Maratone e altro slide — 08 maggio 2013

Mont Saint Michel

La spettacolare maratona de la Baie de Mont Saint Michel, in Francia, anche quest’anno ha avuto un eccellente successo di partecipazione, mentre l’evidenza sui media è stata messa in forse da una veste web quantomeno avventurosa, che ha tolto molta visibilità alla prova.
La corsa si è sviluppata intorno al Monte dell’Abbazia, su per le stradine medioevali, dopo  e prima dell’attreversamento della lunga strada che lo collega alla terraferma, con partenza ed arrivo nel villaggio di Cancale. Quasi tremila corridori hanno portato a termine la gara, ma le foto scattate sono state… milioni! Come rinunciare infatti ad un’immagine che ti vede impegnato nella corsa, sullo sfondo di un simile paesaggio?
Chi delle foto non si è minimamente interessato sono stati i corridori africani, che sono andati a prendersi tutto il podio (con relativi premi). Benjamin Bitok (2:12.16), Woisen Zekele (2:12.42) e Bayene Soboka (2:13.05) sono stati i milgiori fra i ragazzi, mentre Daketu Ayantu (2:35.56), Aregu Lechisa (2:38.25) e Tigist Shetu hanno prevalso fra le fanciulle.

Belfast

Rigorosamente di lunedì, secondo consuetudine irlandese, si è corsa la maratona di Belfast, nella parte settentrionale dell’Isola. Maratona di buon livello, con discreta partecipazione anche locale, ma con il consueto dominio africano. Joel Kipsang si è limitato a correre in 2:19.28 per andare a vincere questa prova, mentre migliore è stata la prestazione delle ragazze, le migliori delle quali sano state tutte precedute dall’ucraina Nataliya Lehonkovam (2:36.50) molto bene avanti a Helen Cherono (2:37.08) e Sarah Kerubo (2:40.13)

Barchi-Fano, Vercelli, Trieste

Ci occupiamo adesso del fine settimana italiano, che vedeva alcune buone maratone in programma. Purtoppo notevoli disguidi organizzativi, testimoniati abbondantemente dai partecipanti, hanno rovinato la Maratona del Riso a Vercelli al punto che i risultati, peraltro modesti, non sono stati ritenuti statisticabili. Per la cronaca qui hanno vinto Abdelhadi Laaouina (2:35.00) e Katarzyna Kuzminska (3:14.02).
Tutt’altra musica in quel di Trieste, dove si è corsa la tradizionale maratona d’Europa, putroppo sempre più soffocata, e livello d’immagine, dalle troppe manifestazioni in centemporanea, fra le quali prevale nettamente ( e giustamente) la grande regata della Bavisela.
Fra gli appiedati hanno vinto gli etiopi Daniel Wodajo (2:17.54) e Halima Hussein (2:.45.41). L’atteso Stefano Scaini è arrivato terzo in 2:28.57…
Nella gara femminile si è rivista, in discreta efficienza, la milgiore ultra-maratoneta italiana Monica Carlin.
Infine si è consumato il tradizionale appuntamento con le colline marchigiane, per la maratona che prende avvio da Barchi e poi si incammina verso il mare, per concludersi a Fano. Per primo sul traguardo si è presentato Nicodemus Biwott, dopo 2:20.07 di corsa, mentre la prima ragazza è stata la croata “quasi italiana” Marija Vrajic in 2:59.42
Incoraggianti le prove degli ultramaratoneti Giorgio Calcaterra (6^ in 2:29.33) e Marco d’Innocenti (7^ in 2:33.07).
I nostri migliori “ultra” sono tutti piuttosto agée, per cui ad ogni inizio stagione salutiamo con un pizzico di ansia il loro riapparire sulle scene agonistiche nazionali.

Généve

Questo weekend è stato caratterizzato dal’assenza in calendario di grandi maratone, ma dalla disputa di una corposa manciata di buone prove, sparse fra Europa e Nord-America, con qualche puntatina nella consueta Africa Australe.
La maratona del Lago Lemano, facente perno sulla città di Ginevra, è stata una di queste, dignitosa sia per numero di partecipanti che per qualità  tecnica. Nautalmente inappuntabile l’orgganizzazione svizzera.
Ha vinto il bielorusso Maksim Pankrateu, che è stato capace di mettere in fila tutti gli africani, andando a vincere dopo 2.15.42 di gara. Seguono l’etiope Bedada Girma (2;16.08) e Larbi Es-Sraidi, che corre per la Francia, in 2:19.20.
Le ragazze si sono dovute invece inchinare alla superiorità dell’etiope Belaynesh Gida Bekele, che ha vinto in 2:45.45 davanti alla francese ex-russa Yulia Vinokourova (2:49.48)

