Cronaca slide — 09 settembre 2013

Ancora medaglie, 6 e pesanti, per l’Italia della corsa in montagna. Ai Campionati Mondiali di Krynica-Zdroj, in Polonia, gli azzurri conquistano tre ori, due argenti e un bronzo con la squadra femminile assoluta dominatrice grazie allo splendido oro di Alice Gaggi e al bronzo di Elisa Desco, mentre gli uomini strappano l’argento sia a livello senior che junior. Da applausi poi, la vittoria di Nekagenet Crippa, nuovo campione mondiale junior della specialità. Al termine della manifestazione è avvenuto il passaggio della bandiera della WMRA dalla polacca Krynica-Zdroj alla FIDAL, per l’edizione 2014 della rassegna che verrà organizzata a Casette di Massa (MS).

Alice Gaggi è forse la sorpresa più bella e inaspettata e trascina all’oro una squadra femminile che, privata a 24 ore dal via di un elemento importantissimo come Valentina Belotti (bloccata dal mal di schiena), riesce comunque a  dimostrare eccezionale compattezza, dominando, è il caso di dirlo, la rassegna mondiale. La gara è impostata da una delle più accreditate, la britannica Emma Clayton, da subito in fugo seguita in scia dall’irlandese Sarah Mc Cornack e dalla turca Burcu Buyukbezgin. Elisa Desco, Alice Gaggi e Antonella Confortola sono nelle prime quindici, fanno corsa di squadra e dopo 3 km hanno un distacco di circa mezzo minuto. Poi Desco e Gaggi, fianco a fianco, iniziano la grande rimonta: il vantaggio si restringe, la coppia azzurra risale sino ai piedi del podio. A 1.000 metri dall’arrivo Clayton ha ancora 17 secondi di vantaggio, ma l’ultimo chilometro è una galoppata per l’inarrestabile Alice Gaggi, che risale sino a tagliare il traguardo in 42.47 con 25 secondi di margine sulla britannica (43.12), l’unica a resistere all’onda azzurra. Elisa Desco è ottima terza con il crono di 43.32, l’ex fondista Antonella Confortola chiude in settima posizione in 44.32. Ed anche Samantha Galassi, scesa in pista all’ultimo momento per l’indisponibilità di Belotti, strappa un buonissimo quindicesimo posto in 45.39. L’Italia nella classifica a squadre ha undici punti, davanti a tutti con la metà dei punti delle britanniche seconde classificate (22). Terze le irlandesi con 51 punti. Gaggi, valtellinese tesserata per il Runner Team Volpiano, tre settimane fa (il 18 Agosto) è stata argento ai tricolori di San Giacomo Brentonico proprio dietro a Desco: una stagione, la sua, che dopo un buon inverno nei cross e qualche esitazione nella parte centrale della stagione è culminata proprio nella rassegna mondiale. Dopo i Campionati Europei di Borovets guardati da lontano, la ventiseienne di Sondrio, più a suo agio nelle prove con discesa, ha conquistato due podi nelle prove nazionali di corsa in montagna, conquistandosi la maglia azzurra per Krynica-Zdroj. 

Ed in Polonia è grande festa anche per la squadra maschile, che si presentava al via con in tasca il titolo continentale di Borovets e con il campione europeo in carica Bernard Dematteis a guidare la spedizione.

Con lui i compagni della squadra oro agli Europeo Xavi Chevrier, Martin Dematteis e Alex Baldaccini insieme a Luca Cagnati e Gabriele Abate.  Anche qui la gara si apre con una fuga, quella dello statunitense Max King, (campione mondiale 2011 in Albania) inseguito dai drappelli eritrei ed ugandesi. Gli azzurri rimangono più coperti, con Bernard Dematteis intorno all’ottava posizione e Baldaccini e Martin Dematteis fra i primi venti. Nel secondo dei tre giri previsti avviene il sorpasso dei compattissimi ugandesi: strappano e vanno in testa, seguiti solo dall’eritreo Azeria Teklay, con Martin Dematteis in risalita verso la decima posizione e Luca Cagnati ad affacciarsi tra i quindici. Alla fine quella ugandese è una vera e propria cavalcata trionfale, visto che gli africani occupano tutti i primi quattro posti: nell’ordine Philip Kiplimo (54:22), Geoffrey Kusuro (55:06), Ayeko Nathan (55:19) e Peter Kibet (55:27). Per designare il vincitore a squadre non c’è nemmeno bisogno di usare l’aritmetica, ma dietro è lotta all’ultimo sangue per il podio per team: Bernard Dematteis è quinto, il primo dietro allo strapotere ugandese in 55:44. Il fratello Martin è ottimo decimo in 56:47, subito dietro Alex Baldaccini (57:15) con Gabriele Abate quattordicesimo (57:53) e Luca Cagnati diciassettesimo (58:07). Ventiduesimo Xavier Chevrier in 58:58. Gli azzurri salgono così sul secondo gradino del podio con 40 punti, davanti agli 82 dei turchi terzi.

La gara Junior manda in archivio invece il titolo di Nekagenet Crippa, accompagnato dall’argento della squadra composta anche da Michele Vaia, Nadir Cavagna e Giampaolo Crotti. Dopo il via vanno davanti i turchi, Crippa si assesta in quarta posizione con Vaia in decima. A fine primo giro, a metà gara, il turco Ramazan Karagoz prova la fuga ma Crippa si incolla dietro senza mollare di un metro. A due chilometri dalla fine il trentino mette la freccia e passa in testa, resistendo al rientro del turco sino alla vittoria finale in 38:58. Karagoz è secondo in 39:13, sul bronzo si avventa l’austriaco Manuel Innerhofer (39:44). Michele Vaia, dopo il bronzo mondiale, si prende il decimo posto iridato (40:45) con Nadir Cavagna diciottesimo (42:01) e Gianpaolo Crotti ventinovesimo (43:42). Per l’Italia arriva così un argento a squadre a quota 29 punti, dietro alla Repubblica Ceca (25 punti) e davanti alla Gran Bretagna di bronzo (32 punti).

Per le azzurrine arriva invece un settimo posto grazie a Laura Maraga, Alba De Silvestro e Simona Pelamatti. La gara delle junior vede nella parte iniziale il duello tra statunitensi e turche, con l’americana Mandy Ortiz a vincere il titolo in 22:56 davanti alla slovena Lea Einfalt (23:07) e alla turca Tubay Erdal (23:21). Laura Maraga è tredicesima in 24:29, Alba De Silvestro è quindicesima (24:47) e Simona Pelamatti diciassettesima (25:02). Il titolo mondiale a squadre va alla Gran Bretagna con nove punti, davanti a Stati Uniti (17) e Russia (19).

RISULTATI/Results

ufficio stampa fidal

 

 

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