Maratone e altro slide — 09 luglio 2013

Bali

maratonaL’estate non è stagione amica della corsa, lo sappiamo, e le grandi maratone evitano queto periodo, allo scopo di mantenere alto il proprio livello qualitativo e quantitativo.
Però anche in piena estate si possono cogliere alcune manifestazioni che si fanno notare o per la curiosità del luogo di svolgimento, o per il valore comunque mantenuto alto.
L’isola di Bali, nell’arcipelago Indonesiano, è una méta turisitica arci-famosa in tutto il mondo, e quindi non poteva mancare che vi si disputasse una maratona.
Per la verità la scelta della data non appare una delle più felici, a causa del caldo-umido dominante in quella parte del mondo, ma tant’è: queste sono scelte determinate dai calendari turistici e non da quelli podistici!
Comunque sia, quattrocento coraggiosi si sono slanciati (con prudenza) sullo spettacolare percorso, che toccava tutti i punti più interessanti dell’isola, per disputarsi un sostanzioso monte-premi da aggiungere agli ingaggi.
Ha vinto Lilan Kennedy in 2:18.51, neppure troppo lento, ma nell’ordine d’arrivo alle sue spalle abbiamo la sorpresa di trovare un paio di nomi indiscutibilmente keniani che però correvano in rappresentanza della Malaysia…
Fra le regazze ha prevalso l’etiope Meseret Mengistu Biru in 2:38.17, un tempo tutto sommato decente.
Soggiorno piacevolissimo, così narrano le cronache web, cibo splendido, natura sontuosa, danze affascinanti…

Grandma’s

La maratona curiosamente dedicata alla “nonna” si svolge a Duluth, una cittadina di 86mila abitanti, situata nel Minnesota, all’estremità orientale del Lago Superiore, in quella caratteristica e vastissima regione del territorio nord-americano, fra Stati Uniti e Canada.
Duluth è la città natale di un grande campione del mezzofondo del passato, Garry Bjorklund, e fra i suoi concittadini celebri il più noto di tutti è il cantante Bob Dylan, guru di tutti gli hippies degli anni settanta.
La maratona di Duluth è arrivata quest’anno alla sua trentasettesima edizione, dato che la sua fondazione risale al 1977. e nella sua storia ha fatto anche alcune valide deviazioni nel territorio delle ultra, fino ad organizzare un campionato nel mondo negli anni ’90.
Quest’anno il vincitore della corsa è stato l’etiope Bazu Worku in 2:11.14, niente male in questa stagione, mentre la prima donna è stata Sarah Kiprono, che ha impiegato 2:26.31 per raggiungere il traguardo.
Come si vede qualcosina di buono si trova ancora…

Torhout, Santander, Lago Saroma

L’estate è anche stagione di grandi ultra-maratone, che pagano il prezzo del caldo, ma diluiscono la competizione durante l’arco di una intera giornata, o nottata, come nel caso di Torhout.
Cominciando proprio dalla gara belga, denominata Nacht van Vlaaanderen (La Notte delle Fiandre) riferiamo che quest’anno la gara è stata vinta da Oleksandr Holovnitsky, ukraino, che ha impiegato 6:58.27 per battere l’irlandese Keith Whyte (7:03.54) e il russo Dmitriy Pavlov (7:04.47). Fra le donne la russa Irina Antropova, classe 1982, in 7:44.06 ha preceduto l’instancabile croata Marija Vrajic (7:47.58)
Negli stessi giorni si è corso anche in Cantabria, Spagna,  con partenza ed arrivo nella località di Santa Cruz de Besana, a due passi da Santander.
Anche questa corsa è una classica, sia pure decaduta come un pò tutte le 100km (Passatore a parte), ma tiene comunque la posizione. Hanno vinto Pedra Serna Lopez (7:37.42) e la ventiquattrista Cristina Gonzalez Garcia (8:36.35).
Infine si è corsa in Giappone la 100km più importante del mondo, cioè quella che si svolge intorno al Lago Saroma, che in realtà è una laguna costiera di acqua salata.
Qui è interessante registrare le prestazioni dei giapponesi Hideo Nojo (6:37.16), miglior prestazione mondiale dell’anno, Takayoshi Shigemi (6:41.44), Tsutomu Nagata (6:44.33), Yuki Takada (6:49.43) e l’anziano keniano Erick Wainaina (6:55.09). Le prime donne sono state  Mai Fujisawa (8.10.39) e Tomoko Hara (8:23.33)
Aprendo il sito della manifestazione, ci troviamo di fronte ad un avviso degli organizzatori, esposto con grande evidenza, che avverte che quest’anno la 100km del Lake Saroma NON seleziona la rappresentativa giapponese per i mondiali della specialità. Apprendiamo così che la gara teoricamente programmata a Durban, in settembre, è data per non confermata dei solitamente bene informati dirigenti nipponici…

