Cronaca — 15 settembre 2007

Che serata quella in cui si è svolta la terza edizione del meeting internazionale ‘Città di Marano’. Tre ore circa molto intense, emozionanti in cui in diversi frangenti c’era l’imbarazzo della scelta tra le diverse prove in corso contemporaneamente. Un crescendo rossiniano culminato con i 5000 metri uomini, la gara più lunga della kermesse, che ha offerto spunti tecnici molto interessanti. Partenza con un’andatura tranquilla che è, poi, cresciuta costantemente con il passare delle tornate tant’è vero che all’arrivo ben quattro atleti hanno completato il percorso con tempi inferiori ai 14′. Si tratta di Daniel Kiprop Limo (13′ 55′,48), Isaac Tanui Kiprotich (13′ 53′,14), Matthew Ksorio (13′ 28′,43) e Isaac Kimurine (13′ 26′, 60) con quest’ultimo che sul rettilineo finale ha avuto la forza per staccare l’avversario con cui era in fuga che ha a sua volta potuto gestire tranquillamente il proprio margine sul terzo. La rassegna era stata aperta dal peso, specialità vinta da Chiara Rosa. Come da pronostico è stata una lotta a due tra la padovana ed Assunta Legnante con la prima che s’è imposta con la misura di 18,77 metri con un margine di 28 cm sulla contendente di Fratta Maggiore che ha poi dichiarato: ‘Sono delusa per la mia stagione non per questa gara. 18,45 metri è la mia terza misura annuale. Va bene così considerando che siamo alla fine dell’annata agonistica’. Augurandole un 2008 ricco di soddisfazioni l’Atletica Marano, organizzatrice dell’evento, ha voluto omaggiarla con un riconoscimento speciale. Queste cerimonie di premiazione hanno inframmezzato le varie prove rendendo più vario il programma della manifestazione proseguita con il martello in cui l’autentico protagonista è stato Marco Lingua. Lanci lunghissimi per il torinese che poi, a freddo, né ha spiegato il motivo. ‘Al primo tentativo ho sfiorato facilmente i 76 metri. Volevo, quindi, provare ad eguagliare il mio record personale. Non ci sono riuscito, ma sono contento ugualmente. E’ stata una bell’esperienza che spero di ripetere. Ho visto tanta gente sugli spalti ed ho dedotto che l’atletica ed i meeting piacciono’. Numeroso il pubblico presente che ha accompagnato con il classico batti mani le performance degli sportivi a cui sono tributati anche scroscianti applausi per lodare le loro performance. E’ piaciuta anche quella non strettamente tecnica di Lingua che ha eseguito tre salti mortali dimostrando che si può essere agili anche con una corporatura robusta. Dopo questo curioso intermezzo le luci della ribalta sono toccate alla pista dove si sono svolte quattro gare tutte molto belle. Si comincia con i 110 ostacoli dove il tandem Emanuele Abate – Andrea Alterio ha fatto il vuoto dopo pochi metri lasciando gli altri a contendersi il bronzo. Solo dieci decimi di secondi li hanno separati all’arrivo. Poi è toccato ai 200 metri donne in cui Amandine Allou Affoue ha battuto il record assoluto della kermesse correndo in 23′ 63′. Stessa operazione è stata compiuta anche da Amantide Montsho nella distanza doppia che ha preceduto i 100 metri maschili. Non ha deluso le attese Simone Collio che ha letteralmente dominato stracciando il precedente primato della pista da lui siglato nel 2005 e meritandosi a pieno la standing ovation del pubblico. ‘Un buon tempo – commenta il portacolori delle Fiamme Gialle – Ero convinto di poter correre intorno ai 10′, ma non ci sono riuscito perché ho avuto una leggera incertezza alla partenza dove non ho accelerato come so fare, poi, però, ho fatto un lanciato pauroso’. Gli avversari lo hanno visto scappare via indisturbato verso il successo in una rassegna in cui è quasi di casa. ‘Mi piace tantissimo – conferma – La pista è veloce, l’organizzatore è un amico e poi mi piacciono i napoletani che sono sempre solari, calorosi ed allegri. Per questi motivi torno qua sempre volentieri’. Probabile, quindi, che ci sarà pure nel 2008 pronto per un’altra sfida avvincente come lo sono stati anche gli 800 metri donne che si sono disputati subito dopo la sua performance. Una lotta a due tra la nigeriana Moham Omologa Fatimoh e la grossetana Elisabetta Artuso con la seconda che sul rettilineo finale ha inserito una marcia in più ed ha staccato l’avversaria che ha poi tagliato il traguardo con 26 decimi di secondo di ritardo. A questo punto è necessario gettare lo sguardo sulla pedana dell’alto maschile dove Andrea Bettinelli ha eguagliato il primato di questa manifestazione che aveva siglato dodici mesi fa. Un 2,24 metri che gli ha consentito di centrare l’oro staccando di soli 3 cm Nicola Ciotti. Dopo i 5000 metri raccontati all’inizio dell’articolo è calato il sipario su questo meeting seguito con passione da diverse autorità: il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, l’assessore comunale Renato Schettino, il presidente provinciale della Fidal, Corrado Grasso e l’assessore allo sport della Provincia Maria Falbo. ‘E’ la terza volta che intervengo a questa kermesse che rappresenta un evento importante per l’atletica – dice l’esponente della giunta Iervolino – Una disciplina che stava perdendo d’appeal perché molti giovani preferiscono frequentare le palestre dove svolgono un’attività motoria sicuramente non agonistica come questa che richiede, invece, molto impegno, costanza e per la quale bisogna recuperare qualche pista in impianti un po’ dismessi’. E’ vivissimo quello di Marano dove si è svolto questo meeting e che il 29 ed il 30 settembre prossimo ospiterà l’atto conclusivo dei campionati assoluti italiani.



Nella foto: Da sinistra Geppino De Vivo (dell’Atletica Marano, organizzatrice dell’evento), Moham Omologa Fatimoh (seconda, della Nigeria), Elisabetta Artuso (GS Forestale), Tina Paulino (terza, del Mozambico).

Autore: Andrea Di Natale

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