie

  • Dott. Francesco Aversano

    Per Danilo Rosati. E’ difficile rispondere alla sua domanda non avendo a disposizione ulteriori informazioni. Comunque provi ad allenare anche la sua capacità anaerobica.
    Saluti

  • Luca Pugliese atleti campo Giuriati

    Alla cortese att.ne Dott. Aversano.
    Ho letto con interesse la sua nota sulla nausea Post-gara ma non trovo una risposta al mio “problema”.
    Sono un “tapascione” di 49 anni alto un metro e 68 di 73 Kg.
    Partecipo a qualche maratona ( 9 all’attivo) con tempi intorno alle 3 ore e 57 e a diverse mezze con tempi tra l’ora e 45 e l’ora e 50.
    Dopo uno stop di alcuni mesi per una tendinite ho ripreso gli allenamenti e ho iniziato a partecipare a qualche mezza ( dopo c/a 3 mesi di allenamenti in crescendo).
    Terminando la mezza in un’ora e 48, con un ritmo cardiaco non superiore alle 155 pulsazioni, in apparenza senza un particolare affaticamento muscolare, tanto da poter “allungare” l’ultimo Km a c/a min. 4.20 x Km, mi trovo ad avere verso le ultime centinaia di metri un senso di nausea tanto più forte quanto io cerco di forzare l’allungo.
    Questo senso di nausea arriva anche se cerco di aumentare il ritmo dopo l’ora di corsa ma rientra subito riabbassando il ritmo stesso.
    Mangio poco ( the + 1 fetta biscottata con marmellata) c/a un’ora prima delle corse e bevo solo acqua durante la gara ( piccoli sorsi ad ogni ristoro).
    Il senso di nausea, se non forzo troppo, sparisce nel giro di 2/3 minuti finita la corsa e a volte è necessario che rimanga accucciato su me stesso a testa bassa per facilitare la cosa.
    Qualche consiglio per migliorare o addirittura eliminare questo fastidio?
    Cordialmente
    Luca

  • Mauro Bandini CAI Parma

    nel mio caso il blocco digestivo si presenta dopo circa 5 oredall’inizio attività sportiva/ascensione di scialpinismo. Si manifesta prima con un gonfiore di stomaco fino a perdita forze e a volte giramenti poi vomito. Dopo circa una mezzora e dopo aver mangiato qualcosa posso riprendere attività. mi hanno detto che potrebbe essere un problema di glicemia. Ho provato a mangiare, non mangiare e mangiare durante ma non riesco a risolvere definitivamente il problema. Nota non è legato all’altitudine.
    Grazie Mauro

  • Gabriella Bancora P.B.M. Bovisio Masciago

    Da quattro anni mi cimento agonisticamente nella 10km
    e in qualche 21km. Ultimamente al 7° 8° km mi viene salivazione e conati che a volte mi costringono a fermarmi. Troppo acido lattico per gare troppo ravvicinate o come dice lei mancata digestione? Al mattino faccio colazione con the , fette biscottate e marmellata. Devo stare digiuna prima della gara? Ringrazio e saluto. GABRI

  • Gabriella Bancora P.B.M. Bovisio Masciago

    Da quattro anni mi cimento agonisticamente nella 10km
    e in qualche 21km. Ultimamente al 7° 8° km mi viene salivazione e conati che a volte mi costringono a fermarmi. Troppo acido lattico per gare troppo ravvicinate o come dice lei mancata digestione? Al mattino faccio colazione con the , fette biscottate e marmellata. Devo stare digiuna prima della gara? Ringrazio e saluto. GABRI

  • Tatiana poborozna

    E’da una settimana che sto male..ho una gran nausea e sforzi di vomito e purtroppo non ce la faccio neanche vomitare..magari così stavo meglio.mangio poco in questi giorni e pure mi sento piena,gonfia ..e la cosa più fastidiosa e’proprio la nausea..i primi due giorni ho avuto anche la diarea..insomma per farla breve non manca niente..ho appena letto che potrebbe essere la pressione troppo bassa ..i sintomi Sono anche la debbolezza nelle gambe..in effetti faccio fatica stare in piedi..

  • claudio presti

    Salve! dottore, il mio problema è quello di vomitare quando salgo sul ring e faccio uno sforzo troppo intenso, credevo fosse legato ad ipossia durante un corpo a corpo molto duro. Ce da dire che dopo aver rimesso mi sento già meglio anche se cmq dopo non ho più la stessa forza di prima. lei cosa ne pensa e cosa mi consiglia, cordiali saluti.

  • roberto iezzi avis

    buonasera,io corro da

    circa 1,e mezzo alla fine del 2010 sono migliorato tanto,così insieme
    ad un’amico abbiamo deciso di prepararci per la maratona di roma, così
    ci abbiamo fatto preparare una tabella per ognuno di noi spedifica,
    abbiamo iniziato da 2 settimane, da premettere il mio amico è più
    robusto di me h 1,77 peso 73kg. io 1,71 peso 62kg. abbiamo effetuato
    già 2 lunghi il primo di 24km una distanza già fatta da entrambi in
    allenamento la seconda di 28km ad un ritmo di 5,15 al km, io nella
    mezza maratona vado a 4,30 a km nelle gare più brevi mi avvicino a 4 a
    km. nel primo lungo ho sofferto un pò nel secondo sono stato abbastanza
    bene nell’allenarmi quando sono tornato a casa mi sentivo discretamente
    bene perchè io di solito soffro un pò i lunghi e mi sento sempre un pò
    sotto di sopra, dopo fatto lo streching e la doccia dopo circa 2 ore mi
    sono sentito male con stimoli di vomito e sudorazione a freddo mi sono
    sdraiato mi sono addormentato un’oretta e poi mi è calmato tutto nella
    serata stavo bene, nell’allenamento ho fatto una ricca colazione e a
    metà allenamento mi sono preso energia rapida professional che prendo
    di solito, a fine allenamento mi sono preso una confezione di recupero
    che non avevo mai preso e che era tanto tempo che l’avevo. volevo
    chiedergli il mio fisico deve metaBOLIZZARE QUESTE DISTANZE O PUò
    ESERCI QUALCHE PROBLEMA? certo di un a sua risposta la
    ringrazio anticipatamente

  • iovine mina

    caro dottore la mia dimanda e’ , come mai mio nipote si sveglia in piena notte e vomita improvvisamente senza motivo?

  • muzzioli giuseppe

    spiegazione eccellente e interssantissima grazie da un mediocre podista ma volenteroso!!

  • Alberto Meneghello

    Molto interessante!! Grazie per i consigli…

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