Maratone e altro — 25 giugno 2009

Il momento di mandare in archivio il mondiale 2009 dei 100km è anche quello più adatto per trarre le conclusioni oggettive su questa gara, ovvero quelle derivate dalla fredda logica dei numeri, croce e delizia dell’intera atletica leggera.

Il percorso

In cronaca abbiamo affermato che Torhout è uno dei percorsi più veloci dove si sia disputato un mondiale o un europeo (fino al 2006 le due gare erano distinte). Tale affermazione, che qualcuno ha contestato, poggia su due evidenze. La prima ce la fornisce la tabella che segue, dove abbiamo elencato le sedi dei diversi campionati, sommando il tempo del vincitore con quello della vincitrice. Winschoten, Torhout e Chernogolovka risultano le sedi gratificate dai risultati migliori.


somma dei tempi vincitori m+f


























































































13:18.57


Winschoten


1995


w


13:43.45


Torhout


1993


w


13:49.32


Chernogolovka


2003


e


13:57.07


Chavagnes


1999


w


13:57.41


Lake Saroma


1994


w


13:57.53


Misari


2006


w


14:01.14


Tarquinia


2008


w


14:04.40


Cleder


2001


w


14:05.30


Santander


1988


w


14:05.51


Moksva


1996


w


14:10.12


Palamos


1992


w


14:26.48


Belves


2000


e


14:27.51


Fi-Faenza


1991


w


14:29.10


Duluth


1990


w


14:40.13


River Shimanto


1998


w


14:54.45


Paris


1989


w


15:09.22


Tainan


2003


w


La seconda evidenza ce la fornisce quest’altra tabella, dove abbiamo elencato i record del percorso delle maggiori sedi di gara, ovvero considerando anche edizioni non valide per i campionati.









































6:13.33


Lake Saroma


6:15.30


Torhout


6:16.41


Winschoten


6:17.17


Belves


6:23.35


Palamos


6:24.05


Chavagnes


6:28.11


Santander


6:29.41


Chernogolovka


6:31.44


Fi-Faenza


6:33.28


Cleder


6:37.41


Tarquinia


6:38.41


Misari


 


Il rendimento delle nazionali italiane


Abbiamo poi cercato di documentare il rendimento delle nazionali italiane in questa occasione. Per capirlo abbiamo stilato una prima tabella dove si evidenzia il confronto con la gara di Tarquinia, corsa solo sette mesi orsono. Tutti parametri complessivi sono a favore di Tarquinia, evidenziando un leggero peggioramento maschile ed un più netto declino femminile.


confronto Tarquinia-Torhout





















































































































































Tarquinia


 


 


 


Torhout


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Calcaterra


6:37.41


1


 


Calcaterra


6:42.05


3


 


D’Innocenti


6:58.43


6


 


Boffo


6:45.39


4


 


Rigo


6:59.02


7


 


Bernabei


7:15.31


20


 


Caroni


6:59.02


8


 


Fattore


7:16.30


21


 


Bertone


7:31.21


2op


 


Bertone


7:24.23


27


 


Fattore


7:32.51


25


 


Di Toma


9:05.49


90


 


Malfatti


7:49.32


41


 


 


 


 


 


squadra


20:35.26


1


 


squadra


20:43.15


2


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Carlin


7:35.38


3


 


Carlin


7:53.58


3


 


Ceretto


8:23.55


16


 


Cavalli


8:46.38


21


 


Zecchino


8:32.58


24


 


Simsig


9:02.38


25


 


Da Forno


9:03.16


35


 


Gizzi


9:26.15


31


 


squadra


25:02.49


4


 


squadra


26:06.48


5


 


Questo evidenzia inoltre come la gara di Tarquinia sia stata, complessivamente, più valida anche in profondità, specie nel settore femminile.


Abbiamo cercato anche una controprova, andando a confrontare il risultato ottenuto da ciascuno a Torhout con i primati personali di ogni atleta, prima di questa gara. Abbiamo limitato ai primi cinque maschi e femmine questa valutazione, in modo da non inquinare il dato con singole prestazioni negative di qualche singolo atleta, che magari ha ugualmente portato a termine la prova in virtù di un lodevolissimo spirito sportivo e di squadra. Nell’ultima colonna abbiamo quindi assegnato il numero 1 a colui/colei che ha ottenuto il risultato migliore, scendendo via via.



































































































































nome


PB


Torhout


pegg.+


migl.-


 


 


 


Calcaterra


6:37.41


6:42.05


+4.24


 


3


 


 


Boffo


6:51.36


6:45.39


 


-5.57


2


 


 


Bernabei


6:57.08


7:15.31


+18.23


 


4


 


 


Fattore


6:34.23


7:16.30


+41.07


 


5


 


 


Bertone


7:31.14


7:24.23


 


-6.51


1


 


 


media /5


 


 


+10.23,2


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Carlin


7:29.01


7:53.58


+24.57


 


3


 


 


Cavalli


8:00.22


8:46.38


+46.16


 


5


 


 


Simsig


9:06.31


9:02.36


 


-3.55


1


 


 


Gizzi


8:53.26


9:26.15


+32.49


 


4


 


 


Villella


9:19.42


9:39.05


+19.23


 


2


 


 


media /5


 


 


+23.54,0


 


 


 


 


 


 

Autore: Franco Anichini

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Peluso

  • marco-favorito,terni

    beh,questi conti lasciano il tempo che trovano visto che su strada ci sono molte varianti,tecniche e meteorologiche,quindi dei confronti posti così sono inaffidabili, poi c’è da considerare che l’anno scorso si sono disputati a novembre dove gli atleti avevano recuperato con l’estate e l’autunno la condizione fisica che invece a giugno è per tutti un po critica,poi c’è da dire che gli unici o quasi che si sono migliorati vanno molto più forte del 2008 a parte Boffo che anche nel 2008 avesse terminato la gara avrebbe fatto segnare più o meno quel tempo fatto nel 2009 mentre la Monica Carlin e anche altre ragazze non sono al livello del 2008,ma un po sotto tranne qualche caso quindi secondo il mio modesto parere ogni gara fa storia a se,vale per un 10 km. o una mezza ”su strada” figuriamoci per una 100 km. un saluto.

  • sandro trezzi –

    Gentile Franco, io invece mi complimento con lei per la bravura con cui analizza gare e prestazioni. A marco favorito dico che sarebbe invece giusto che un lavoro come quello di Anichini fosse fatto da qualcuno che gestisce le Nazionali e sarebbe bello sapere da loro cosa pensano. Non ho invece visto alcun commento tecnico nemmeno sul sito IUTA, ma solo i soliti grandi complimenti che, per carità ci stanno tutti, ma poi dovrebbero vedere anche un seguito di analisi molto più approfondita anche perchè onestamente non credo che le Nazionali siano un affare privato ma un bene collettivo di cui si dovrebbe parlare oltre i complimenti.
    Ciao a tutti
    Sandro

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