Hannover

Quella di Hannover è una delle tante maratone tedesche di valore. Ricordiamo infatti che a livello organizzativo la Germania è seconda la Mondo per numero di gare, dopo gi Stati Uniti.
Sponsorizzata dalla compagnia aerea TUI, la gara disponeva evidentemente di fordi notevoli da spendere per ingaggiare corridori africani, ed infatti ben dodici hanno corso in meno di 2:20, tutti africani ad eccezione del venezuelano Pedro Mora, che è stato undicesimo in 2:18.11
Contrariamente al solito, una volta tanto, però non ha vinto un corridore di Kenya/Etiopia, ma bensì il sud-africano April Lusapho, con la notevole prestazione di 2:08.32.
Distanziati seguono Ayenew Mekuant (2:10.05) e Demie Getechew (2:12.38).§
Fra le ragazze ha vinto la polacca  Olena Burkowska in 2:27.07 (niente male!) davanti a Ednah Kwambai (2:29.49) e Maria Lema Megra (2:31.05)
April Lusapho è nato in Sud Africa il 24 maggio 1982, e prima di questa prova non aveva mai fatto segnare prestazioni di particolare rilievo. In parte ciò si spiega anche con l’abitudine sud-africana di non impiegare le lepri, o almeno non sempre come da noi. La sua prestazione più notevole si può considerare il 1:01.32 nella mezza, ottenuto però nel 2005.
Adesso Lusapho si allena in Germania, appunto.

Gaborone

la gara principale in Africa australe è stata la maratona nazionale del Botswana, enclave situata fra il Sud-Africa e la Namibia, e che ogni tanto produce corridori interessanti.
Prima edizione, dunque, per la maratona di Gaborone, che ha richiamato corridori non solo dal vicino Sud Africa, ma anche da Namibia, Zimbabwe. Lesotho ecc.
Ma a prevalere sono stati, come sempre, gli ospiti kenyani, guidati da Luka Chelimo (2:15.25) e da Ezikiel Tarus (2:16.51) mentre il primo degli australi è stato il ragazzo di casa Gilbert Mutandiro (4^ in 2:17.55).
Peris Jepkorir si è occupata di completare il successo, andando a vincere la gara femminile in 2:39.31, davanti a Leena Ekandjo (Nam-2:41.32) e Samukeliso Moyo (Zim-2:42.33)

Cincinnati ed altro in Nord-America

image002Il Nord-America ha svolto le sue migliori gare nel mese di aprile, purtroppo segnate dai tragici avvenimenti di Boston che tutti conoscono, ma non per questo ha rallentato la sua spinta organizzativa.
Basti dire che solo in questo weekend si sono corse ben 27 maratone e che in un anno tale numero supera facilmente le 500 unità.
Di queste ben otto hanno superato i mille arrivati. Le citiamo: Fort Collins CO (1000), Lincoln NE (1454), Newport Beach CA (1879), Oceanport NJ (2269), Pittsburgh PA (4742), Vancouver BC (3881) e Toronto ON (1636).
Abbiamo lasciato per ultima la maratona di Cincinnati OH, curiosamente intitolata al “Flying Pig” (maialino volante) che è il protagonista della grande festa cittadina, stile proprio americano, che invade i parchi cittadini e fa correre molte migliaia di persone, in tanti generi di competizioni, serie e semiserie!
Nella maratona, citiamo per la cronaca le vittorie di Sergio Reyes (2:21.49) e di Rebecca Walter (2.53.56)

Senart

Recuperiamo un paio di gare della settimana precedente. La maratona dl Senart, che si è corsa a Tigery, è una di quelle maratone d’oltralpe appartenenti alla seconda fascia che riescono quasi sempre ad ottenere una buona partecipazione e risultati tecnici dignitosi.
Gare come questa sono le preferite da parte di atleti africani “sciolti”, per lo più residenti nel Paese, che non sono abbastanza forti da entrare in una delle numerose scuderie che affittano maratoneti in giro per il mondo, ma abbastanza validi da mettersi in caccia di premi ed ingaggi in gare come appunto questa. In Italia abbiamo una valida colonia di atleti nord-africani che si collocano in questa fascia, mentre in Francia il panorama è più variegato.
E’ il caso dell’etiope  Mashe Haile, che ha vinto a Tigery in 2:28.31, mentre la prima donna è stata Fiore Martinuzzi in 2:56.54

Big Sur Carmel CA,

Questa buona maratona americana è stata al centro di un piccolo mistero, in quanto fonti diverse pubblicavano risultati non coincidenti, il che lasciava forti dubbi su quale risultato fosse quello giusto.
Adesso siamo riusciti a reperire il risultato ufficiale, finalmente pubblicato, che chiarisce che il vincirore è stato Adam Roach in 2:27.46, mentre la prima donna è stata Nuta Olaru, adesso cittadina americana, in 2:50.02
Fra i piazzati abbiamo notato il nostro Herman Achmuller, sesto in 2:34.52.
Gli arrivati nella corsa di maratona sono stati 3119.

Tutti i vincitori delle  maratone nel mondo della settimana

Autore Franco Anichini

 

 

 

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