Cronaca — 03 gennaio 2009

A bocce ferme ritorniamo sulla fantastica gara di Taormina dopo l’appassionato articolo di Sebastiano Melita sempre tra i protagonisti, sia come atleta e adesso anche da commentatore.
Marco Calderone con un atto d’imperio ha trionfato per la sesta volta, la quinta consecutiva, nel ‘Tuffo a mare e corsa’ di Capodanno a Taormina. Si potrebbe non scrivere più niente dopo questa frase: è tanto il valore dell’impresa che altre parole quasi non servono più. Sono nati a Catania il 19 giugno del 1968, la madre di Riposto, ma poi vissuti nel messinese a Pace del Mela. Nelle 34 edizioni di questo rituale appuntamento dell’anno nuovo i gemelli Marco e Salvatore Calderone hanno scritto le pagine più belle. L’originale manifestazione è stata ideata da quell’uomo ormai entrato nella leggenda che risponde al nome di Chico Scimone, scomparso il 9 aprile 2005 all’età di 93 anni e quasi cinque mesi. Era brillo Chico in quella notte di S. Silvestro del 1973 e per smaltire la sbornia pensò bene, dopo aver suonato il pianoforte sino all’alba nel suo locale ‘La Giara’ di Taormina, di tuffarsi a mare da solo con tutto lo smoking nelle acque gelide di Villagonia. Poi risalì di corsa lungo i tornanti per Taormina.


Dobbiamo ribadire a chiare note quello che abbiamo già scritto su Podistidoc: i Calderone hanno il monopolio del ‘Tuffo a mare e corsa’, dal 1993 sono saliti sul podio 17 volte, Salvatore con sette successi (1996-1997 e dal 1999 al 2003) e Marco sei (1994 e dal 2005 al 2009). Negli scontri diretti quest’ultimo, con nove partecipazioni a Taormina mentre il fratello ne vanta quattordici, prevale per 5-2. Ne consegue che dal 1994 hanno lasciato spazio ad altri atleti solo in tre occasioni: nel 1995, 1998 e 2004. Per completare i conti i due gemelli identici, sul totale delle 25 performances sotto i 30 minuti ottenute in questa gara, ne posseggono in esclusiva ben 15: 9 Salvatore e 6 Marco.


            In una bella giornata dopo pioggia a non finire, Taormina – la ‘Perla dello Ionio’ – ha accolto il nuovo anno in tutto il suo splendore e prima della corsa si è svolto il tradizionale tuffo nella Baia di Villagonia. Salvatore Ferrara, compagno nelle ultime due scalate all’Empire State Building di New York, ha gettato a mare delle margherite bianche in ricordo di Scimone. Il grande Chico era salito sino all’86° piano (1576 gradini) del grattacielo ben 17 volte, la prima nel 1984 a 72 anni e l’ultima due mesi prima della morte. Via quindi i ventitré impavidi tuffatori a propiziarsi il 2009 con una bella nuotata: i due pionieri Cosimo Barca, 86 anni e tre mesi, Alfio D’Amore (1942), poi Marcello Aricò, Daniele Barbagallo, Giuseppe Barbera, Salvatore Caggegi (1933), Alfio Calabrò, Gaetano Caruso, Filippo Cavallaro e il figlio Emanuele, Luciano Costarella, Nicolò Cucchiara, Leonardo Curcuruto (1939), Biagio Di Mauro, Salvatore Ferrara, Riccardo Lacquaniti, Cateno Musumeci, Carmelo Neri, Francesco Novello, Carmelo Pilota, Antonio Pollicino, Carlo Quero, Francesco Scarcipino.


‘Se lo fai il primo dell’anno, lo farai per tutto l’anno’. Vero o falso che sia, con questo spirito augurale quasi 150 atleti partono da Villagonia alle 10 in punto, una delle prime corse in Europa. Nessuna tregua di Capodanno, balzano ben presto in testa Calderone che corre con l’Antoniana Runners Club di Sant’Antonio Abate, i due dell’Indomita Torregrotta, il messinese Massimo Lisitano e Dario Barbera di Taormina. I tre a Capo Taormina (km 1,200) segnano 4’02’, poco dietro il nuovo quarantenne Sebastiano Melita di Fiumefreddo (Indomita Torregrotta), il mottese Antonio Recupero, passato tra i Master M35, Demetrio Moio dell’Atletica Villafranca, l’avolese Salvatore Sessa, 41 anni il 12 febbraio. Davanti all’Isola Bella (km 2) – uno spettacolo che lascia a bocca aperta – al terzetto si aggiunge Recupero (7’10’ lo stop del cronometro), a trenta metri Alfredo Trovato (Lib. Catania Master), a 100 Moio e Melita, dietro il mai domo Sessa. L’ultimo sguardo all’Isola Bella e Calderone (km 2,500) rompe ogni indugio, al bivio dell’autostrada (km 3,500) 11’37’ per lui, 11’43 il giovane Barbera, 11’46’ Lisitano, 12’00’ Recupero e Trovato. Nel 2006 Marco transitò nello stesso punto in 11’00’ per vincere con il nuovo record della corsa di 28’13’, si trova pertanto con uno svantaggio sulla tabella di marcia di 37′. Calderone nella salita lotta contro il cronometro ma non può certo recuperare il ritardo accumulato nelle battute iniziali. Questi gli ultimi passaggi registrati alla Madonnina (km 5): l’airone ovvero Marco 18’20’, Barbera 18’45’, Lisitano 19’20’, Recupero 19’53’. Il re di Taormina entra da Porta Catania, percorre il tanto decantato corso Umberto tra i turisti che a stento si spostano per farlo passare, varca la Porta di Mezzo con la Torre dell’Orologio, le cui fondamenta risalgono al IV sec. a.C. e vince in piazza IX Aprile con il tempo di 28’51’ sui km 8,640, quarto miglior crono di sempre. Un minuto e undici secondi dopo taglia il traguardo sulle strade di casa Dario Barbera, al quale va il Memorial ‘Carmelo La Torre’, un atleta taorminese scomparso durante una battuta di pesca subacquea. Un progresso costante quello del 24enne Barbera, 32’28’ nel 2008 e 34’29’ nel 2007, al suo primo anno di attività. Completa il podio Massimo Lisitano in 31’15’, in ripresa dopo l’intervento chirurgico, poi Recupero (32’02’) e Moio (32’06’). Al sesto posto Sebastiano Melita in 32’13’, eterno piazzato negli anni precedenti, secondo nel 1998, 2002, 2005 e terzo nel 2008. Di lui non possiamo che ripetere il commento su Podistidoc del presidente Andrea D’Andrea dell’Indomita Torregrotta, società sorta 56 anni fa: ‘Diventa sempre più difficile trovare gli appellativi giusti per qualificare il valore sportivo e umano del mio atleta. Grazie Sebastiano’.


