TuttoCampania — 15 dicembre 2008

Le colline avellinesi salutano dopo l’ultima tappa il Circuito Irpino di gare, con la classifica finale.  A Montemiletto s’è conclusa la mezza dozzina di appuntamenti podistici che hanno  caratterizzato questa prima rassegna sportiva sul  territorio.  Sei le città coinvolte, altrettanti i percorsi attraversati dalla carovana di corridori. Diciamo subito che il podio delle società vede sui tre gradini più alti altrettanti team avellinesi. La vittoria ha arriso alla formazione azzurra del Montemiletto, capitanata da Pietro Carpenito, capace di affermarsi  in tutte le gare effettuate e grazie alla bravura dei propri atleti. Secondo posto per il Marathon Club Ariano Irpino, dove l’8 giugno si è disputato uno dei più duri circuiti di tappa e quindi il gruppo podistico Montellese.
Si è trattato di un’esperienza nuova, seguita da moltissimi atleti, nonostante la morfologia dei tracciati fosse di media difficoltà. Un saliscendi continuo, nell’arco di sei mesi. Si era partiti con la mezza maratona dei campionati italiani di Atripalda, lo scorso 1 giugno. Una gara molto affollata nell’ex regno della storica famiglia Caracciolo. Tutti i percorsi scelti dagli organizzatori della rassegna sono stati spesso disegnati a contatto con la natura.
Piccole cittadine, ricche di storia e con tanti monumenti da visitare e narrare. Castelli, palazzi, chiese ed interi  territori dove però in più di una occasione s’è abbattuta la terribile distruzione di devastanti terremoti. Ma il popolo avellinese non si è mai rassegnato, sapendo reagire a tutte le avversità. E la medaglia d’oro al valor civile, conferita  a Lioni, è l’esempio più rappresentativo della voglia di riscatto irpina.
Dunque da Atripalda, che la storia assegna come la prima Dogana della città di Napoli per lo stoccaggio e la lavorazione del grano di provenienza pugliese s’è inaugurata la kermesse studiata per l’avellinese. Una 21 km. ‘nazionale’ con l’assegnazione delle maglie tricolori ai piedi del castello che fu dei Truppoaldo.
Per la seconda tappa, l’8 giugno ci si è spostati sul Tricolle di Ariano Irpino e si è trattato, come detto, di una difficile gara. Un insidioso circuito per le stradine cittadine, attraversando la bella villa comunale tra splendidi cedri del Libano ed i gelsi del Giappone. Da qui, luogo  di benessere per la cura della pertosse dei bambini , s’è ammirato la vicina roccaforte longobarda e più giù il panorama della valle irpina verso il mare foggiano. Lungo il percorso la bellissima cattedrale con la facciata in pietra verde di Roseto, raro ed unico esempio di costruzione risparmiata dalla decina di  terremoti che hanno devastato dal 1600 al 1980 il territorio.
In  estate un’altra tappa in alta Irpinia, a Lioni, dove la cittadina ‘medaglia d’oro’ ha ospitato il Circuito in via sperimentale nella piazza della chiesa madre, dedicata all’Assunta. Un altro duro percorso nel pomeriggio del 10 agosto, tra i numerosi saliscendi che costellano il paese.
La lontana Vallesaccarda ha poi ospitato il 7 settembre il quarto appuntamento, con un altro circuito ‘tosto’ fatto solo di salita e discesa, ma con un dopogara ricco di ‘attenzioni ‘ per il podista.
Nella giornata di Ognissanti poi la penultima tappa nella patria delle castagne, Montella.  Anche qui  un percorso a circuito, in larga parte collaudato dalle precedenti edizioni. Ed il dopogara è stato tutto dedicato al pregiato prodotto, con una Sagra calda e  saporita.
In Irpinia gli organizzatori hanno dato largo spazio  ai prodotti locali nelle premiazioni, contribuendo così alla conoscenza specie dei vini, un altro piatto forte dell’economia del territorio.
La chiusura a Montemiletto ha coronato un successo podistico che a parte la gara in sé ha chiuso un ciclo innovativo. Non a caso quest’ultimo appuntamento ha ricevuto in passato il merito di essere ‘gara dell’anno’ per il nostro Sito. Attenzioni e bravure organizzative si sono sprecate. Nella cittadina è stato possibile gustare un altro dei piatti tipici della zona, dopo il momento sportivo e la successiva passeggiata culturale, nella continuità proprio del binomio sport-turismo.
La vera attrazione è stata  la chiesa di S. Anna dei padri domenicani, punto di partenza della gara e momento di preghiera  per molti. Una scena,  quei marmi policromi del ‘700, elaborati dalla mano dell’esperto artigiano toscano che ebbe cura di rivestire gli interni. Nel complesso religioso con i 6 altari laterali spiccano il magnifico palco della Cantoria e il prezioso quadro della Madonna della Purità.  Ai lati della costruzione il sontuoso chiostro con  i colonnati che sorreggevano l’ex convento, ora sede comunale.


