Cronaca — 02 agosto 2009

Il Bormino esalta il pubblico di Malonno, vincendo alla grande la 46^ edizione della classica camuna, tra le donne è vittoria per Maria Grazia Roberti. Nella Maratonina Manzi sfiora il record del percorso e trionfa su Andrea Agostini ed Emanuele Zenucchi. Donne: Giovanna Ricotta manca il tris, l’urlo di gioia è per la Trentina Iachemet, che polverizza anche il record.
Malonno (BS) – Va in archivio un’altra appassionante, combattuta, ed assolutamente memorabile edizione del Memorial Giovanni Bianchi. La competizione Camuna di Corsa in Montagna, giunta alla 46^ edizione, ha richiamato di nuovo sui suoi sentieri il meglio del Movimento nazionale di specialità, registrando buon pubblico lungo il panoramico tracciato che da Malonno capoluogo si snoda lungo contrade e località che ininterrottamente dal 1964 ospitano una delle gare storiche del panorama montano.
La serie degli eventi in programma è partita già sabato sera, alle ore 19:00, allorquando al cospetto di alcuni dei vincitori più prestigiosi delle passate edizioni, degli ex-presidenti dell’US Malonno e delle autorità comunali, il Sindaco di Malonno Pietro Brunelli ed il Presidente Onorario a vita Zaina Giacomo, hanno inaugurato il progetto “Malonno Paese della Corsa in Montagna” scoprendo, presso una sala consiliare gremita, il pannello principale che compone la cartellonistica lungo il sentiero omologato da MOUNTAIN FITNESS®. La serata è poi proseguita con la cena di gala a base di specialità tipiche presso la bella frazione di Loritto.


La domenica mattina lo Fletta spettacolo delle gare: alle ore 8:00 lo start dell’attesa Maratonina in Montagna, giunta quest’anno alla sua 3^ edizione: una 21 km tra castagneti, mulattiere, sentieri e pascoli di montagna, un percorso definito da favola dagli stessi atleti, che anche quest’anno ha fatto sognare i quasi 130 partenti. Favori della vigilia puntati sull’atleta del Corpo Forestale Emanuele Manzi, detentore del titolo dopo la vittoria conquistata a Malonno nel 2008. Il Comasco ha condotto da subito gara autoritaria, dando fondo al proprio immenso talento nella parte iniziale, la più temuta, che presentava le ascensioni più impegnative con la salita di Dùrna ed la temuta scalata da Frai alla mitica località di Narcos. Alle sue spalle ben presto si è capito che la lotta sarebbe stata per le piazze d’onore. Andrea Agostini (ATL. VAllecamonica) ha controllato non senza qualche apprensione gli attacchi dell’Orobico Zenucchi (La Re Casetello), chiudendo meritatamente al 2° posto. 4^ piazza per un altro camuno: Antonini (Pellegrinelli) che dopo aver accusato un ritardo di quasi un minuto nella prima parte, ha riagganciato e superato il messicano Gerardo Morales nel tratto in discesa. Nella gara femminile era la Patavina Giovanna Ricotta l’atleta da battere, dopo le due vittorie consecutive nel 2007 e 2008. L’avvio di gara della portacolori dell’ASI Veneto sembrava confermare le previsioni: a Narcos il vantaggio era oltre il minuto, ma da qui in poi è partita la progressione impressionante della trentina Francesca Iachemet (ATL Trento) che km dopo km ha rosicchiato il vantaggio della battistrada andando a riprenderla poco dopo il passaggio dalla mitica Fletta. In discesa è stato un vero show per la Iachemet che si è presentata al traguardo di Malonno dopo 1 Ora, 51 minuti e 23 secondi di fatica, polverizzando il primato del percorso, abbassato di oltre 6 minuti. Giovanna Ricotta chiudeva onorevolmente al 2° posto, migliorando anch’essa il proprio precedente primato. 3^ piazza per Paola Testa (Italgest Athletic Club).
Giusto il tempo di applaudire la 2^ edizione delle MALONNIADI, la gara di corsa per i più piccoli, e poi è stato tempo di Gara Nazionale: gli occhi e gli obiettivi erano quasi tutti per il 6 volte campione del mondo Marco De Gasperi, ma vicino al fenomeno Bormino si scaldavano fior di campioni della Corsa in Montagna Italiana, tutti pronti a tentare il tutto per tutto per spodestare il portacolori della Forestale dal trono su cui siede ormai dall’edizione 2007 (e con una vittoria all’attivo anche nel 2003): c’era la nutrita pattuglia della Valli Bergamasche, con Regazzoni, Zanaboni e Lanfranchi, c’erano il talentuoso Eris Costa (La Recastello), il veterano Marco Agostini (ValleCamonica) ed il giovane Bottarelli. Pronti via e subito si è registrato l’attacco di Andrea Regazzoni, già in testa sulle prime rampe che dal paese portano verso San Faustino. Con l’atleta Brembano rimaneva solo De Gasperi che ben presto decideva di lanciare il proprio attacco e nella salkita verso Odecla staccava nettamente Regazzoni, infliggendogli a Tedda un distacco già di 24 secondi. Nella discesa era amministrazione per il 6 volte iridato, che sigillava cosi il suo 4° trionfo in terra Malonnese entrando in un club ristretto aperto solo a Lui ed a miti autentici della specialità come Costantino Felter, Antonio Molinari ed Alfonso Vallicella. Alle spalle di De Gasperi Regazzoni conteneva il tentativo di ritorno dei compagnoi di club Zananboni (3°) e Lanfranchi (4°), ottimo 5° Marco Agostini, che riprendeva e staccava in discesa Eris Costa. Nella prova Femminile trionfo numero 5 per Maria Grazia Roberti (Firestale) che migliorava il record da lei stessa stabilito lo scorso anno: le lancette si fermavano sul crono di 44’08”, oltre 40 secondi sotto il precedente primato. Alle spalle della “Mamma Volante” della forestale, si classificavano nell’ordine la Camuna Cristina Scolari (Valle Camonica) e la gussaghese Cristina Ravizzola (Rebo Gussago). Gara Junior a Marco Leoni (Morbegno) tra i maschi, mentre Sara Bottarelli si ripeteva tra le femmine, bissando il successo del 2008.

Autore: Cs

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