Atletica News — 12 luglio 2009

Il sipario è calato sui 6. Campionati del mondo giovanili di atletica leggera, a Bressanone, con una miglior prestazione mondiale di sempre (la staffetta maschile statunitense) e altre cinque miglior prestazioni mondiali stagionali (800F-200F-3000M-1500M e 2000 siepi M): come dire  che, davvero, è stata un’edizione straordinaria. Gli italiani la ricorderanno come quella del primo oro in assoluto in questa manifestazione per merito di Alessia Trost. Tutti la ricorderanno per la città trasformata, in loro onore, in un grande, inimitabile villaggio olimpico. (Segue sommario su tutto il Mondiale).

800 Femminili:
Imprendibile gazzella, Cherono Koech, ha dominato la gara d’apertura dell’ultima giornata dei Mondiali giovanili di Bressanone. Ed oltre a vincere ha siglato anche il nuovo record dei campionati e la nuova miglior prestazione mondiale stagionale con 2:01.67. Al secondo posto l’irlandese Ciara Mageean (2:03.07) e al terzo Romena Cole (2:03.83)

200 Femminili:
 Il festival di nuove miglior prestazioni stagionali mondiali si è addirittura moltiplicato nella finale dei 200 con la britannica  Jode Williams e la rappresentante delle Isole Vergini, Allison Peter che hanno concluso a spalla in 23.08 ma il fotofinish ha assegnato l’oro all’inglesina. Bronzo e terzo posto all’americana Purvis.

3000 maschili:

Incredibile doppietta keniana. Koech lascia tirare per 2.950 metri il compagno di squadra Bett  e negli ultimi 50 metri vola a prendersi l’oro ed a regalare al pubblico lo spettacolo della nuova miglior prestazione mondiale stagionale: 7:51.51. Secondo Bett (7:52.13), terzo – staccatissimo ma strafelicie – l’eritreo Kifle (8:05.83).

200 maschili:
Alla quarta finale di giornata ci si deve accontentare: niente record ma comunque prestazioni eccelse. Vince – e doppia l’oro dei 400 – Kirani  James (Grenada) in 21.05. Staccati, lo spagnolo Gavalda (21.33) e lo statunitense Brock (21.39).

1500 maschili:
A Mohamed Al-Garni (Qatar) non è bastato il pendolo con St. Moritz ed una costosa preparazione  in altura  per arrivare a medaglia. Contro i keniani Mageka e Ndiku nessuno ha potuto nulla. Hanno controllato la gara e Mageka ha allungato fino a stabilire la nuova miglior prestazione mondiale dell’anno. Argento a Ndiku (3:38.42) e bronzo all’etiope Bekele (3:39.88).

2000 siepi maschile:
Nonostante una tecnica sugli ostacoli più che approssimativa, il keniano Hillary Kipsang Yego è andato a vincere i 2000 siepi con la nuova miglior prestazione mondiale stagionale: 5:25.33 davanti al compagno di squadra Lagat (5:26.59). Terzo, con lode, il primo dei non keniani, l’etiope Alemu (5:29.66).

Giavellotto maschile:

Shih-Feng Huang da Taipei è il nuovo campione mondiale U18 di giavellotto. Ha lanciato a 74 metri esatti. Accanto a lui sul podio, staccati di soli dieci centimetri, il francese Durechou (73.54) e l’argentino Toledo (73.44).

Asta maschile:
Un coreano e poi due tedeschi (con la stessa misura:5.10) sul podio dell’asta. Oro dunque a Minsub Jin, unico a valicare l’asticella a 5 metri e 15 centimetri e il resto del podio ai due germanici che, dopo i primi due errori hanno tentato l’ultimo disperato salto a 5.20.

Salto in lungo femminile:
Un’imprendibile cinese davanti a tutti, fin dal secondo salto (6.22), s’è presa l’oro del salto in lungo mentre la romena Rotaru e l’americana Clayton hanno lottato fino alla fine sul filo dei centimetri. La romena ha vinto l’argento (6.09) e l’americana (6.05) s’è dovuta accontentare del bronzo.

Staffetta svedese (100+200+300+400) femminile:
Incredibile America! Le statunitensi hanno stravinto (quasi 5 secondi di distacco alle seconde) stabilendo la nuova miglior prestazione mondiale stagionale: 2:04.32.  Nella volata allo spasimo per l’argento l’ha spuntata, proprio negli ultimi centimetri, l’Ungheria (2:09.22) davanti alla Romania (2:09.25).

Staffetta svedese (100+200+300+400) maschile:

Gara praticamente in fotocopia per gli Stati Uniti che però – attenzione – hanno anche stabilito la miglior prestazione mondiale di SEMPRE con 1:50.33. Argento, conquistato proprio negli ultimi metri, per il Brasile (1:52.66) e bronzo per il Giappone (1:52.82).

Tutti i risultati e le interviste di giornata su: www.suedtirol2009.org

Autore: Cs

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