Cronaca slide — 22 settembre 2013

Geoffrey-MutaiUDINE. L’edizione 2013 della Maratonina si chiude con un record: quello di Geoffrey Mutai che si è presentato in Italia per la seconda volta nella sua vita, con il suo record personale nelle gambe. Non è riuscito a raggiungerlo ma ha stabilito uno dei migliori tempi mondiali del 2013 e soprattutto ha messo la sua firma sul nuovo tempo record della manifestazione: 59’06. In solitaria il keniano ha corso con un ritmo da primato mondiale con una media intonro ai 2’45 per chilometro, come un orologio svizzero, lasciando il vuoto dietro di sé e arrivando in piazza Libertà da vincitore assoluto e beniamino delle folle.

“Dal 15esimo chilometro ho sentito di più la fatica – ha detto a fine gara Mutai. – Volevo il mio record e l’ho mancato per un soffio. Grazie a Udine e ai tifosi che mi hanno sempre supportato. Prossimo obiettivo New York!”.

“Quella di quest’anno è stata la maratonina dei record, la gara piú veloce d’Italia con uno dei tempi piú veloci a livello mondiale in questa specialitá – commenta soddisfatto il presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon. – Abbiamo raggiunto un ottimo risultato anche per quanto riguarda il numero dei partecipanti: 2162 presenze a cui si aggiungono 1080 atleti che hanno gareggiato nella StraUdine”.

Alle spalle di Mutai sono arrivati i suoi connazionali Kipchirchir Nicholas e Ndirangu Simon rispettivamente con 1h01’02  e 1h01’35. Primo degli italiani è arrivato Andrea Lalli con un ottimo 1h02’30.

“Mi sto preparando per la Venice Marathon – commenta l’atleta molisano – e purtroppo non sono ancora in grado di correre sui livelli del mio record personale. Volevo terminare la gara in 1h2’30 e sono soddisfatissimo di esserci riuscito”.

Con i riflettori puntati sulla gara maschile sono passati un po’ in sordina i risultati “in rosa”: a condurre dal primo chilometro la keniana Correti Jepkoech che ha terminato la competizione in 1h10’06, seguita da Jemutai Joyce Kiplimo, con 1h10’24 e l’ungherese Christzina Papp in 1h11’59. Prima delle italiane la portacolori dell’AMU Isadora Castellani arrivata nona in classifica con 1h19’16. Durante la gara Isadora ha potuto anche contare sull’apporto di Anna Carmela Incerti, reduce dalla gravidanza, che le ha fatto da traino per gli ultimi chilometri, chiudendo poi in 1h21’13. Anna, campionessa europea di Maratona nel 2010 e sposata con il friulano Stefano Scaini, è testimonial della Maratonina ed è stata protagonista del video di presentazione del nuovo percorso 2013.

La giornata è iniziata di buon’ora con i saluti ufficiali di Debora Serracchiani, la presidente della Regione Fvg, che ha promesso di correre almeno cento metri nella prossima edizione. Prima della partenza dei 2.162 partecipanti (anche questo un altro record!), è stato il turno degli atleti in handbike e carrozzina olimpica. Dopo di loro sono stati applauditissimi i ragazzi dell’Associazione Gli Amici di Diego, che hanno accompagnato una quindicina di diversamente abili a piedi e in carrozzina. Le iniziative benefiche sono continuate anche dopo il via con il passaggio della staffetta dei Carabinieri, per il secondo anno consecutivo, in virtù dell’iniziativa che copre tutta la Regione per raccogliere i fondi destinati al reparto oncologico del Burlo Garofalo di Trieste.

I primi a tagliare il traguardo però sono stati i ragazzi della handbike: Graciano Turcinovic, oro con 40 minuti e 13, dopo 49 minuti e 45 secondi è giunto Cesare Piccini, seguito da Stellario Filocamo con 57 e 05. Per la carrozzina olimpica invece è arrivato Federico Mestroni con 55 minuti e 27 secondi, Giuseppe Denis Tosoni invece ha chiuso in 1h06 e 51.

Grazie ai piazzamenti di Kororia, Jepkoech, Gotti e Tamigi, con il tempo totale di 3h26’46 Borgo Aquileia si è aggiudicato il secondo Palio dei Borghi, organizzato in collaborazione con Confcommercio Udine. Secondo Borgo San Lazzaro con 3h34’24” e terzo Borgo Grazzano con il tempo di 3h57’22”.

Per quanto riguarda i corregionali, si sono distinti David Daris, Francesco Nardone e Doris Dereani. Fra le ragazze invece prima la Castellani, seguita da Frantiska Kasparova ed Erika Granato.

 

Curiosi come sempre i dati che ci consegnano le iscrizioni informatizzate: i più anziani in gara sono stati Silvano Rocchesso del 1938 ed Elia Bassi del 1944. I più giovani invece Francesco Nardone del 1994 e Marta Casagrande del 1997.

Molti runner hanno voluto correre per Silvia Gobbato. Oltre al minuto di silenzio prima della gara e a portare il pettorale con il fiocco rosso, i corridori hanno voluto omaggiare a loro modo la giovane vittima di un brutale quanto assurdo omicidio.

Una ragazza arrivando al traguardo ha esibito uno striscione con la scritta “Io corro per Silvia”. Altri podisti l’hanno ricordata a parole, come Carlo Spinelli che dopo l’arrivo si è sentito di lasciare al microfono dello speaker Paolo Mutton un suo pensiero: “Conoscevo Silvia di vista e oggi ho corso per lei. Al decimo chilometro mi sono sentito male e volevo abbandonare la gara. Poi l’ho pensata e ho deciso di concludere solamente per renderle omaggio. Il mondo degli appassionati di corsa è molto solidale e unito: è uno sport povero e fra di noi c’è grande amicizia”.

Quest’anno era possibile dividere lo sforzo della Mezza in coppia: la 10K x 2 ha registrato un successo di iscrizioni e ha avuto una premiazione a parte. La pima coppia al maschile è stata quella composta da Andrea Bulessi e Michele Venturini, con un tempo di totale 1h25’37.

Per le donne hanno tagliato per prime il traguardo Elena Cinca e Alessandra Lena, in 1h23’39. La staffetta mista ha visto invece imporsi Debora Doz e Roberto Collovati, con 1h35’34.

Partecipatissima la stracittadina che quest’anno era legata all’associazione Vento di Terre Lontane Onlus. Più di mille i partecipanti fra amatori, professionisti, simpatizzanti della SingleRun e del Nordic Walking (circa una trentina).

Dall’anno scorso i 7 chilometri non danno vita a una vera e propria classifica: si è voluto infatti puntare a una gara che possa davvero accogliere tutti e che tutti possano affrontare con il proprio ritmo. I più veloci sono stati ovviamente sotto i 30 minuti ma c’è anche chi si è fatto una bella passeggiata, magari accompagnato dai figli, e poi dopo l’arrivo è andato a gustare il pasta party in piazza Duomo, come sempre aperto a tutti. Il centinaio di aderenti alla SingleRun, tutti contraddistinti dalla maglietta viola, hanno pranzato alla Pizzeria Trombone di Via Pracchiuso.

 

Sotto il tendone allestito da alpini e protezione civile Moreno Morello ha acceso l’entusiasmo di tutti i “reduci” premiando i partecipanti. Divertimento per tutti grazie all’intrattenimento firmato da Cinzia Cornacchini con X-Tempo.

 

 

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Peluso

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