TuttoCampania — 09 marzo 2014

solidarietaQuesta domenica mattina sono stato spettatore e partecipe, assieme ad altri 1057 atleti, del memorial Bifulco presso San Giuseppe Vesuviano. Gara egregiamente organizzata, nelle strade ospitali di questo paese ai piedi del Vesuvio. Siamo stati accolti da una calorosa folla di spettatori che ci hanno sostenuto fino alla fine con incitamenti e applausi. Sul nastro di partenza, prima dell’inizio, abbiamo ricevuto la benedizione del parroco, che ha incoraggiato il nostro spirito e abbiamo ascoltato la toccante performance della Banda Musicale Dei Vigili  del fuoco con l’inno di Mameli, che incoraggiato il nostro fisico infondendoci una forza incredibile. Prima della partenza degli atleti, infine, c’è stata una partenza separata per i partecipanti “junior”, provenienti dalla scuola media locale. Il tempo, apparentemente gradevole, si è schierato contro di noi con un vento fastidioso che ci ha messi in difficoltà. Fortunatamente, però, la tenacia e la dedizione degli atleti è stata più forte delle condizioni meteorologiche. Percorso inizialmente semplice, scorrevole e piacevole. Dopo circa 4 km dalla partenza siamo passati sotto il traguardo e la nostra fatica è stata allentata dall’incitamento della folla, che ci ha fornito la forza necessaria per procedere con la stessa grinta della partenza. Percorso, dunque, inizialmente semplice, scorrevole e piacevole se non quando, al settimo km, è incominciata la salita durata fino al traguardo che ha rallentato leggermente lo scorrere generale della gara. Fortunatamente la nostra fatica è stata ricompensata al traguardo con un ricco ristoro  e con gli stand degli organizzatori forniti di invitanti zeppole di S. Giuseppe. Una gara sentita –non a caso è soprannominata “gara della solidarietà”- soprattutto grazie al tema delicato di questa manifestazione: la droga, argomento che, purtroppo, divampa sempre di più tra i giovani di oggi, facendo lentamente marcire la nostra società nel silenzio di chi non lotta e nella crudele dipendenza da queste sostanze che, piano piano, uccidono. Nonostante questo, non ci sono state solo emozioni negative. Come una festa degna di questo nome, ci sono state mille emozioni e mille sorrisi. Una giornata, insomma, da ricordare e rivivere.

antonio

Per Podistidoc Antonio Monte

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