Cronaca — 14 ottobre 2007

Zersenay Tadese si conferma campione del mondo di corsa su strada e al traguardo scoppia la gioia di un popolo, quello eritreo giunto in massa a Udine per sostenere il suo idolo. Al traguardo Tadese rivolge ai suoi supporters il primo messaggio. “Sono molto felice per il mio popolo, per tutto il tracciato ho sentito il loro calore e questo mi ha incoraggiato e spinto alla vittoria”. Non è stata facile per il pluricampione della corsa su strada e cross country arrivare alla medaglia d’oro. “Il percorso era bellissimo, – dice – ma la concorrenza era agguerrita”. Poi svela i segreti della vittoria. “Eravamo in linea con il record del mondo, poi è iniziata la fase di studio; nell’ultimo chilometro hanno rallentato molto l’andatura e a quel punto ho deciso di attaccare, di provare il tutto per tutto. E’ andata bene”.
Tadese poi rivolge un messaggio a tutto il mondo dell’atletica. “Sono amico dei keniani, ho molto rispetto della loro forza. Lo sport non è politica, nello sport siamo tutti fratelli”.
La testa e le gambe sono ora rivolti ad altri obiettivi. “La prossima volta – promette Tadese – proverò ad attaccare il record del mondo. Poi mi preparerò al meglio per l’appuntamento olimpionico anche se non sarà facile. L’Eritrea è un paese emergente ma il paradosso è che non disponiamo di una pista d’atletica”.
Patrik Makau Musyoki a soli 22 anni già dimostra qualità di grande campione. E’ sempre rimasto attaccato al gruppo dei primi. Soltanto l’attacco finale di Tadese lo ha colto di sorpresa. “Peccato ho cercato di recuperare nel finale ma non ce l’ho fatta. Sono comunque soddisfatto della mia prova. Ci è mancato Wanjiru, abbiamo sentito la sua mancanza. A un certo punto mi sono reso conto era in difficoltà. A dir la verità già alla vigilia sapevo che aveva dei problemi al ginocchio”.
Infine un altro keniano Cheruiyot che nel 2005 riuscì a imporsi a Udine. Per lui è arrivata la medaglia di bronzo. “Sono molto soddisfatto, ho migliorato il mio primato personale. Contro Zersenay è difficile competere alla pari. E’ un’atleta straordinario”

Autore: Paola Del Degan

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