Cronaca — 29 giugno 2009


Dal nome curioso e simpatico, ‘la Maratonina della Lumaca’ prende spunto dalla Sagra della Lumaca in corso in questi giorni a Valmontone, una cittadina davvero graziosa con intorno colline immerse nel verde e dove la splendida cornice del percorso ha caratterizzato l’intera gara, specie nel secondo tratto del tragitto, quello in salita, che è stato corso dagli atleti interamente nella penombra della vegetazione così abbondante in queste zone.
L’organizzazione del team di Angelo Ruggieri si è davvero distinta per un’ impeccabile scelta del percorso ed una gestione dell’evento a regola d’arte.
Il tracciato, estremamente tecnico e con lievi saliscendi è riassumibile con una prima parte in discesa, importante per dosare le energie, seguito da un passaggio nella cittadina di Valmontone su cui assestare i ritmi per poi concludere senza troppe sofferenze nella terza parte della gara in salita e fare il proprio ingresso trionfale sotto l’arco di ARRIVO
Dal punto di vista agonistico ecco la composizione del podio:


 


Uomini:
PAPOCCIA DIEGO  PAM PODISTICA AMATORI MOROLO
SOUFYANE EL FADIL RUNNING CLUB FUTURA
DI LELLO ALESSANDRO ATLETICA GONNESA


Donne:
WOJCIESZEK STROJNY EWA MARZENA RUNNING CLUB FUTURA
DI DIONISIO ROSSELLA RUNNING CLUB FUTURA
TANI DANIELA ASD ATLETICA ROCCAPRIORA



L’analisi della gara:
Premesso che i coordinatori dell’evento hanno intelligentemente impiegato le strutture destinate alla ‘Sagra della Lumaca’, la manifestazione è stata ben organizzata, in ampi spazi e ottime strutture di ricevimento, pur presentando alcune lacune:



Difetti:


Indicazioni per i Podisti:
E’ una mancanza trascurabile, ma provenendo dall’autostrada era difficoltoso arrivare al luogo della partenza (sito in località San Giovanni) le indicazioni partivano solo dal centro di Valmontone.

Rifornimenti in gara:
Quando meno te lo aspetti e vorresti avere un bottiglietta d’acqua per rinfrescarti ecco che ti attende dopo la curva il ‘bicchierino di carta’, lo afferri e ti si accartoccia o ti scivola di mano, quando sono in gara il ‘bicchierino di carta’ è come un dito in un occhio, fastidioso specie nelle giornate calde in cui l’acqua non è mai abbastanza.
La bottiglietta invece consentirebbe di idratarsi a poco a poco, magari di rinfrescarsi per qualche metro utilizzando l’acqua residua.


Partenza slittata:
Ore 9,30 tutti allineati sotto l’arco, pronti?…viaa, anzi no, partenza ritardata di 10 minuti, fortunatamente eravamo solo 307 atleti ed è stato facile ripristinare le condizioni per la partenza ma se fossimo stati in 500? Quanto sarebbe occorso per rimettere in fila dietro l’arco 500 persone?Non si sarebbe partiti più! E questa gara merita ben più di 500 partecipanti .


Pacco Gara:
Ottimo e abbondante ma perché non prepararlo PRIMA della manifestazione? L’unica fila in una egregia organizzazione.


Pregi:


Visibilità su internet:
Ottima visibilità e pubblicizzazione dell’evento, descritto il tracciato e tutti gli altri particolari,  perfino il contenuto del pacco gara.
Chi questa mattina si recava a Valmontone era in condizione di essere informato sulla gara a 360°.


Precisa Segnalazione dei Km:
Km ben segnalati, visibili e misurati con precisione, questo accorgimento consentiva ad ogni atleta di sapere in che punto del percorso si trovava e programmare sforzi e strategie durante i 9400 metri di gara.


La cornice:
Piacevole il primo tratto in discesa nel verde, belle le strade cittadine, stupendi i tornanti immersi nel verde che portavano all’arrivo, in cui la vegetazione mitigava gli effetti della calura per gli atleti sotto il massimo sforzo.

Chiusura al Traffico Automobilistico:
Chiudere una cittadina come Valmontone al traffico non è facile, eppure lo staff era distribuito sull’intero percorso con volontari, protezione civile e quant’altro per consentire una chiusura TOTALE delle strade al passaggio degli atleti, eccellente.


Rinfresco finale:
Non è un aspetto fondamentale nella gara, ma il dopo gara è stato una vera e propria festa tra amici, gentili e ospitali gli addetti, ben organizzato il ricevimento degli atleti che immediatamente dopo l’arrivo erano condotti attraverso un cancelletto alla classificazione e registrazione e successivamente al ristoro.



Impiego del Chip:
Perché complicarsi la vita quando la tecnologia può semplificarla? Nonostante fossero presenti soltanto 307 altleti sono stati impiegati i chip, con il risultato di avere rilevazioni sul percorso più precise e atleti contenti di avere un risultato ‘certificato’.


