Atletica News slide — 12 novembre 2015

correreBordin, Dorio, Baldini, Lambruschini, Di Napoli, Benvenuti, Panetta. Tirrenia li ha ospitati per anni, ha visto crescere le loro ambizioni e diminuire i crono, li ha protetti nei momenti bui, rimessi in pista dopo gli infortuni, preparati ai grandi appuntamenti. Il Centro di Preparazione Olimpica del CONI per decenni è stato la casa del fondo e mezzofondo italiani, e da due giorni è tornato ad esserlo.

Sono arrivati in 30, martedì 10 novembre, per il primo raduno azzurro dopo Road to Rio, la riunione di programmazione di Fiuggi. Fra loro il bronzo europeo indoor Federica Del Buono (Forestale), l’oro continentale junior di cross Yeman Crippa (Fiamme Oro), gli argenti europei under20 Lorenzo e Samuele Dini (Fiamme Gialle) e quello under23 di Tallinn Mohad Abdikadar  (Aeronautica), gli azzurri Joao Bussotti (Atl. Livorono) e Soufiane El Kabbouri (CUS Torino). Domani a loro si unirà Giordano Benedetti, al momento in allenamento a Castelporziano con le Fiamme Gialle, e nei prossimi giorni arriverà anche la neo mamma Agnes Tschurtschenthaler. Fra i 35 convocati mancheranno solo Federica Dal Ri, reduce dal secondo posto al cross della Valsugana, e Andrea Sanguinetti e Simone Gariboldi, fermi ai box per qualche problema fisico.

Poniamo le basi per il 2016 – dice Massimo Magnani – Per il mezzofondo è un raduno corposo, il primo in calendario dopo Fiuggi dove abbiamo tracciato la strada e i programmi. Ora si inizia a lavorare”. Per Magnani è solo la prima tappa, nei prossimi giorni, nella fitta agenda del Direttore Tecnico, c’è il raduno di Formia. “Alcuni fra questi ragazzi hanno già la testa agli Europei di cross, che vogliamo preparare bene, per altri il mirino è puntato sull’estate, che sia Amsterdam o Rio”. A dirigere i lavori c’è Piero Incalza, assistente della Direzione tecnica per l’endurance: “Oltre agli allenamenti e all’attività tecnica classica stiamo facendo anche tutte le valutazioni funzionali.


Forniremo agli allenatori la fotografia della situazione attuale di ogni atleta, dati fondamentali per definire nel dettaglio il piano di lavoro dei prossimi mesi”. 

Sapendo del ritorno delle nazionali azzurre la direzione del centro ha appena rimesso a nuovo il percorso di allenamento storico, quello inizialmente – si parla di decenni fa – scavato solo dai passi e dal sudore. Due chilometri sotto i pini marittimi, di fianco alla pista, intrisi della fatica e dei sogni di almeno quattro generazioni olimpiche. “Prepariamo Amsterdam e Rio, certo – dice Gianni Ghidini – ma anche Tokyo 2020. Siamo al lavoro con un gruppo di giovani, tanti sono under 25: la programmazione è a lungo raggio, anche se qualcuno di loro potrà dire la sua già nel 2016″. L’atletica italiana in realtà si era fatta rivedere da queste parti già qualche settimana fa: il 17-18 ottobre il CPO aveva ospitato una sessione del corso allenatori specialisti per il mezzofondo. Ma ora sono tornati gli atleti: “È vero, abbiamo ripreso un discorso antico – continua Ghidini – d’altronde Tirrenia per correre è perfetta: percorsi sull’erba, pista, palestre, zone per la fisioterapia e il recupero. I ragazzi si allenano sullo sterrato e ogni tanto inseriamo qualche lavoro in pista, per ora senza le scarpe chiodate. Vogliamo ricostruire un gruppo, portare qui i ragazzi ad allenarsi ogni mese. Insieme si cresce”.

Gelindo Bordin a Tirrenia era di casa, la vittoria Olimpica di Seul è stata costruita proprio qui, fra l’aeroporto Amerigo Vespucci e il mare, immerso nel verde della pineta. Il prof. Gigliotti a dirigere i lavori, Gelindo a macinare miglia, a scavare sentieri, marcare i chilometri. Stesso discorso per altri grandi, che qui sono cresciuti, protetti e stimolati da un gruppo. Una che Tirrenia la conosce come le sue tasche è Rossella Gramola“Che ricordi! Mi allenavo qui, con Gabriella Dorio, quanti chilometri abbiamo fatto insieme! Sono stati anni bellissimi”. Ora torna nella veste di allenatrice della figlia, Federica Del Buono: “La Fede? Sta bene e qui abbiamo trovato un bel gruppo di lavoro. Il piede non dà problemi, il clima è perfetto, la compagnia divertente e così la fatica si sente meno. Esce a correre in compagnia, ed è un bel guadagno perché a Vicenza è costretta ad allenarsi da sola”. Il menu di oggi? “Questa mattina facciamo i test, oggi pomeriggio un po’ di potenza aerobica, 10 ripetute sugli 800 metri con 1:30 di recupero.

Corriamo sull’erba, sotto i pini, perché prepariamo le campestri: la prossima sarà a Hyeres, sul percorso degli Europei (il 22 novembre ndr)”. La pineta di Tirrenia è tornata a macchiarsi di lampi azzurri, il colore che le dona di più.

TIRRENIA ASPETTA I LANCIATORI – Non solo mezzofondo. Mercoledì prossimo il Centro di Preparazione Olimpica vivrà una sorta di cambio della guardia: finisce il raduno dei runner, inizia quello degli specialisti dei lanci. I convocati sono otto, fra cui il capitano Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle) e la martellista Silvia Salis (Fiamme Azzurre). A Grosseto, negli stessi giorni, si alleneranno invece le tre discobole Stefania Strumillo (Atletica 2005), Valentina Aniballi (Esercito) e Natalina Capoferri (Brescia 1950).

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera
Roma, RM, Italia

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Peluso

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