Cronaca — 18 aprile 2011

Clicca per l'immagine full sizeIl sole, il vento, milleottocento podisti e un percorso ben protetto dalle  macchine senza invasioni da parte del traffico cittadino all’interno del  tracciato. Sono stati gli ingredienti della quattordicesima edizione della  mezza maratona trofeo Banco di Napoli che, tra iscritti alla gara agonistica  sui 21,097 metri del percorso e partecipanti alla CorriNapoli non competitiva,  ha portato in piazza del Plebiscito quasi cinquemila persone. Se il vento ha  penalizzato la prestazione cronometrica soffiando in senso contrario lungo via  Caracciolo, è però riuscito a spazzare l’orizzonte regalando uno splendido  spettacolo dal punto di vista paesaggistico. Maratonina dal sapore africano. Ha  vinto Eric Sebahire, atleta del Ruanda ma tesserato con la formazione sarda  dell’Atletica Gonnesa, che ha chiuso in 1h05’11”. Alle spalle di Sebahire è  giunto il keniano Mattew Rugut Kiprotic (Atletica Potenza Picena), staccato di  20” dal vincitore. Terzo e primo degli italiani Danilo Goffi, che ha fermato
il cronometro sul tempo di 1h06’22”. Goffi, che vanta un secondo posto agli  Europei dietro Stefano Baldini e un palmares di tutto rispetto in cui spicca  tra le altre la vittoria alla maratona di Venezia, ha di fatto rotto il  predomino straniero, visto che dal quattro al sesto posto si sono piazzati tre  atleti marocchini. Tra le donne successo della fiorentina Gloria Marconi che ha  dominato la gara femminile chiudendo in 1h16’29” e staccando di più di cinque  minuti la seconda, l’atleta della Running club Futura, la porticese Martina
Rocco (1h21’35”). Terza Concetta Franzese in 1h25’28”. La gara è stata decisa  dopo 4 km con lo strappo dei due africani che hanno lasciato indietro Goffi.  Poi nel finale l’allungo decisivo del vincitore. «Peccato per il vento teso –  ha detto all’arrivo Sebahire – che non mi ha permesso di migliorare il tempo».  L’atleta di Legnano ci ha scherzato su: «Sembrava di correre a Trieste con la  bora». Ma non è stata soltanto la corsa dei top atleti. La maratonina di Napoli
ha confermato di non essere la sorella minore della 42 km di fine gennaio. «Il  passaggio all’interno della mostra d’Oltremare con i giochi d’acqua delle  fontane e l’accompagnamento della musica classica – racconta all’arrivo Gloria  Marconi – è una cosa entusiasmante che raramente si vede da altre parti». Ma  non solo top atleti. Tanti i giovani al via, con atleti anche del gruppo  sportivo Nunziatella e tanti professionisti. E proprio un professionista, il
medico dell’ospedale Umberto I di Nocera, Roberto Sanseverino, si è aggiudicato  il trofeo messo in palio dalla Ep congressi e legato alla settimana della  prevenzione, organizzata da Emanuela Di Napoli Pignatelli, che si è svolta in  questi giorni all’interno del villaggio di piazza del Plebiscito. Sanseverino  ha preceduto i colleghi Alfredo Siani e Nicola Colacurci. Giornata di festa e
di sport. «Napoli è una città splendida – ha commentato un gruppetto di inglesi  al traguardo – le emergenze? Sì, le conosciamo, e abbiamo anche visto i cumuli  di rifiuti, specialmente nel centro storico, ma non hanno tolto nulla a una  corsa ottimamente organizzata e per la quale torneremo sicuramente il prossimo
anno».

Autore: Gianluca Agata

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Peluso

  • Iannace Domenico ASA Detur

    Deprecabile che alcuni atleti identificabili dal numero di pettorale abbiano disputato la competizione indossando magliette elettorali di un candidato a Sindaco di Napoli. Una cosa e’ una competizione sportiva ed una altra la liberta’ delle propie convinzioni politiche. Da neofita della maraton chiedo agli organizzatori se non ci siano le condizioni, affinche’ alle prossime competizioni non si possano verificare simili episodi, o di un deferimento degli atleti che abbiano indossato tali magliette o di un comunicato in cui deplorano lo stesso. Il mio commento e’ a titolo personale e non impegna la mia societa’

  • Alessandra Tosti ASA Detur Napoli

    Condivido il pensiero di Mimmo a riguardo; trovo altresì ridicolo l’arrivo dell’aspirante sindaco, contornato da atleti con maglia azzurra (si distingue chiaramente un campione che aveva già in precedenza tagliato il traguardo). Ritengo che costoro avrebbero fatto piu’ bella figura se avessero supportato in gara atleti diabetici in difficoltà, piuttosto che il sig. candidato che, notoriamente, non ha alcun problema a correre in solitudine.

  • donato curtotti_amatore vesuvio

    Concordo coi commenti qui sopra: ho trovato davvero di pessimo gusto che qualche podista, uno sportivo cioè, si sia prestato a fare propaganda politica. Da un lato questi individui mostrano di non aver capito cosa è lo sport; dall’altro la forza politica che essi hanno voluto così reclamizzare, si presenta come una rappresentanza da quattro soldi. Ritengo che l’organizzazione debba intervenire con una nota di richiamo, onde evitare che gesti del genere vengano confermati dal silenzio-assenso.

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