TuttoCampania — 05 dicembre 2010

Una bella giornata di sole (cosa purtroppo insolita in questi ultimi tempi).  Gianluca Ricci e Meriyem Lamachi strepitosi (entrambi al record del tracciato). Record di iscritti e di arrivati. L’emozione di sempre, più di sempre. Questa la Napoli/Pompei 2010. Impareggiabile l’arrivo in Piazza Bartolo Longo, per spettacolarità della piazza e per la maestosità del Santuario, che sovrasta tutto e accompagna per mano ogni arrivo, soprattutto quelli che sono in gara non solo per la gara.


Sì, è vero: le condizioni climatiche oggi (fatto salvo un po’ di umidità) erano davvero quelle giuste per correre. Temperatura rigida al via, ma cielo sereno e assenza di vento, hanno favorito l’aspetto cronometrico in gara. Ma nulla può spiegare il gran miglioramento dei records. Nulla, tranne il grande talento e lo stato di forma dei due assoluti protagonisti dell’evento: Gianluca Ricci e Meriyem lamachi. Basta dire che sia Gianluca sia Meriyen hanno limato il record della gara, entrambi di un bel po’: 1h28’23’ e 1h44’58’ per i due vincitori, con Gianluca sotto di 1’19’ rispetto al tempo di Abdelkebir Lamachi dello scorso anno, e Meriyem persino di 2’16‘ sotto il suo stesso record del 2009. Che Abdelkebir Lamachi non fosse al top lo si sapeva, viste leprestazioni degli ultimi tempi, ma con molta onestà il magrebino, nel post gara, ha affermato che  battere Gianluca sarebbe stato quasi impossibile, anche se si fosse presentato al via nelle migliori condizioni. Lamachi (fratello) si è dovuto quindi accontentare (si fa per dire) della seconda piazza, a 3’39’ dalla vittoria. Grandissima gara per un grandissimo Giuseppe Soprano. Compagno di squadra del vincitore (corrono per il Montemiletto Team Runners) Soprano ha finalmente fatto vedere totalmente di quale pasta è fatto. Gran senso tattico, ritmo costante e gran finale: podio meritatissimo per lui, con un 1h33’25’ che è di suo sintesi di valore. Abdelhadi Ben Khadir ha pagato nel finale, tanto da doversi accomodare ai piedi del podio. Altro marocchino in gara (Adim Ismail, Fiamme Argento) ha pagato anch’egli, negli ultimi km, una partenza esageratamente velleitaria. Partenza temeraria che gli è costata il podio. Ottimo 6°, Pasquale Scala (per lui tempo importante: 1h35’11’).


Delle grandi prestazioni di Meriyem Lamachi oramai ne stiamo facendo una collezione, ma la gran gara della ventiduenne esalta ancor di più la prestazione di una Annamaria Vanacore che, personalmente, ritengo la migliore Annamaria Vanacore mai vista correre nella sua città. 1h48’06’ per lei, con oltre 1’30’ di miglioramento rispetto al suo 2009, dice palesemente che Annamaria va alla grande e che lei non molla e non lascia nulla di intentato, fino all’ultimo metro di gara. Brava, e ottima 3°, Mena febbraio delle Stufe di Nerone. Mena, apparsa tiratissima, firma un podio di assoluto valore e conferma di essere tra le migliori italiane nella categoria over 40. La Polacca Ania Paniak Ã¨ apparsa in ripresa. Dopo un periodo difficile, la gara di Pompei infatti ci ha in parte fatto rivedere Ania in versione protagonista (quarta posizione per lei). Quinta, con una prestazione che ha confermato il suo ottimo 2010, la vincitrice della TransMarathon: Lucia Avolio. Alle spalle di Lucia, e anche per lei un’ottima annata agonistica, Caterina Mastrianni (Marathon Club Frattese).


Vittoria a squadre per la Marathon Club Frattese, sulla Napoli Nord Marathon e l’Amatori Atletica Frattese.


Una bella edizione della Napoli/Pompei, questa del 2010. Peppe Acanfora ed il team Tutto del Movimento Sportivo Bartolo Longo  hanno fatto fare un ulteriore passo in avanti alla loro creatura. Un passo importante, tutto proiettato verso edizioni ancora migliori e tutte da vivere, magari con la fede nel cuore.

