TuttoCampania — 16 maggio 2010

Clicca per l'immagine full sizeIl percorso della Maratonina Città di Pompei, per quanto bello e suggestivo, con il suo splendido passaggio negli scavi, è di suo impegnativo. Quando poi si aggiunge una giornata di pioggia e vento, come quella di sabato sera, allora l’impegno degli atleti si traduce in qualcosa di ancor più impegnativo. Nonostante tutto però, la gara ha risposto totalmente alle attese. La qualità indiscutibile degli atleti al via ha reso il tutto ancor più coinvolgente, dal punto di vista agonistico. Due atleti su tutti: Gianluca Ricci (capace di involarsi alla grande quando il percorso si è fatto più duro) e Miryem Lamachi, con qualità e talento da vendere.


Gianluca (Montemiletto Team Runners) ha lasciato fare nelle prime fasi di gara, per poi premere decisamente sull’acceleratore quando si era nel cuore dello splendore degli scavi archeologici. Quando cioè lo sterrato, le ascese ed i tratti di certo non del tutto regolari, hanno fatto sentire la loro asprezza ed evidenziato i valori in campo. Alla fine, dopo un assolo durata quasi 6 km, la vittoria non poteva che arrivare. Una vittoria sul piede dei 3’00’ a km, considerando il tracciato lungo poco più di 9.200 metri e un crono finale di 27’57’. A 32′ da Ricci l’arrivo di Abdelkebir Lamachi. Un Lamachi che, nonostante l’ottima prova, si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio.


Bella gara e intelligente condotta tattica del Marocchino in forza alla Joy of Running. Ismail Adim ha dimostrato in un sol colpo di aver acquisito una buona capacità di interpretazione di gara (cosa che fino ad ora gli mancava) e di essere a proprio agio anche su tracciati come quello Pompeiano.


Romualdo Barbato (Marathon Club Frattese) e Abdelhadi Ben Khadir (Csain Atletica Campania) a seguire, nella classifica generale maschile.


La gara donne ha visto il predominio, come sempre sta capitando da quando è venuta in Campania, di Meriyem Lamachi (Montemiletto Team Runners). La fortissima e giovane sorella d’arte, di origine magrebina, è partita, come sempre le accade, su ritmi proibitivi per le altre, andando a vincere in bello stile. Alle sue spalle, correndo in casa, la più che positiva Annamaria Vanacore (Centro Ester). Terza al traguardo, ed anche per lei una buona prova, Maria Pericotti (Montemiletto Team Runners). Quarta e quinta posizione per Rossana Cardamone e Filomena Palomba.


 


La speciale classifica a squadre ha visto primeggiare il team Atletica Scafati.


Il Movimento Sportivo Bartolo Longo (società organizzatrice, con Peppe Acanfora Presidente e coordinatore) ha saputo fronteggiare le avversità climatiche, garantendo agli atleti una buona edizione della Maratonina. Il ricordo di Felice Pellecchia (al quale è dedicato l’evento) è stato onorato in una giornata che, climaticamente, sarebbe piaciuta di certo a grande felice. A suo agio quando tutto diveniva più impegnativo.


Belle anche le opportunità offerti ai giovanissimi di gareggiare in Pineta, nel ricordo di Mena Trapani. Il modo giusto per avvicinare il futuro al nostro sport.


 


Nella foto, di Vincenzo La Mura, premiazione delle prime 5 donne

Autore: Marco Cascone

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