Tra le donne ancora una vittoria di Katia Scionti (Stilelibero Messina), l’atleta, 34 anni tra 23 giorni, allenata da Alessandro Princiotta, ha stabilito il primato femminile della gara in 35’31’, 1’14’ meglio del suo limite del 2008. Per lei la stagione trascorsa, appena la seconda della sua breve carriera, è stata più che positiva, ha letteralmente spopolato con otto maratonine nel carniere e quattro vittorie in assoluto, prima ex aequo nel Grand Prix Sicilia. Sul podio le catanesi Fernanda Mirone (Barocco Running Ragusa) 37’01’ e Daniela Aliquò (Amatori Santantonese) 38’46’ che si è cimentata per la prima volta in questa gara.


Gli arrivi sono stati chiusi dal solito indomito Cosimo Barca, classe 1922, che dopo il tuffo a mare si è inerpicato su per Taormina sino al traguardo in 1.32’22’.


            Il ‘Tuffo a mare e corsa’, a cura del Taormina Athletic Club di Antonio Turchetti e il segretario Rosario Buciunì, con la collaborazione di Carmelo Mobilia del Marathon Club Taormina, si è concluso con la festosa premiazione finale nella piazza IX Aprile, il ‘salotto’ più elegante di Taormina, il belvedere che si affaccia sul mare e permette una vista dell’Etna da favola.


 























































































































































































Tutti i tempi sotto i 30 minuti a Taormina dal 1992


(ingresso a Taormina da Porta Catania)


km 8,640


28’13’


Marco Calderone


1°


Antoniana Runners C. S. Antonio Abate Na


M35 – 1968


2006


28’30’


Sebastiano Privitera


1°


Endas Cesena


Sen 1967


1993


28’40’


Salvatore Calderone


1°


Cus Torino


Sen 1968


2003


28’51’


M. Calderone


1°


Antoniana Runners C. S. Antonio Abate Na


M40 – 1968


2009


29’02’


S. Calderone


1°


Atl. Gonnesa Ca


Sen 1968


1996


29’03’


Privitera


1°


Endas Cesena


Sen 1967


1992


29’03’


M. Calderone


1°


Atl. Gonnesa Ca


Sen 1968


1994


29’04’


M. Calderone


1°


Antoniana Runners C. S. Antonio Abate Na


M35 – 1968


2005


29’07’


S. Calderone


1°


Cus Torino


Sen 1968


2002


29’09’


S. Calderone          (10)


1°


Atl. Gonnesa Ca


Sen 1968


1999


29’22’


S. Calderone


1°


Cover Verbania


Sen 1968


2000


29’27’


M. Calderone


1°


Antoniana Runners C. S. Antonio Abate Na


M40 – 1968


2008


29’30’


Kaspar Sollberger


2°


Svizzera (Biberist)


1983


1996


29’30’


Privitera


1°


Macchia di Giarre


1967


1998


29’35’


Sebastiano Melita


2°


Indomita Torregrotta Me


M23 – 1969


1998


29’37’


S. Calderone


1°


Cover Verbania


Sen 1968


2001


29’38’


M. Calderone


1°


Antoniana Runners C. S. Antonio Abate Na


M35 – 1968


2007


29’44’


S. Calderone


2°


Lo Sfizio Pisa


M20 – 1968


1993


29’45’


Valerio Minio


1°


Sport Club Catania


Sen 1972


1995


29’49’


S. Calderone          (20)


2°


Athletic Team Pisa


M20 – 1968


1994


29’49’


Biagio Oliveri


3°


Club Atl. Torrese Me


M40 – 1958


1998


29’49’


S. Calderone


2°


Cus Torino


Sen 1968


2006


29’56’


Oliveri


3°


Amatori Palermo


M35 – 1958


1993


29’56’


Minio


3°


Lib. Catania


Sen 1972


1994


29’56’


Luciano Cafarelli  (25)


3°


Atl. Bagheria Partinico Pa


Sen 1974


1996


 


(25 performances così suddivise: 9 Salvatore Calderone; 6 Marco Calderone; 3 Sebastiano Privitera;


2 Biagio  Oliveri; 2 Valerio Minio; 1 Kaspar Sollberger; 1 Sebastiano Melita; 1 Luciano Cafarelli)


Nelle foto: l’arrivo vittorioso di Marco Calderone in piazza IX Aprile a Taormina; i primi tre Marco Calderone, alla sua sin. Dario Barbera, alla sua dex Massimo Lisitano.

Autore: Michelangelo Granata

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