Cronaca slide — 05 febbraio 2017

napoli mezza 2017Meravigliosamente Napoli: è proprio il caso di dirlo. La quarta edizione della Napoli City Half Marathon non smentisce le attese dei tanti iscritti (record assoluto nella storia di gare al sud Italia) e conferma che Napoli, con la sua 21 km, è decisamente il nuovo, è decisamente la Mezza Maratona che inizia a sconquassare gli equilibri numerici delle mezze Maratone in Italia e si propone per un ulteriore, grosso salto in avanti in termini di partecipazione. Intanto ci gustiamo quanto vissuto nella Città tutta Storia, Arte, Cultura e solarità. Il Sole a Napoli c’è sempre, anche quando magari fuori è tutta umidità (quella trovata per tutta la durata della gara).

Una città che oramai aspetta la sua Half, che l’ha adottata (così come l’amministrazione comunale, Sindaco De Magistris in testa), con tantissimi atleti finalmente consapevoli che in Campania ci siano fior fiore di organizzatori. Se a tutto questo ci aggiungiamo lo stratosferico valore tecnico delle prestazioni dei vincitori (e non solo degli stessi) beh, capirete che siamo davvero al cospetto di un evento Mondiale.

Gara

Dicevo dell’umidità, ma per fortuna non c’è stata la tanta annunciata pioggia. Percorso confermato, quello dello scorso anno, strapazzati totalmente i record che appartenevano ad Andrea Lalli e Malika Ben Lafkir.

Incredibile i parziali fatti registrare dai keniani in gara (e soprattutto da un esordiente quale Philip Kibungei, e con lui, passo passo, Eliud Mwangi): 14’10” ai 5000 (però era in parte leggere discesa), per poi un più probante 28’32” ai 10.000 e tenere fino alla fine, con un confronto spalla a spalla risolto solo all’arco d’arrivo. Alla fine per Kibungei e Mwangi un time da 1h01’21” (con più di 3’ di anticipo rispetto al vecchio record). Altro keniano in terza posizione (Paul Kariuki), con primo degli Italiani Bernard deMatteis, con Antonello Landi e Luca Tassarotti a completare il trittico di vertice al tricolore.

Se la gara maschile è andata alla grande, stessa piacevole storia in quella femminile. Tre atlete sotto al vecchio record, con una stellare Ewa Vrabcova a fermare il crono su 1h11’54” (passaggio ai 10.000 in 32’38”…), Laila Soufiane a confermarsi gran bella atleta (1h14’11” per lei) e Deborah Toniolo, tenace come sempre (1h16’59” al traguardo).

36 Paesi presenti, tutte le regioni Italiane rappresentate (il Lazio in primis), AeneasRun la società con maggior numero di iscritti.

Carlo Capalbo e Benny Scarpellino (coadiuvati da tanti appassionati e operosi collaboratori) ci hanno donato qualcosa di bello. Ed è già tutto proiettato verso la 5^ edizione.

Bellissimo aver vissuto intensamente questa splendida gara. Due giorni a presentare eventi nel funzionale e accogliente Expò (nei mega padiglioni della Mostra D’Oltremare), per poi tuffarmi nell’emozione del commento della gara. Ed il piacere di aver conosciuto uno collega speciale, quale Herbert Thomas. Perfetta sinergia operativa tra noi. Un piacere condividere con Herbert la presentazione della gara (e degli eventi di approccio ad essa): un vero signore, prima ancora che un gran professionista.

marco-casconeMarco Cascone

http://marcocascone.it/guestbook.htm

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Cascone

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