Atletica News — 21 luglio 2010

E’ Giulia Martinelli la prima azzurra capace di raggiungere la finale nei Mondiali juniores di Moncton. Nel corso della sessione mattutina, la reatina allenata dall’ex maratoneta azzurra Fabiola Paoletti ha controllato con grande autorità la 4^posizione che valeva l’ammissione diretta alla finale di giovedì sera (la notte di venerdì in Italia) avvicinando con il tempo di 10’12″08 il suo recentissimo primato italiano di categoria. Promosso anche l’astista Claudio Stecchi: il “figlio d’arte” conquista la qualificazione (anche questa finale è in programma giovedì) superando quota 5.15 al primo tentativo. Nelle corse avanzano in semifinale Delmas Obou e Martina Amidei (100m) e Marta Maffioletti (400m).


LA CRONACA DELLA MATTINA


100m uomini (batterie) – Delmas Obou non è purtroppo nella forma di Novi Sad, allorchè fu una delle più brillanti rivelazioni degli Europei di categoria. Eppure la testa arriva dove forse non possono le gambe: inserito in una batteria molto difficile, perchè equilibrata e di qualità sul piano dei valori individuali, il pisano di origini ivoriane tira fuori nel finale anche le energie che gli mancano. Tutta colpa di una preparazione invernale saltata a causa di un infortunio. Fatto sta che, secondo alle spalle del britannico Deji Tobais, si lascia indietro almeno tre atleti sulla carta migliori di lui e agguanta l’accesso alla semifinale di domani.
400m donne (batterie) – Come previsto, la pluricampionessa italiana Valentina Zappa, reduce da un problema muscolare, deve rinunciare alla prova individuale e sarà schierata unicamente in una frazione interna della staffetta. C’è qui Marta Maffioletti da sola a difendere i colori azzurri: per la lombarda è l’esordio internazionale sul giro di pista dopo l’ottimo 54″59 di un mese fa. Marta, quasi esordiente sulla distanza, è comunque una veterana a livello giovanile: e riesce ad agguantare una semifinale tutt’altro che scontata. Merito della determinazione dimostrata in una batteria nella quale è riuscita a supplire col carattere ad una distribuzione dello sforzo non impeccabile: anche a causa della corsia esterna, che l’ha vista subito riassorbita dalla rappresentante delle Isole Vergini Chantel Malone. Proprio sul traguardo arriva per la nostra il sorpasso decisivo nei confronti della trinidegna Mc Night (54″98 contro 55″01 della caraibica).
Asta uomini (qualificazioni) – Il limite di qualificazione è fissato a 5.20, in gara 21 atleti, con due azzurri. Marcello Palazzo entra in gara a 4.75 e supera la misura al primo tentativo. Claudio Stecchi passa invece l’entrata affrontando quota 4.95 e ha bisogno del secondo salto per andare oltre. A questo punto ci sono già due eliminati nei gruppi che si disputano in contemporanea, ma con progressioni diverse. Torna in pedana per primo Stecchi, a 5.05: buono al 1° tentativo. Palazzo fallisce invece tutti e tre i tentativi a quota a 4.95: il foggiano va così ad infoltire la schiera degli atleti usciti, sei a questo punto della qualificazione. Nel gruppo A, con Stecchi, si sale a 5.15: una misura che potrebbe già rivelarsi decisiva per la promozione alla finale di giovedì pomeriggio. Il fiorentino figlio d’arte sente il peso del momento e abortisce la prima rincorsa: riesce però a recuperare la concentrazione e supera 5.15 al primo salto, mettendo fin d’ora un’ipoteca sul passaggio del turno eliminatorio. Il verdetto diventa definitivo con le cinque eliminazioni che si registrano a 5.15 nel gruppo dell’azzurro. :
3000m siepi donne (batterie) – Celestina Malugani interpreta nel migliore dei modi il suo ruolo di “apertura” azzurra: ovviamente la ragazza di Camporosso non aveva nessuna ambizione razionale di ingresso in finale – a questi livelli l’atletica è quasi una scienza esatta – ma è stata capace di lottare dal primo all’ultimo metro sul filo del suo primato personale, sfiorato nell’occasione: ed è scesa per la seconda volta in carriera sotto il “muretto” degli 11 minuti, giustificando la sua convocazione iridata. A questo punto il limite dei ripescaggi è fissato al 10’40″08 della neozelandese Mellsop: naturale che nella seconda batteria, l’enfant du Pays Geneviève Lalonde cerchi di mettersi in mostra fin dallo start, perchè l’obiettivo del recupero per i tempi è assolutamente accessibile per molte. Giulia Martinelli, in possesso di una delle migliori prestazioni stagionali, controlla a lungo la quarta posizione, l’ultima utile per l’ammissione diretta alla finale di giovedì. Al passaggio del 2° chilometro, sul piede di 6’45”,la reatina comincia a recuperare addirittura sulla terza piazza della kenyana Lucia Muangi: ma quel che più conta, si mantiene in bella spinta e chiude non lontana dal suo recentissimo primato juniores (10’12″08, seconda prestazione personale di sempre, 6° tempo del turno eliminatorio). “Sapevo che avrei dovuto affrontare la mia prima “finale” già in batteria: missione compiuta”, Giulia aveva le idee chiare già in partenza. Decisamente una dimostrazione di maturità, dopo aver “steccato” all’esordio internazionale negli Europei dello scorso anno: segno che si può far tesoro delle esperienze, anche di quelle negative.
Peso donne (qualificazioni) – Non ce la fa Francesca Stevanato a concedersi un regalo di compleanno: la ragazza di Noale, che aveva raggiunto la maggiore età proprio qui a Moncton, resta un po’ al di sotto delle attese con un miglior lancio di 13.59 (serie: 13.16 13.01 13.59), insufficiente a raggiungere la finale (occorrevano 14.76). Peccato, perchè l’azzurra aveva dimostrato nei giorni di avvicinamento alla gara di essere in ottima forma, lanciando in allenamento in prossimità dei 15 metri (Francesca è arrivata qui con un PB di 14.79). La qualificazione diretta era fissata a 15.70, misura raggiunta da 5 atlete.


