Atletica News slide — 18 agosto 2013

Usain Bolt fa suoi anche i 200 in 19.66, battendo il connazionale Weir e l’americano Mitchell. Meseret Defar vince con facilità i 5000 (14:50.19) su Mercy Cherono e Almaz Ayana. Brianna Rollins (12.44) recupera a sorpassa Sally Pearson nella finale dei 100hs (bronzo alla britannica Porter). Giavellotto al ceco Vesely (87.17), su Pitkämäki e Tarabin. Nella maratona l’ugandese Kiprotich (2:09:51) trionfa sugli etiopi.

Ormai è a un passo dalla leggenda dei Campionati. Grazie all’oro di stasera nei 200 metri, Usain Bolt può aspirare domani, provando a vincere la medaglia d’oro anche con la staffetta 4×100, ad eguagliare il record di medaglie iridate di Carl Lewis, dieci. Con la vittoria nella finale dei 200 metri, dominata con facilità in 19.66 (vento zero), ha staccato Michael Johnson (8 medaglie mondiali), che aveva appaiato con l’oro dei 100. Dietro di lui il giovane Warren Weir (personale eguagliato in 19.79), cresciuto ancora dopo il bronzo di Londra. Terzo, dopo un grandioso recupero negli ultimi 40 metri, l’unico statunitense finalista, Curtis Mitchell (20.04), che ha bruciato per un centesimo le ambizioni di medaglie del terzo giamaicano, Nickel Ashmeade (20.05). Primo europeo il sempre più solido Adam Gemili, quinto in 20.08. Nella maratona, sensazionale oro di Stephen Kiprotich (2:09:51), l’ugandese che a Londra scippò il titolo olimpico ai favoriti kenyani. Nella gara di oggi, il Kenya si è letteralmente eclissato nei momenti decisivi (il migliore è stato la quarta scelta Some, nono).

ufficio stampa fidal

 

Dietro Kiprotich, per la prima medaglia ugandese nella storia dei Campionati Mondiali, c’è solo Etiopia: argento con Lelisa Desisa e bronzo con Tadese Tola, e anche il quarto posto con Tsegay Kebede. Ancora Etiopia con oro e bronzo conquistati nella finale dei 5000 femminili. Il titolo mondiale va alla favoritissima Meseret Defar (14:50.19), che compie la stessa impresa riuscita a Shelly-Ann Fraser-Pryce nei 100 metri: quattro medaglie d’oro per il favoloso poker sparito equamente tra Campionati del Mondo (Osaka e Mosca) e Olimpiadi (Atene e Londra). L’argento a Mercy Cherono (Kenya, 14:51.22), che ha bruciato per il bronzo l’altra etiope Almaz Ayana negli ultimi metri (14:51.33). Nel medagliere di specialità, il bottino etiope sale a undici metalli, con quattro ori, un argento e sei bronzi. Secondo è ovviamente il Kenya, von un più che onorevole 2-4-2. Finale dei giavellotto maschile col finale da fiato sospeso non tanto per la prima piazza (oro al ceco Vitezslav Vesely con 87.17 davanti a Tero Pitkämäki, argento a soli 10 centimetri), quanto per l’apprensione della lotta per la medaglia di bronzo, soffiata all’ultimo lancio dal russo Dmitri Tarabin al kenyano Julius Yego, già finalista a Londra, tanto bravo da trovare il record nazionale con un lancio di 85.40 al quinto lancio. Per Tarabin, leader mondiale stagionale proprio davanti a Vesely e Pitkämäki), l’86.23 finale che gli vale il bronzo.

 

Col successo di Vesely, la Repubblica Ceca aggancia la Finlandia con 4 ori, nel medagliere di specialità, ma il paese scandinavo resta il migliore, nella storia iridata, aggiugendo quattro argenti, l’ultimo oggi con Pitkämäki. Da segnalare l’ottavo posto di un altro africano, l’egiziano El Sayed, fatto storico nella storia della specialità in tute le grandi manifestazioni. Infine, la finale dei 100 metri ostacoli, vinti da Brianna Rolllins in 12.44: dopo una migliore partenza di Sally Pearson, la statunitense esplosa ai campionati universitari USA e poi ai Trials, ha recuperato ostacolo dopo ostacolo fino a affiancare e superare l’olimpionica e campionessa uscente, reduce da un inverno difficile e non ancora al meglio, tuttavia capace di cercare l’oro con determinazione a chiudere in 12.50. Terza, un po’ a sorpresa, la britannica Tiffany Porter in 12.55 (primato personale), quattro centesimi davanti all’altra statunitese Dawn Harper, favorita per il podio. Nel medagliere di specialità, USA schiacciasassi con la tredicesima medaglia iridata (7 ori, 3 argenti e 3 bronzi).

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Peluso

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