Cronaca slide — 30 settembre 2013

Caracciolo Gold RunLe condizioni atmosferiche non hanno aiutato gli atleti ad esprimersi al meglio, in occasione della 13^ edizione della “Caracciolo Gold Run”. Prima mattinata fresca, poi improvvisamente il sole ha fatto capolino tra le nuvole ed ha seguito ogni fase di gara, aumentando in un sol colpo sia la temperatura sia l’umidità. I Keniani hanno subito solo in parte il colpo, vista la loro abitudine a correre in condizioni simili, per i nostri atleti al via qualche problemino in più, ma non sono comunque mancate belle eccezioni, a cominciare da Paolo Ciappa, splendido il suo terzo posto (primo Italiano) e capace di un 31’55” sui 10.200 metri del tracciato, che è da considerare anche migliore di quanto fatto recentemente agli italiani assoluti di Molfetta (dove comunque è andato forte). In campo femminile c’è stata la vittoria di Carmela caiazzo. Carmela, pur essendo Casertana, raramente si presenta al via delle gare Campane, ma quando lo fa lascia sempre il segno, così come avvenuto in Piazza del Plebiscito.

Veniano però ai dettagli della gara

Nessun calcolo per Boniface Bii e Daniel Ngeno. I due keniani hanno da subito fatto la differenza, mettendosi sul piede dei 2’58”/59” a km. Solo Jawad Soigra ha cercato di tenergli da subito testa, ma ha poi dovuto mollare, anche per un lieve risentimento alla fascia plantare. Al traguardo vittoria per il giovane Boniface Bii, in 30’25”. Perfetta invece la condotta di gara di Paolo Ciappa. Che Paolo fosse in gran bella forma ne avevamo avuto conferma alla gara di Marcianise, ad inizio mese, e alla Caracciolo ne abbiamo avuto ulteriore conferma. Passaggio regolare in piazza (a fine primo giro) per poi tenere nella seconda parte e chiudere con un 3’07” di media, niente male. A Jawad Soigra la quarta piazza (jawad atleta Il Laghetto), con Giuseppe Soprano quinto in poco più di 33’, con Francesco di Puoti ottimo sesto, 33’44” per lui.

Gara femminile, così come già detto, ad appannaggio di Carmela Caiazzo. Carmela però si è dovuta guardare le spalle, soprattutto nel finale, quando cioè Annamaria Vanacore (Atl. Scafati) ha tentato un riaggancio. Per le due Prime donne un buon tempo finale: 39’04” e 39’18”. La Veneziana Eva Vignandel (Podisti Cordenons) ha corso per le strade di Napoli sul piede dei 3’57” a km, ed ha fatto suo il terzo gradino del podio. A seguire, le belle prove di Carmela Febbraio, Consuelo Ferragina e Martina Fierro.

La speciale classifica valida per la Coppa Caracciolo (per gruppi militari e forze dell’ordine) è andata nuovamente al team Finanza Sport Campania. Con classifica individuale andata a Vito Franco su Mari oScarola e Enrico Lanaro.

La classifica per società della 13^ edizione della Caracciolo Gold Run è andata al team Podistica Il Laghetto.

Alla fine della cerimonia di premiazione, nell’intervento del Presidente della Napoli Sport Events (Mimmo Scognamiglio), la puntualizzazione di quanto non ha funzionato nell’organizzazione e le scuse rivolte agli atleti. Chi non opera non sbaglia ed è giusto che Mimmo riparta proprio mettendo a frutto quanto non riuscito al meglio. Negli anni la Caracciolo Gold Run ha sempre rappresentato un punto fermo delle organizzazioni napoletane (e non solo). Errori di percorso possono essere commessi. Il riconoscimento e la sensibilità agli stessi da parte di un organizzatore sono il primo tassello per ripartire, come e meglio di prima. Mimmo ha saputo riconoscerlo. Non tutti lo fanno.

Marco Cascone

 (foto di Franco Manna)

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Cascone

  • Cristian Avino

    Personalmente per me è stata un odissea. L’organizzazione è stata deficitaria in ogni fase della corsa.
    In primis è stato brutto subire l’arroganza di alcune persone che non si degnavano di darti neanche un informazione, tutto era lasciato al caso ed all’improvvisazione. In seconda battuta al 5 Km quando riscendevo da piazza Plebiscito verso il mare ho incrociato di faccia il gruppo che era dietro di me, rischiando uno scontro facciale. Inoltre al ritiro degli zaini al deposito borse, è stata la solita caccia al tesoro senza la minima organizzazione, e mi sono beccato un bel raffreddore asciugandomi il sudore addosso. Senza parlare del fatto che non ho avuto la medaglia, e la motivazione fornitami è stata la seguente :” lei ha perso tempo nel ritirare lo zaino ed adesso le medaglie sono finite”. L’unico momento in cui l’organizzazione è stata efficiente, è stato in fase di riscossione degli 8/10 € per cosa poi ancora non l’ho capito. Io adoro correre per Napoli, una città che per me ha un fascino ed una cultura straordinaria, ma francamente in queste condizioni è inaccettabile. Personalmente questa gara per me è abolita

  • elio totaro opes erco sport

    credo che gli organizzatori debbano iniziare ad analizzare il numero di partecipanti.750 classificati sono numeri per una gara di paese e neanche 1000 e 1500 avrebbero dato lustro all’evento.
    .una metropoli come napoli merita almeno per una 10km. la partecipazione di tutti gli appassionati della regione e poi coinvolgere anche podisti extraregionali. qualcosa va’ rivisto. mi permetto d’intervenire perche’ si corre sulle strade della mia citta’ e vorrei partecipare a una grande manifestazione.un grosso in bocca al lupo agli organizzatori per le prossime edizioni e che possano riconquistare la fiducia dei runners della regione.

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