LE GARE DEL POMERIGGIO


Disco donne (qualificazioni) – Ilaria Marchetti ci mette un po’ a carburare: e per sperare nell’ammissione alla finale già in partenza servirebbe un miracolo, visto che la torinese ha solo la 23^ misura su 27 iscritte a referto. Fatto sta che la serie è in progressione – 43.11 44.51 45.68 – ma resta abbastanza al di sotto del suo personale di 48.97: e dire che il ripescaggio alla fine premia le prestazioni fino a 49.37, anche perchè una sola atleta va oltre i 53.00 stabiliti per l’ammissione diretta.
100m donne (batterie) – Nelle 6 batterie in programma, passano le prime 3 e i 6 migliori tempi. La torinese Martina Amidei, nella seconda, sembra abbastanza chiusa dal pronostico: e invece si presenta molto decisa sui blocchi e tiene bene sulla scia della statunitense Purvis, bruciando proprio sul traguardo la giamaicana Palmer (11″70 di accredito) per l’ultimo posto utile. In ogni caso il tempo dell’azzurra, 11″86 del nuovo personale, avrebbe consentito agevolmente il ripescaggio.
Lungo uomini (qualificazioni) – Gara affollatissima (ben 37 partecipanti nel totale dei due gruppi) e il risultato è che basterebbe una prestazione ben al di sotto del limite stabilito (7.70) per passare alla finale. Tra un salto e l’altro passa un tempo infinito: se ne accorge il nostro Camillo Kaboré, che sbaglia la battuta nel primo turno (5.81) e poi deve attendere oltre 20 minuti per ripresentarsi in pedana (7.18). Il salto buono arriva al terzo tentativo: 7.45 (+0.7), che in quel momento darebbe la qualificazione per ripescaggio con il 10° risultato. Ma c’è ancora molto da soffrire: anche perchè, tanto per fare un esempio, tra quelli ancora in stand-by c’è nientemeno che il capolista stagionale Luvo Manyonga (8.19), che rimedia la qualificazione proprio al terzo turno. Gli ultimi salti sono un autentico stillicidio: e la delusione giunge proprio in dirittura d’arrivo con il 7.47 del brasiliano Lourival Neto, che strappa così la qualificazione all’azzurro.
100hs donne (batterie) – Le batterie sono 4 (3+4 la norma di qualificazione per la semifinale) e Alessandra Feudatari tenta l’impresa nella terza, dove ha il penultimo tempo di accredito delle otto partenti. Sulla scia della tedesca Jenna Pletsch e della norvegese Isabelle Pedersen (iridata allieve a Bressanone 2009), la ragazza di Casalmaggiore fa il suo dovere e ritocca il personale con 14″00 (aveva 14″04) con leggero vento contrario (-0.2). Ma per passare con il ripescaggio occorreva almeno un 13″81.


