Curiosita slide — 25 giugno 2014

mondiali calcioChi mi conosce sa bene che ho sempre detto e ridetto quello che ora vado a dire. Chi mi conosce sa che non è il senno del poi che mi porta a fare certe affermazioni. Troppo facile parlare dopo uno sconquasso come quello che abbiamo assistito ai mondiali di calcio, con l’ìtalia, quella dello Sport Nazionale (così dicono..), di una mediocrità disarmante. Sì, per una volta lasciatemi parlare di calcio.
Premessa: i calciatori italiani sono tali, ma non sono atleti. I giornalisti Italiani (miei colleghi), quelli che si occupano di Calcio, ne sanno di preparazione atletica dei calciatori così come io so di ingegneria aerospaziale, cioè niente! I preparatori atletici delle squadre di calcio (tranne esigue eccezioni) non sanno cosa sia la corsa. Gli allenatori di calcio sanno solo parlare di schemi e di tecnica, senza comprendere che il calcio è puro movimento, prima ancora che teoria. Amo Zeman, l’unico allenatore che sa e che sa dare alla preparazione atletica dei suoi ragazzi il giusto valore. Tutto il resto, direbbe Califano, è noia assoluta.
Quando avevo 20 anni, in estate in agosto mi dedicavo poco alla corsa e mi divertivo a giocare a pallone con gli amici, riuscendo a fare persino 3 partite nella stessa giornata. Ricordo che in quella serale, continuavo a correre più di tutti. Non ero un fenomeno nella tecnica, per niente, però alla fine facevo sempre la differenza: mentre gli altri, molto più bravi di me, boccheggiavano, io continuavo a giocare. Ora ci tocca vedere in Tv dei ragazzi super pagati che dopo 50’ di gioco (se gli va bene) sono già stremati, degli zombie in campo. I commentatori Tv li giustificano: hanno corso tanto, fa caldo, c’è umidità!

Questi non hanno idea delle fandonie che dicono. Con noi la domenica corrono tanti over 75, persino qualche over 80.Fenomeni? in parte sì, ma perché si allenano..corrono, si impegnano durante la settimana. Caldo, umidità, salite, km…gli fanno un baffo!
Poco fa in Tv, su Sky, Mario Sconcerti (noto giornalista) ad una domanda proveniente da casa e che chiedeva del deficit atletico della nazionale di Prandelli ha risposto così: “Mi meraviglio, eppure a corverciano hanno i migliori macchinari”. Macchinari? La preparazione atletica ridotta ad un macchinario piuttosto che un altro?! Ecco, per questi specialisti delle chiacchiere la preparazione atletica è sempre e sola quella statica, quella da palestrati. Della corsa neanche un accenno, e il guaio che questa mentalità è di tutti nel calcio. Tutta teoria, schemi, muscoli: niente corsa. Preparatori atletici che, tranne qualche piccola eccezione, valgono meno del peggiore allenatore di atletica leggera. Gente che non sa la differenza tra soglia aerobica e anaerobica. Calciatori poi, ignoranti alla massima espressione: pochissimi hanno compreso che l’acido lattico dovuto alla fatica e alla non preparazione atletica, fa di un bravo calciatore un pollo di allevamento in campo. Un pollo destinato ad essere spennato (così come capitato ai mondiali). Spennati da chi corre, da chi ha la capacità di sostenere 90’ semplici minuti, per di più intervallati.

Non ci vuole uno scienziato per fare di una squadra una buona squadra: bisogna avere un minimo di tecnica, e tanta voglia di allenarsi. Allenarsi correndo, e non solo con il pallone tra i piedi. Il problema è che, per questi personaggi super pagati, la corsa è fatica. Per i loro allenatori è qualcosa di sconosciuto. Per i loro pseudo preparatori atletici, un ufo: oggetto non identificato.

Fateli correre questi sfaticati. Magari perderanno lo stesso ma, cavolo,…venderanno cara la pelle agli avversari e non si renderanno ridicoli al mondo, così come a questi mondiali.
Marco Cascone

Marco Cascone

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Cascone

  • Pier

    sono assolutamente d’accordo. siete mai andati a vedere degli allenamenti di squadre anche di alto livello? la corsa è ridottissima. sono sempre fermi. solo schemi e pallone. guardate quanto corrono quando sono senza palla … il problema è che ti smarchi solo senza palla … non con la palla.
    guardate le statistiche di corsa al termine delle partite. Lo Sconcerti di turno, che non ha mai giocato a calcio e tantomeno corso, vi dirà che bisogna saper correre (intelligentemente) io dico che correre in un buco non è cosi difficile .. basta averne la forza …

  • Marilisa

    Perfettamente daccordo! Marco hai pienamente ragione, la corsa è alla base di qualsiasi sport ed una preparazione atletica senza una base di corsa non dà merito al valore tecnico degli atleti.

