Curiosita — 27 dicembre 2009

E’ stato da poco completato uno studio sull’incremento dell’attività sportiva femminile, riferita alla maratona, per l’anno 2008. I dati considerati nella chiave di lettura della particolare disciplina fanno riferimento a manifestazioni riportate dai siti ufficiali; essi offrono interpretazioni significative, ma anche curiose sull’andamento del fenomeno della corsa in rosa, specie sulla lunga distanza. E danno motivo per analisi ed approfondimenti che ciascuno vorrà fare. Per interpretare cosa ancora manca per far decollare in tante organizzazioni le gare in rosa.
Nell’anno di riferimento sono state ben 4 mila le atlete che hanno superato nel nostro Paese la linea del traguardo dei 42 km.. Si tratta di un numero in aumento rispetto a precedenti rilevamenti in Italia, ma che è ancora ben lontano dalle cifre delle corse all’estero sul medesimo chilometraggio. Basti osservare le 1646 donne che a Roma hanno ‘chiuso’ la maratona, sugli oltre 10 mila arrivati, per confrontare come la percentuale del 16,1 della Città Santa sia all’ultimo posto tra le quindici maratone più blasonate del mondo.
E si parte proprio dalle gare in giro per il globo, per dire che il record di arrivi femminili spetta alla maratona di Chicago (13.668), anche se poi la percentuale del 43,6 viene battuta dal 51,5 di San Diego (addirittura più degli uomini), ma solo perché in questa manifestazione gli arrivi generali sono stati poco più di 16 mila. Ebbene Roma resta fanalino di coda, in questo lotto, preceduta da Parigi di appena lo 0,1 per cento. Perfino Amburgo, Stoccolma, Orlando e Washington fanno meglio, con cifre da tre a sette volte superiori.
In Italia c’è una maggiore attenzione di talune organizzazioni per le atlete che si iscrivono alle maratone, i numeri aumentano ed un motivo deve esserci se poi in termini di percentuale troviamo in cima alla speciale classifica qualche sorpresa.
Sommacampagna è una importante cittadina veneta e la sua maratona definita di Custoza è al primo posto in termini percentuali, rispetto agli arrivi totali. Il dato del 17,8 la mette al sicuro dal secondo posto della piccola realtà sudtirolese di Egna (17%), mentre Roma è ‘solo’ terza.  Ma in Italia sorprendono anche Lake Garda, Roncola (Brembo) ed Avigliana fra le prime dieci, assieme a Venezia, Firenze, Bologna e Sanremo. E’ chiaro che queste organizzazioni hanno lavorato bene, per meritarsi questi risultati. Ed avranno un buon motivo per vantarsene.
Mancano all’appello alcune altre grandi città – ed il sud in generale – dove pure si organizzano maratone, ma i cui numeri sono ancora molto giù nelle tabelle di rilevamento. E’ il caso – per esempio – della Maratona Internazionale Città di Napoli, che conta il 9,4 in termini percentuali di atlete all’arrivo e che viene agevolmente superata dalle manifestazioni allestite in altre città e cittadine, fra cui Pisa, Ferrara, Palermo, Pescara e Livorno, Grottazzolina, Calderara, Borghi Frentani, Lecco, Jesolo, Carpi, Fano e la piccola realtà vicentina di Malo, con la sua ‘6 Comuni’.
L’ultima della classe? Salerno, con il 6 per cento. Ma quest’anno è stata soppressa.


 

Autore: Giovanni Mauriello

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