Autore: Marco Cascone

Share

About Author

Peluso

  • casimiro monti, napolirun

    Prima di tutto i miei complimenti all’organizzazione per l’impegno profuso sul campo di gara, decisamente complicato!
    Poi un asservazione (volantino pubblicato e firmato asd movimento sportivo Bartolo Longo, alla mano) : 1) alla gara sono ammessi (paragrafo ammissione del volantino) sia gli atleti Fidal che quelli affiliati alle società di promozione sportiva;
    2) (classifiche, sempre sul volantino ) la classifica di società è riservata alle società Fidal, per i premi individuali, invece, saranno premiati i primi 100 arrivati maschili più i primi 3 delle categorie da m55 in poi e le prime 30 arrivate più le prime tre da mf55 in poi.
    Dunque: 1) la gara era aperta agli iscritti Fidal ed agli iscritti agli enti di promozione sportiva;
    2) solo la classifica società era limitata ai soli iscritti Fidal (la limitazione agli iscritti Fidal non valeva per le classifiche individuali).
    Allora perchè quello strano protocollo per le premiazioni individuali?
    Premetto che quale atleta della Napoli Run, come la maggior parte dei miei compagni di squadra entrati in premiazione, sono affiliato solo CSAIN e che arrivato cinquatottesimo uomo ho ricevuto il premio destinato alla mia posizione (cinquantottesimo uomo) al pari di tutti i miei compagni di squadra, senza discriminazioni.
    Mi Ridomando perchè tutto quello strano protocollo per l’assegnazione dei premi individuali, compreso l’annuncio (in contrasto con il regolamento diffuso) che erano riservati ai soli iscritti Fidal?
    Forse c’è’ stata un pò di confusione?
    Forse qualcuno si era dimenticato (ma poi fortunatamente si è ricordato) che il regolamento non prevedeva discriminazioni per le classifiche individuali?
    Per il futuro consiglio di evitare finali a sorpresa per gli atleti, soprattutto dopo la fatica della partecipazione ad una gara che non è proprio una passeggiata.
    Per il resto complimenti a tutti e grazie a Marco Cascone e POdistidoc, che ci accompagnano in questa straordinaria passione che ci accompagna, fratelli e sorelle di tutte le età, amanti delle emozioni che il superamento dei nostri limiti ci regala.

  • Raimondo Giuliano Atletica 88 Acerra

    E’ stata la mia prima Napoli – Pompei ed è stata stupenda!!! Sono contento di non aver dato ascolto a tutti coloro che avevano demonizzato questa corsa e mi invitavano a desistere! E’ una corsa particolare, sia per il tracciato che per le motivazioni che spingono a parteciparvi, e come tale bisogna affrontarla. Ringrazio particolarmente tutti i “ciclisti” del servizio di sicurezza che oltre a prodigarsi per garantire la nostra incolumità hanno avuto parole di conforto e di incitazione.

  • Annamaria Vanacore

    Caro Marco volevo ringraziarti per cio’ che pensi e scrivi di me,scusarmi per essere stata poco sportiva con alcuni miei miei atteggiamenti.Grazie.

  • BERTONE ERCOSPORT

    CARI COLLEGHI VI INVITO A VISIONARE LA FOTO N.103 DELLA NAPOLI POMPEI E DIRMI SE QUEL PODISTA DAVANTI A ME AL TRAQUARDO E UN M60 PRECEDENDOMI SUL PODIO SE COSI FOSSE FACCIAMO IN MODO DA FARCI CONSIGLIARE COME FA ATENERSI COSI GIOVANE PERCHE IO SEMBRO SUO PADRE SONO AL CORRENTE DI NOME E SOCIETA SCUSATE SE RIVALGO I MIEI DIRITTI MA I TENDINI MI FANNO ANCORA MALE SUL PARKE.SALUTI A TUTTI

  • raffaele colantuono

    volevo solo far presente leggendo la classifica, ho notato che i primi atleti m60 sono arrivati con solo 4secondi di differenza,ma nel vedere le foto ho notato che l’atleta con pett n56 non fosse un atleta di cat m60 quindi………………………..

  • BERTONE ERCOSPORT

    PENSAVO CHE FOSSE UNA COSA GRAVE QUELLO CHE MI E SUCCESSO A POMPEI MA DAL VOSTRO DISINTERESSE CREDO CHE SIA UNA COSA NORMALE ESSERE SCORRETTI .BUON PROSEGUIMENTO A TUTTI.

  • angelo pipola amatori vesuvio

    sono d’accordo con bertone una scorrettezza unica verso gli atleti

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>