Cronaca slide — 10 febbraio 2016

Mostra 2016VENERDI’ 5 FEBBRAIO:

Che bella guajunera ha invaso il padiglione occupato dalla MOHM; quasi 250 baldi giovincelli, provenienti da una delle zone difficili di Napoli, erano lì, seduti davanti al palco, attenti ad ascoltare i consigli alimentari che stava impartendo il dottor  Scarpellino.

Dopo la breve ed interessante conferenza si sono preparati per fare la passeggiata di 1,200 km guidati dalle loro insegnanti.

Nel frattempo, all’interno, si preparava un piccolo ristoro di acqua e caramelle alla frutta con lo scopo di far recuperare gli zuccheri persi e evitare che corressero a rifornirsi di cibo spazzatura che piace molto ai giovani ma anche ai non giovani.

Chissà con quale foga si avventeranno su questo “ ristoro “, ce la faremo a tenerli un po’ in ordine???

preoccupazione inutile, i ragazzi in ordine, con educazione, si avvicinavano a prendere le cose,  senza accalcarsi, quasi con timidezza, senza chiedere nulla in più di ciò che gli veniva offerto.

Venire da zone difficili lascia intendere “ poca educazione “ e dopo ciò che ho visto intuisco che la

 “ buona scuola ”, quella reale, fatta da persone che credono in ciò che fanno, gioca un ruolo importantissimo per la vita sociale dei ragazzi.

DOMENICA 7 FEBBRAIO:

 L’ effetto ottico della mia idea di mettere dei palloncini al traguardo dovrò vederla sulle foto perché anche quest’anno mi tocca il ristoro d’acqua … già dalle 7 di mattina abbiamo iniziato a stappare circa 5600 bottigline,  è stata una fatica dolorante per le mani ( se avessero potuto parlare chissà….) e per le gambe;  passa l’acqua, corri indietro prendi l’acqua corri avanti e così via per più di un’ora e venti, con pochissima tregua, perché dal passaggio dell’ultimo al 5km all’arrivo del primo al 15km non è passato molto tempo.

Una fila interminabile di atleti, ma che veramente sembrava non finisse più, tanto che un ragazzo che era con me ha detto “ Ma che sono aumentati da prima ad ora? “. Il ristoro è molto importante, spesso basta un sorso di acqua in meno per andare in crisi e noi abbiamo cercato di essere il più efficienti possibile.

Poche volte resto senza parole, questa è una di quelle. Mille parole sono state dette e molte altre se ne diranno su questa gara che in soli tre anni ha raggiunto non solo un elevato numero di partecipanti ma anche un ottimo livello organizzativo che però non fa gongolare gli artefici di tutto ciò.  “ I numeri crescono e noi dobbiamo crescere con loro “ , queste le parole di Benny alla fine della gara conscio della responsabilità che hanno.

La città di Napoli  potrà, al pari di altre città dal centro in su, vantarsi di  avere trovato  la sua

21km regina ed esserne orgogliosa … ma riusciranno ad esserlo anche i napoletani in modo da poter essere meno irruenti quando troveranno, in futuro, una strada sbarrata

 “ per corsa podistica “ ? ai posteri l’ardua sentenza … arrivederci al 2017

 Viviana CelanoViviana Celano

 

 

 

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