Ecco ora uno sguardo ai risultati tecnici finali del Circuito Irpino.


La corsa a tappe femminile è stata appannaggio di Annamaria Damiano (138 punti) del Montemiletto, davanti alla brasiliana della Solidarietà, Ivana De Matos Costa (130 punti). Terza Antonella Romeo (Montemiletto, 128 punti); quindi Maria Angela Marsella (99 punti) del  G. P. del Baianese ed Anna Vigliotta (74 punti, Erco Sport).
Nei TM affermazione per Danilo Pizza (Montellese) con 139 punti, davanti a De Gruttola Michele,(Marathon Club Ariano Irpino con 129). Terzo Cosimo Cangero (Lions, 116 punti), poi Gianluca Chiaradonna (Montellese, 108) e Massimo De Vizia 883 punti)
Il titolo degli MM35 è andato a Giovanbattista Audia (Montemiletto, 144 punti) su Francesco Bassano (136 punti) dell’Idea Aurora di Battipaglia, terzo Giuseppe La Luna (Marathon Club Ariano Irpino, 104 punti) e quarto Eugenio Ianniciello (Lions Grottaminarda, con 90 punti).Quindi Angelo Giuliano (Montemiletto, 88 punti). Ma Audia è tra i primi 5 in classifica, quindi verrà premiato anche il sesto; gli altri scaleranno di un posto.
Per gli MM40 sorpasso all’ultima tappa per Nicola Pisano del Montemiletto (114 punti), su Giuseppe Garofalo (Montemiletto, con 105 punti) e Domenico Pagano (Amatori Irpini, con 99 punti). Quindi Liberatore Grasso (Lions Grottaminarda, 65punti) e Germano Bavaro (Amatori Irpini, 63 punti). In questa categoria Ciro Della Sala (Montemiletto) in realtà vince, ma passa tra i primi 5, per effetto del regolamento.
Pietro Carpenito (Montemiletto) è il vincitore per M45 (150 punti), secondo posto per Emilio Luce (Isaura) con 136 punti, quindi  Canio Di Napoli (Montemiletto, 125 punti) e Giuseppe Basile (Amatori Irpini, 110 punti);  quinto posto per Ermanno Calzolari (Montemiletto, 90). Anche qui scatta la promozione per il sesto, essendo Carpenito tra i primi 5 in classifica. Ovviamente tutti scalano di un posto.
MM50:  Vincenzo Lo Chiatto (Lions Grottaminarda) è primo con 138 punti e precede Domenico Gaeta (Amatori Irpini) con 115 punti. Poi Giuseppe Minichiello (Montemiletto, 106 punti), che precede Dario Angelo Calò (Lions Grottaminarda, 68) ed Giuseppe Rozza (44 punti, Baianese).
Tra i master 55 ottima la rimonta di Ettore Beatrice (Erco Sport, 150 punti) che sorpassa Mario Maglione (Marathon Club Ariano Irpino, 124 punti) nell’ultima gara disputata a Montemiletto.  Terzo posto per chi scrive (117 punti), davanti ad Antonio Soscia (Amatori  Irpini, 112 punti).
Tra gli MM65 vittoria per Benito Aleotti (Marathon Club Ariano Irpino, 132 punti), mentre Andrea Ferriero (Montemiletto) prevale tra gli SM, poiché Gennaro Ciambriello (At.Qualiano) e Giuseppe Matarazzo (Montemiletto) sono tra i primi 5 del Circuito.


La classifica completa


 foto: Pietro Carpenito

Autore: Giovanni Mauriello

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