  • silvio scotto pagliara

    Brandelli quello che ha rovinato tutto sei tu non l’arbitro non hai mai avuto le idee chiare come far giocare la squadra ,sei partito nelle qualificazioni giocando con una squadra propositiva che voleva giocare al calcio poi a cominciare dalle convocazioni che hai toppato clamorosamente,per continuare con le amichevoli ,ai quanto rimpiango i soldi spesi contro il lussemburgo,per non dire di come hai impostato la squadra per il mondiale,tutti in difesa ad aspettare qualche miracolo in avanti sei stato semplicemente disastroso tu e tutto il tuo staff di pseudoscenziati ,non sei stato nemmeno in grado di fare uno straccio di preparazione,i giocatori in campo camminavano e la palla si muoveva al rallentatore.Infine ciliegina sulla torta tu e i tuoi senatori scaricate le vostre colpe su un solo giocatore (alla faccia del si vince insieme si perde insieme) brandelli sei stato una grande delusione l’unica scelta azzeccata in questo mondiale sono state le dimissioni. Prandelli / ..Brandelli ………..!

  • Roberto

    Secondo me, è sbagliato fare qualunquismo e dire le cose in questo modo. A mio modo di vedere nell’allenamento fisico del calcio (non parliamo più di preparazione atletica per favore) si sono raggiunti dei discreti livelli di conoscenza, certamente si può fare di più ma i Professionisti che sono competenti non sono così pochi come vuole far credere l’articolo. Poi, che in Nazionale non ci sia il meglio del meglio posso essere d’accordo ma questo è frutto anche di scelte politiche come purtroppo avviene in altri spaccati della nostra società.
    Non voglio essere così presuntuoso da insegnare come stanno le cose ma provando a riflettere su alcune domande sarà poi facile capire che il modo di vedere la prestazione fisica di uno sport a situazione aperta è diverso da quello che si deve adottare quando si analizza una performance in situazione chiusa.
    Il modo di correre è universale per tutti? Esiste una base tecnica per poi costruirne una specifica? La base (metabolica e muscolare) per uno sport intermittente si costruisce con grandi volumi di corsa continua? In uno sport intermittente è rilevante prendere in considerazione parametri (FC, SA, SAN, MLSS, VO2max) adatti ad analizzare sport di corsa continua? La capacità di continuare (con un’intensità molto variabile) a correre dipende solo da quanto uno è allenato o dipende anche da altri fattori (livello tecnico individuale, tattica individuale, tattica collettiva, avversari, cambiamento del modulo tattico durante gara, velocità della palla)?
    Un ringraziamento per l’attenzione
    Roberto

  • Marco Cascone

    Ciao Roberto. Grazie della tua puntualizzazione, cosa che denota un’ottima conoscenza del settore. Il fatto è che poi…sono i fatti che fanno la differenza. Ed io amo i fatti, piuttosto che la teoria. Vedere boccheggiare ragazzi di 20 anni, o poco più, dopo neanche mezza partita, beh…non ci sono tattiche, considerazioni, parametri, livelli tecnici o giù di lì che tengano. Contano i fatti..e i fatti dicono che un professionista non può boccheggiare in campo come uno chiamato alla partita scapoli/ammogliati, per di più quando viene chiamato a rappresentare un’intera nazione. Per una breve parentesi ho avuto la possibilità di seguire atleticamente un team di giovani, di una squadra molto, decisamente molto nota. Quando li presi non correvano oltre 10′ di seguito, non ce la facevano. Non mi parlate allora di tecnica, modalità, parametri…i fatti, e solo i fatti fanno la differenza tra chi è atleta e chi atleta non è. Un grazie a te per avermi dato la possibilità di un’ulteriore precisazione

  • silvio scotto pagliara

    Ma roberto ..chi ?
    grazie da silvio scotto pagliara

  • Antonello

    Grande Marco Cascone!!!sei un grande!!!queste cose le ho sempre pensate!!!la corsa è la base di tutto!!!!! Andate a casa e venite a correre con noi poveri runner!ci alleniamo sotto al sole,all’acqua,alla neve,alle intemperie altro che macchinari!!!noi siamo uomini non voi!!se prendessimo 11top runner vinceremo i mondiali!!!quando c’è il fiato c’è tutto!!!! Grande Marco!!! 😉
    Ps fiero di allenarmi con te!

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