Raul Leoni


Martedì 20 luglio – RISULTATI ED AZZURRI


100m M (batt): (b1, +0.8) 1.Deji Tobais GBR 10″49, 2.DELMAS OBOU 10″65 (qual.)
Asta M (qual.): 4.CLAUDIO STECCHI 5.15 (qual.), 18.MARCELLO PALAZZO 4.75 (el.)
Lungo M (qual.): 1.Luvo Manyonga RSA 7.76 (-0.3), 13.CAMILLO KABORE’ 7.45 (+0.7, el.)
100m F (batt): (b2, +0.2) 1.Aston Purvis USA 11″73, 3.MARTINA AMIDEI 11″86 (pp, qual.)
400m F (batt): (b4) 1.Malone 52″97, 4.MARTA MAFFIOLETTI 54″98 (qual.)
3000st F (batt): (b1) 1.Purity Kirui KEN 9’52″77, 11.CELESTINA MALUGANI 10’59″73 (el.); (b2) 1.Bertukan Adama ETH 10’01″46, 4.GIULIA MARTINELLI 10’12″08 (qual.)
100hs F (batt): (b3,-0.2) 1.Jenna Pletsch GER 13″37, 6.ALESSANDRA FEUDATARI 14″00 (pp, el.)
Peso F (qual.): 1.Geisa Arcanio BRA 16.63, 16.FRANCESCA STEVANATO 13.59 (el.)
Disco F (qual.): 1.Yaime Perez CUB 53.91, 23.ILARIA MARCHETTI 45.68 (el.)


FINALI


10000m uomini: 1.Dennis Masai ken 27’53″88, 2.Gebretsadik Abraha eth 28’03″45, 3.Paul Lonyangata ken 28’14″55
Peso donne: 1.Geisa Arcanjo bra 17.02, 2.Qianqian Meng chn 16.94, 3.Shuang Cui chn 16.13


Mercoledì 21 luglio – AZZURRI IN GARA


Ore 9.10: qual. Peso M (Daniele Secci e Tommaso Parolo)
Ore 9.35: batt. 400hs M (José Bencosme e Francesco Patano)
Ore 11.00: semifinali 400m F (Marta Maffioletti)
Ore 11.35: finale 10000m marcia F (Antonella Palmisano e Federica Curiazzi)
Ore 18.30: semifinali 100m F (Martina Amidei)
Ore 18.40: qual. Alto M (Giuseppe Carollo e Gianmarco Tamberi)
Ore 19.00: semifinali 100m M (Delmas Obou)
Ore 19.25: finale Peso M (ev. Daniele Secci e Tommaso Parolo)
Ore 20.30: finale 5000m F (Federica Bevilacqua)
Ore 20.50: finale 100m F (ev. Martina Amidei)
Ore 21.45: finale 100m M (ev. Delmas Obou)

Autore: Ufficio Stampa Fidal

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