Curiosita slide — 20 dicembre 2017

image002I podisti spesso vengono descritti utilizzando una metafora automobilistica che si rifà al motore. Più un runner va forte maggiore sarà la sua cilindrata. Ma se il motore cardiocircolatorio non fosse però l’unico? Se esistesse anche un motore mentale che influenza le nostre performance atletiche?

Nel libro Stress&Performance Atletica edito da Edizioni Psiconline approfondisco questa ipotesi. La legge di Yerkes e Dodson, espressa più di cento anni fa da due signori di Harvard, descrive la performance con una curva gaussiana ove le prestazioni aumentano con l’eccitazione fisiologica o mentale, ma solo fino a un certo punto. Come è osservabile nel grafico successivo, quando i livelli di stress diventano troppo elevati, esse tendono a diminuire.

Seguendo questa legge ogni sportivo interessato a migliorare il proprio rendimento dovrebbe cercare di arrivare alle competizioni né troppo rilassato, né troppo sotto pressione, in modo tale da posizionarsi al centro dell’asse orizzontale. E’ veramente così per ogni podista? Non credo. A mio parere questo modello di funzionamento descrive la maggioranza della popolazione sportiva, ma non la completezza.

Per questa ragione ho suggerito l’esistenza di 5 diverse modalità di funzionamento che ho nominato motori mentali. Come in ogni vettura, per muovere valvole e pistoni è necessario del carburante, che ho identificato nello stress. Ciò che differenzia le diverse tipologie di motori mentali consiste nella quantità di carburante necessaria per farli rendere al meglio.

image004In quest’ottica lo stress passa da essere un aspetto dannoso per la vita dell’atleta e diventa un requisito fondamentale per costruire buone prestazioni, soprattutto quando siamo consapevoli della quantità da ricercare nella nostra vita sportiva ed extra-sportiva.

Riferendoci all’aspetto atletico sappiamo tutti che per migliorare le nostre performance dobbiamo “stressare” adeguatamente il corpo. Una dose troppo bassa di stress non sarebbe allenante, mentre una dose eccessiva porterebbe all’overtraining. Così funziona anche per i motori mentali, che come accennavo si dividono in 5:

  1. Motore a Benzina
  2. Motore a Gas
  3. Motore a Diesel
  4. Motore misto di tipo A
  5. Motore misto di tipo B

    Gli atleti contraddistinti dalla prima tipologia hanno bisogno di livelli di stress intermedio per rendere al meglio; i secondi di livelli moderati; i terzi di livelli elevati. I motori di tipo misto combinano alcune caratteristiche dei primi 3.L’importanza nell’individuare il motore mentale che ci contraddistingue consiste nel comprendere il nostro funzionamento interno e attivare dei comportamenti consapevoli finalizzati ad ottenere un risultato desiderato. Un piano di allenamento rigoroso e seguito con attenzione potrebbe venire vanificato da una gestione del pre-gara troppo rilassata o troppo ansiosa. Conoscere, ad esempio, se in questa importante fase è, per noi, meglio ricercare uno stato di calma o caricarci in vista della competizione è uno strumento di notevole importanza per dare il giusto merito all’impegno profuso in precedenza.Un podista con un motore mentale a Diesel, avendo la necessità di un alto livello di stress per ottimizzare la performance, potrà trovare giovamento in un pre-gara carico e ricco di adrenalina. Un atleta con motore a Benzina un pre-gara con una leggera tensione, mentre un motore a Gas riuscirà a rendere al meglio se vivrà le fasi che precedono una competizione in uno stato di grande rilassatezza.Nel libro Stress&Performance Atletica analizzo in dettaglio i questi primi 3 motori mentali (Benzina, Gas, Diesel), i più diffusi, e presento una panoramica dei 2 motori ulteriori (Misto di tipo A e B). Per ognuno di essi delineo gli aspetti di forza e di debolezza e suggerisco quali attenzioni fornire nelle fasi di: allenamento, pre-gara, gara e recupero. Fornisco inoltre degli strumenti grafici per meglio comprendere il funzionamento di ognuno di esso, oltre ad elencare degli indicatori per riuscire ad individuare il motore mentale che ci caratterizza.Nella parte conclusiva fornisco una panoramica delle principali caratteristiche di personalità legate allo stress e alla sua gestione indicando a quali dei motori mentali sono maggiormente riferite. Ad esempio esistono degli atleti (Sensation Seeker) che ricercano con costanza stimoli attivanti e una vita stressante. Questa caratteristica è propria dei motori Diesel e dei trailer che necessitano un alto livello di pressione per riuscire a ottenere il meglio da sé nella vita e nello sport.

Dott. Cesare Picco

 

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