Gold Coast

Dove l’estate non dà alcun fastidio è invece in Australia, a causa del clima invernale dovuto alla collocazione geografica del fascinoso continente australe.
Una delle maggiori maratone vi si svolge in questa stagione, nella regione della Gold Coast, ed ha raccolto anche quest’anno quasi 5000 arrivati.
Gli appassionati di atletica coi capelli bianchi, come sarebbero i miei se li avessi, ricorderanno con un pizzico di nostalgia che proprio fra le dune di queste spiagge si allenavano i grandi mezzofondisti australiani degli anni ’60, fra i quali l’immenso Herbert Elliott, sotto la guida e l’insegnamento di Percy Cerutty, personaggio visionario dalle intuizioni geniali. Del suo gruppo faceva parte anche un discreto maratoneta neo-zelendese, che riprese i suoi insegnamenti e li razionalizzò: si chiamava Arthur Lydiard…
Questa corsa è particolarmente amata dai maratoneti giapponesi, che vi trovano la possibilità di interrompere un lungo digiuno da gare dovuto al clima e così rifinire la preparazione in vista delle gare di compionato programmate in piena estate, a cui loro tengono moltissimo.
Ed anche quest’anno la musica non è cambiata, con la vittoria dell’instancabile Yuki Kawauchi, che stavolta ha impiegato 2:10.01 per precedere nettamente il connazionale Taiga Ito (2:11.52), l’eritreo Estifanos Hidru (2:13.09) mentre il primo asutraliano è stato Rowan Walker, sesto in 2:23.50.
Bis giapponese anche in campo femminile, con Yukiko Akaba (2:27.17) davanti a Alice Ngerechi (2:29.48) e Alevtina Ivanova (2:32.01) nonchè la neo-zelandese Alexandra Williams (sesta in 2:41.30)

 

Rio de Janeiro
brasilAltra località dell’emisfero australe è la capitale del Brasile, Rio de Janeiro, dove si corre un’importante maratona.
“Giomar Pereira desbanca quenianos e vence a maratona do Rio”: questo è l’annuncio con il quale la stampa brasiliana ha fatto conoscere il fatto del giorno, ovvero la vittoria di un corridore locale in una importante maratona internazionale.
Magari i keniani in questione non erano proprio di prima scelta, ma poco importa in quanto siamo talmente abituati a vederli trionfare sempre che anche per noi la vittoria di Giomar è l’evento del giorno.
Giomar Pereira ha dunque vinto in 2:18.03, precedendo Willy Kimutai in 2:18.11 e Jonathan Kipkorir in 2:19.40.
Fra le donne le africane hanno rimesso le cose a posto, secondo consuetudine. Prima è arrivata l’etiope Letay Negash Hadush (2:40.18), seguita da Rose Jepchumba (2:43.40), Pamela Cheyech (2:43.40) e Marily dos Santos (2:46.47).

 

Le maratone del periodo nel mondo

Autore Franco Anichini

 

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