Cronaca — 05 settembre 2010

 

Riscossa marocchina all’ottava edizione della Marcialonga Running, con Hicham Elbarouki che ha riscattato il terzo posto dello scorso anno mettendosi dietro il connazionale Bouazza Lahbabi, mentre tra le donne l’arcense Federica Ballarini, anche lei già a podio con due secondi posti negli anni passati, ha siglato una vittoria con un netto margine sulla friulana Paola Mariotti e sulla bellunese Sonia Lorenzi.
E con l’occasione si è conclusa anche la combinata ‘Punto3 Craft’ che ha sommato i tempi della Marcialonga invernale, di quella di ciclismo e appunto della ‘Running’. Hanno vinto la speciale graduatoria Bruno Debertolis e Arianna Mazzel, col primierotto eccezionale sesto nella gara invernale e oggi addirittura decimo in una disciplina certo non sua.
Gran bella gara, con un’affollata partenza che ha visto un lungo serpentone composto da quasi 1.600 runners in movimento da Moena, in Val di Fassa, a Cavalese, in Val di Fiemme, salutata da un cielo grigio al via ma baciata dal sole all’arrivo.
La cronaca si è fatta vivace fin dai primi metri. I due marocchini sono schizzati via come due schegge e solo il fiemmese Francesco Bazzanella è riuscito ad agganciarli, ma già al primo chilometro i due africani avevano messo alcuni metri di vantaggio sull’emergente dell’Atletica Trento, poi dietro ad una manciata di secondi l’attesissimo Ottavio Andriani con incollato alle costole Fabio Bernardi. Li seguiva con un bel po’ di distacco il gruppo con tutti gli altri ‘migliori’, costretti ad inseguire subito con un ritmo sostenuto. Spiccava fra loro il numero 1 del vincitore 2009, Massimo Leonardi, il 25 del fondista azzurro della FFGG Bruno Debertolis, quindi Christian Conati, Matteo Pigoni, Mario Prandi, David Daris e Alessandro Vuerich.
Che Hicham Elbarouki fosse in gran giornata lo si è capito subito, si è trasformato in lepre e già a Forno di Moena, dopo appena pochi chilometri, Bouazza Lahbabi sembrava in affanno. Era sciolta invece la corsa di Bazzanella, terzo, applauditissimo dai suoi ‘valligiani’, il quale ha cercato di controllare a vista il secondo marocchino, dopo che Elbarouki ha tentato di prendere il volo entrando in Predazzo. Da quel momento in poi la progressione di Hicham Elbarouki è stata possente, incessante, quasi disarmante per i suoi rivali.
A Ziano, Lahbabi era già in debito di oltre 1′, Bazzanella ne pagava un altro, la coppia Andriani – Bernardi era ad una ventina di secondi e così la Marcialonga Running sembrava già decisa, almeno per quel che riguarda i piani alti della classifica. Dietro il gruppetto dei sette si spaccava in due, ed il ritmo era in continuo aumento, scandito soprattutto dal distacco del primo.
A Lago di Tesero Elbarouki era in continua progressione ed evidentemente aveva informazioni che dietro il suo connazionale stava perdendo terreno e ne guadagnava ai suoi danni invece Bazzanella, ma dal leader il distacco rimaneva immutato. Chi sembrava invece guadagnare alle spalle di Bazzanella era Andriani, con Bernardi costretto ad insistere con un ritmo forse troppo elevato. Ma per Andriani la giornata si tingeva di nero, perché in una discesina prendeva una ‘insaccata’ ed era costretto a moderare l’andatura ed in quel momento Bazzanella iniziava a ‘sperare’ nel suo secondo podio, come era successo nel 2008, quando si piazzò alle spalle del keniano Justus Kipchirchir Kiprono e del tunisino Rached Amor.
Dopo Masi di Cavalese, e dopo un bel tempone al passaggio della mezza maratona con 1h02’55, Hicham Elbarouki allentava la presa ed affrontava la salita verso Cavalese con oltre 1’30’ su Bouazza Lahbabi, che sembrava davvero soffrire molto. Bazzanella andava ad aggredire con grinta lo sterrato in salita, evidentemente il cedimento del secondo atleta africano (si saprà poi che è rimasto vittima di uno stiramento alla coscia) lo aveva ringalluzzito, ma il traguardo era a poco più di tre chilometri.
E quel tratto era una autentica passerella tra un’ala di pubblico per Hicham Elbarouki, che entrava a razzo nella retta finale di Viale Mendini. Pochi metri e la ‘Soreghina’ insieme a Giacomo Leone, vincitore della Maratona di New York nel 1996, gli infilava la corona al collo e per il marocchino era il successo, col tempo di 1.20’02’, che è il nuovo riferimento della gara sui 26 chilometri.
Dietro la situazione, in quanto a posizioni, non mutava. Lahbabi, pur con un distacco aumentato a 2’4′, si piazzava secondo, ma la sua falcata si vedeva chiaramente che era rallentata dal dolore, tanto che finiva di corsa dai sanitari per farsi medicare. Dopo 15′ piombava sul traguardo Francesco Bazzanella che annunciava il suo terzo posto con un grido liberatorio. Andriani finiva quarto a quasi 1′, e dietro in successione giungevano Bernardi, Pigoni, Daris, Prandi, Conati e, decimo, il fondista Bruno Debertolis, davvero bravo e col successo in mano della ‘combinata’. Massimo Leonardi, bloccato per quattro mesi da un problema fisico, da metà gara in poi doveva rallentare e finiva 51°. Per la cronaca, Orlando Pizzolato chiudeva con 1.41.03 che gli valeva il 71° posto.
La gara delle donne, dopo un avvicendamento al comando tra Paola Mariotti e Federica Ballarini, non aveva più scossoni, con l’arcense rimasta in testa da Predazzo in poi mischiata tra i maschi, con un ritmo niente male che le è poi valso il 32° posto assoluto. Paola Mariotti saggiamente si è limitata a consolidare il suo secondo posto difendendolo da Sonia Lorenzi. Monica Carlin, in recupero dopo la frattura al metatarso,  ovviamente è in debito di allenamento e si è dovuta accontentare del 5° posto.
La Marcialonga Running assegnava anche i titoli mondiali di lunga distanza per i laureati in medicina e odontoiatria. Nuova vittoria per Donato Donati con un significativo 1.35’31’ e tra le donne successo invece della bresciana Bianca Maria Bombagi.
Solita grande atmosfera per la Marcialonga Running, con tantissima gente lungo il percorso e soprattutto nell’attraversamento dei paesi. Un successo che tra qualche giorno si completerà con la chiusura, con grande anticipo, delle iscrizioni alla Marcialonga invernale del 30 gennaio per ‘sold out’ in fatto di numeri. 


