Atletica News — 25 luglio 2010

Ancora una medaglia azzurra nell’ultima giornata dei Mondiali juniores, che si era aperta al mattino sotto una pioggia battente ed era poi proseguita con vento e freddo: è il bronzo di Elena Vallortigara nel salto in alto, 1.89 nella finale che ha visto la montenegrina Marija Vukovic conquistare un oro storico per il suo Paese. Chiara Vitobello, non brillante come in qualificazione, chiude 11^. Anche Andrea Chiari lotta a lungo per un podio iridato: acciuffata l’ammissione ai tre turni di finale con il suo terzo salto, il bergamasco piazza al quinto salto un 16.13 (+0.1) che lo porta alla 5^ posizione provvisoria con il bronzo a soli 6 centimetri, ma la situazione non cambia. Nei 3000m siepi il varesino François Marzetta riporta la specialità a competere ad alto livello internazionale, conquistando il 6° posto in 8’52″10 (primo degli europei “veri”: lo spagnolo Merzougui, quarto, è un marocchino naturalizzato da pochi mesi). Si chiude così con un bilancio estremamente lusinghiero la spedizione italiana a Moncton: solo due volte, nelle precedenti 12 edizioni dei Mondiali juniores gli azzurri erano tornati a casa con un bottino migliore (Grosseto 2004, 2 ori ed un bronzo, e Lisbona 1994, un argento e due bronzi) ed in una sola altra occasione si era conquistata più di una medaglia (Annecy ’98, due bronzi). Molto positivo anche il computo delle presenze in finale: oltre all’argento di Claudio Stecchi nell’asta e al bronzo odierno dell’altista Vallortigara, vanno a referto i due quinti posti di Antonella Palmisano (marcia) e di Andrea Chiari (triplo), il sesto del siepista Marzetta e due settimi, con Giulia Martinelli (3000st) e la martellista Elisa Magni, con un totale di 7 atleti tra i classici “finalisti”.


Raul Leoni


LA CRONACA DELLA GIORNATA


Triplo uomini: dopo una qualificazione agevole, Andrea Chiari deve fare appello a tutte le sue risorse per raddrizzare le ambizioni di finale: dopo due nulli, il bergamasco piazza un 15.61 (-2.2) che gli concede ancora tre salti. Andrea ci vuole provare e al quinto turno ottiene 16.13 (+0.1), in quel momento ad appena sei centimetri dal podio: la situazione poi non cambia, ma l’azzurro si conferma talento da seguire con uno splendido 5° posto finale.
Alto donne: a quota 1.78 comincia a farsi selezione e purtroppo rimane vittima della tensione che sempre accompagna una finale iridata anche l’azzurra Chiara Vitobello: prosegue invece senza errori la gara di Elena Vallortigara. Si va a quota 1.82 con 10 atlete ancora in gara, sette indenni da falli: e qui Elena trova il suo primo momento di autentica difficoltà della sua esperienza canadese, dovendo ricorrere al 3° tentativo per avere il diritto di proseguire. A provare l’1.86 vanno sei concorrenti, tre delle quali non hanno commesso errori: Elena Vallortigara piazza un bel salto alla prima prova e torna in corsa per il podio (argento virtuale). Si sale a 1.89, ma qui la situazione si ribalta in modo imprevedibile: la montenegrina Vukovic e la lituana Palsyte (con due nulli alla quota inferiore ed un solo tentativo a disposizione) riprendono il controllo della situazione con un primo salto riuscito, mentre la ragazza di Schio ha bisogno della seconda prova. Il titolo mondiale si gioca a quota 1.91, con le tre atlete che andranno ad occupare il podio: da decidere il gradino. La prima a piazzare il match-ball che vale l’oro è la montenegrina Marija Vukovic: per la repubblica ex-jugoslava un momento storico. Elena torna su un podio mondiale dopo il bronzo allieve di Ostrava 2007 e con la maturità fornita dalle stagioni difficili che erano seguite a quell’exploit. Sotto la guida di Silvia Dalla Piana la portacolori dell’Assindustria Padova ha saputo ricostruirsi fino a questo punto: è mancato ancora una volta pochissimo, soprattutto nella terza prova a 1.91, per andare ad occupare in solitario la casella del record italiano juniores (1.90, detenuto in coabitazione da Barbara Fiammengo, Alessia Trost e la stessa Vallortigara).
3000st uomini: mentre sulla pedana dell’alto già hanno iniziato il loro impegno le due azzurre presenti, sulla pista di Moncton il varesino François Marzetta scrive una delle pagine più belle del mezzofondo giovanile nostrano da molti, molti anni a questa parte. Chiaro che la finale è tagliata in due: davanti gli africani, in compagnia di Abdelaziz Merzougui, marocchino naturalizzato spagnolo da pochi mesi, dietro gli europei, con Marzetta giudiziosamente attivo e presente nel gruppo. L’idea è quella di puntare ad un sesto/settimo posto anche se i passaggi dell’azzurro (2’53” e 5’56”) sembrano precludere un miglioramento del personale. A 750 metri dal traguardo François rompe gli indugi e lascia indietro sia il giapponese Yamaguchi sia il secondo degli etiopi Mesfin, che fino a quel momento avevano fatto da tappo nei confronti del gruppo di testa. L’ultimo giro sancisce la superiorità dell’italiano in progressione nei confronti del francese Pepiot, che lo aveva battuto in inverno nelle gare di cross: e Marzetta finisce così primo degli europei “veri”, con un fantastico 6° posto. Da Lisbona ’94 (Luciano Di Pardo fu 4° in quell’occasione) un nostro siepista non acciuffava una classifica così lusinghiera in una finale mondiale.


AZZURRI IN GARA E RISULTATI


3000st uomini: 1.Jonathan Ndiku KEN 8’23″48, 2.Albert Yator KEN 8’33″55, 3.Jacob Araptany UGA 8’37″02, 6.FRANCOIS MARZETTA 8’52″10
Triplo uomini: 1.Aleksey Fedorov RUS 16.68 (-0.5), 2.Ernesto Revé CUB 16.47 (-1.7), 3.Omar Craddock USA 16.23 (-3.6), 5.ANDREA CHIARI 16.13 (+0.1)
Alto donne: 1.Marija Vukovic MNE 1.91, 2.Airine Palyste LTU 1.89, 3.ELENA VALLORTIGARA 1.89, 11.CHIARA VITOBELLO 1.73


LE ALTRE FINALI


800m uomini: 1.David Mutua KEN 1’46″41, 2.Casimir Loxsom USA 1’46″57,3.Robby Andrews USA 1’47″00
110hs uomini: (-2.4) 1.Pascal Martinot-Lagarde FRA 13″52, 2.Vladimir Vukicevic NOR 13″59, 3.Jack Meredith GBR 13″59
Martello uomini: 1.Conor McCullough USA 80.79, 2.Akos Hudi HUN 78.37, 3.Alaa El Din El Ashry EGY 76.66
4x400m uomini: 1.Stati Uniti 3’04″76, 2.Nigeria 3’06″36, 3.Gran Bretagna 3’06″49
1500m donne: 1.Tizita Bogale ETH 4’08″06, 2.Ciara Mageean IRL 4’09″51, 3.Nancy Chepkwemoi KEN 4’11″04
4x400m donne: 1.Stati Uniti 3’31″20, 2.Nigeria 3’31″84, 3.Giamaica 3’32″24

Autore: Ufficio stamapa Fidal

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