 


Parcheggio:
Gli ampi spazi destinati alla sagra sono stati utilizzati per parcheggiare vicino alla partenza della gara.


In conclusione:
E’ stato un ottimo evento in termini di sportivi e di organizzazione, se verranno risolti i pochi punti a sfavore, le prossime edizioni potranno guardare davvero lontano.


 



Foto di Laura Isotti

Autore: Gianluca Gramendola

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Peluso

  • Antonio BIGNONE, LIBERTAS AGROPOLI

    Splendida cornice, ottimo e abbondante il rinfresco finale. Condivido le critiche, ma si tratta di un evento molto “giovane”, e ritengo che sicuramente gli organizzatori faranno tesoro dei tuoi consigli.
    Arrivederci alla prossima!

  • Gianluca Gramendola

    Ciao Antonio, è’ vero, il fatto che sia un evento così giovane (siamo alla seconda edizione) rende molto relative le note stonate che ho rilevato nell’articolo.

  • minelli giovanni pod frosinone

    il pacco cara abbondante cosa la maglietta eun piatto di ceramica ma””

  • Gianluca Gramendola

    Ciao Giovanni, nel pacco gara io ho trovato degli integratori, una maglietta e un piatto di ceramica…mi sembra più che sufficiente…cosa ti aspettavi?

  • pavillo mauro podistica frosinone

    per gianluca sicuramente non sei mai venuto a correre a frosinone e vedi cosa vuol dire pacco gara e poi la premiazione ain buto per te si fa cosi come hanno fatto primi 10 di categoria
    io sono arrivato 7 di cate una maglietta un mio amico 3 di cat un salamino forse un po di confusione guarda e’ meglio premiare 5 persone come si deve che fare tutto un miscuglio

  • Gianluca Gramendola

    Ciao Mauro, probabimente verro’ a correre anche a Frosinone visto che vivo nella provincia e saro’ molto contento di costatare un’organizzazione ancora migliore, per quanto riguarda l’entità dei premi o la grandezza del pacco gara…scusami ma sono le ultime cose che guardo! Io corro per correre, per incontrare persone e per passare una giornata diversa vedendo posti nuovi, il pacco gara? i premi? il rinfresco? sono solo un contorno e credo sia così per la stragrande maggioranza del popolo dei podisti, alla prossima gara a Frosinone!

  • menneli mauro frosinone

    per gianluca il contorno che dici tu’sara pur vero
    ma proviamo a fare una gara senza premi forse ha partecipare saremo solo io e te quel giorno ho visto gente che riemopiva le buste al ristoro ( facendo spesa ) e quelli come me ete che corrono solo per correre cera rimasto solo acqua
    il problema caro gianluca non sono tanto i premi
    magari dando 150euro al primo assoluto campione e forse un 70 enne ultimo assoluto magari che vince la categoria 2euro e’ la differenza che fa male e poi a chi non fa piacere riportare un ricordo di una gara io ho organizzato una gara campesre ho fatto un bel pacco gara e ho messo dei bei premi i credemi mi faceva piacere che quel amatore andava via contento per la sua fatica e aveva ricevuto un riconoscimento ciao

  • Gianluca Gramendola

    Scusa Mauro, mi dispiace ma non capisco, proviamo a fare un calcolo “materiale” di quanto ci costa la corsa, scarpe da 100 euro e oltre ogni 5-6 mesi, abbigliamento, gasolio per andare alle gare, spese mediche tra infortuni e cardiologo, IL TEMPO che potremmo destinare all’attività lavorativa e invece lo trascorriamo con le scarpette ai piedi, per non parlare delle incavolature delle mogli ecc.ecc.correre non sarebbe conveniente eppoure lo facciamo per passione, per la sfida (spesso persa) con noi stessi, io credo che non siamo solo tu ed io a correre senza ambire ai premi, i sacchettari? li ho visti anch’io, ci sono e ci saranno sempre, ma non dipende dall’organizzazione, non hanno capito nulla (poverini) ed è inutile spiegarglielo sprecheresti tempo e fatica, le mie impressioni sulla gara, sono state di grande buona volontà e ospitalità in un evento giovane, se ci saranno gare come la tua campestre, organizzate ancor meglio, saro ben contento di parteciparvi e commentarle al meglio, a presto, e buona corsa!

  • gruppo poditica colleferro

    condivido quello che dice mauro va bene tutto pero’ ha ragione che la differenza dei premi e’ troppo tra il primo assoluto e il primo di categoria peche’ e’ inpensabile che un m50 arrivi primo assoluto per’o0 se arriva prima di categoria deve ricevere un riconoscimento almeno del50%dei premi per quanto riguarda la parte agonistica poi il piacere di correre e’ un’altra cosa

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