Classifica Marcialonga Running:


Maschile:


1) Elbarouki Hicham Hyppodrom 99 Pontoglio 1:20.02,1; 2) Lahbabi Bouazza Atl. Casone Noceto 1:22.06,0; 3) Bazzanella Francesco Atl. Trento Cmb 1:22.19,1; 4) Andriani Ottavio G.S. Fiamme Oro Padova 1:23.08,5; 5) Bernardi Fabio Bobadilla Soc.Sport.Dil. S.R.L 1:24.55,7; 6) Pigoni Matteo M.D.S. Sassuolo 1:25.15,0; 7) Daris David A.S.D. Sportiamo 1:26.10,8; 8) Prandi Mario Cambiaso Risso Running Team Genova 1:28.06,3; 9) Conati Christian G.S. Hartmann 1:28.41,1; 10) Debertolis Bruno G.S. Fiamme Gialle 1:28.59,7


Femminile:


1) Ballarini Federica S.A. Valchiese 1:35.53,6; 2) Mariotti Paola Atletica Brugnera 1:37.49,4; 3) Lorenzi Sonia A.Atl.Dolomiti Belluno 1:40.34,7; 4) Vinci Donatella Road Runners Club Milano 1:42.08,3; 5) Carlin Monica Brema Running Team 1:46.53,7; 6) Tenaglia Cristina Atl. Trento Cmb 1:47.34,2; 7) Zanoner Rosalia Atl. Trento Cmb 1:49.27,8; 8) Pili Simona C.U.S. Sassari 1:49.52,8; 9) Mazzel Arianna S.S. Marcialonga 1:50.32,3; 10) Marsura Mariangela Atl. Sernaglia Mob. Villanova 1:50.51,4


Campionato mondiale laureati medicina e odontoiatria:


Maschile: 1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7


Femminile: 1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4


Classifica Combinata Punto3 Craft:


Maschile: 1) Debertolis Bruno (tempo totale 9.16.34); 2) Jokoubek Thomas (10.16.33); 3) De Gasperi Alessandro (10.58.55)


Femminile: 1) Mazzel Arianna (12.53.39); 2) Piantoni Fiorenza (14.23.18); 3) Dalmonego Maria Cristina (14.52.21)


Autore: Newspower

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