Cronaca — 12 gennaio 2011

Era da tempo che questa maratona,che si corre nel giorno della Befana e prima 42,195 km dell’anno sul suolo italico,m’attirava. Non so il perché ,forse la locandina accattivante,qualche foto particolare del parco Callioni innevato che immortala alcuni atleti che sfidano il clima oppure incuriosito dal commento di tanti  amici che dicevano scherzando :”La maratona sul Brembo ,quella dove vai a fare il criceto?”;sta di fatto che quest’anno complice il giorno di riposo a lavoro e grazie all’ospitalità dell’amico Claudio sono andato anch’io a provare questa sensazione da animaletto in gabbia e posso dire con assoluta certezza che mi sono pure divertito tanto. Appena arrivato in questa piccola frazione del bergamasco dove si trovava il cuore pulsante della manifestazione sono stato colpito da tutto in modo favorevole e nonostante le previsioni meteo “dicessero”neve molti amici podisti e tanti accompagnatori riempivano il parco, tutti molto entusiasti e divertiti. Si vede subito quando le cose son fatte bene e quando c’è stato l’impegno massimo da parte degli organizzatori,nei giardini c’erano nell’arco di cento metri: deposito borse, spogliatoi, docce e ristoro; d’altronde non lo scopro certamente io che quando s’impegnano in qualcosa i Runners di Bergamo lo fanno veramente in modo scrupoloso e bene, come non ricordare il mondiale della 24 ore di qualche tempo fa quando con una cura quasi maniacale di tutto ne hanno fatto uno dei mondiali migliori se non proprio il migliore in assoluto!!! Avevo notato già all’atto dell’iscrizione la loro voglia di farci partecipare all’evento e fare in modo d’averci alla loro corsa; mi spiegarono il percorso nei particolari, parlammo dei servizi e poi ad una mia domanda su come arrivare  col treno sul posto mi dissero:”Non ci sono problemi,tu arriva a Bergamo la mattina che passiamo noi a prenderti in stazione”. Certo altre maratone già  offrono questo tipo di servizio però, siccome qui non era esplicitato  sul depliant, diciamo che era una cortesia che mi avrebbero fatto. Prima della partenza,distante circa cinquecento metri dal parco,i soliti riti:riscaldamento,abbracci,saluti e foto…diciamo che l’allegria regnava sovrana e quest’aria di festa insieme ad una temperatura per me ideale per correre mi accompagnerà lungo tutti i 42,195km del percorso. I primi chilometri servono un pò come riscaldamento poi però comunque continuerò ad  un’andatura tranquilla dovendo fare solo un allenamento. Percorriamo i primi 21km toccando varie frazioni di un percorso ben chiuso al traffico e ben assistito: Dalmine, Osio sopra, Osio sotto per poi ritornare al parco di Roncola di Treviglio; da li in poi dieci giri con altrettanti passaggi sul traguardo,anticipati da un gran bel ristoro dove mi  fermerò ben cinque volte scambiando anche delle battute con i volontari e non dimenticando mai di ringraziarli. Ogni attraversamento dello striscione d’arrivo è una scena divertente,un duetto comico con l’amico Fabio,lo speaker della manifestazione,che conoscendo la mia fede calcistica mi punzecchia dando vita così a dei simpatici siparietti anche questo fa parte del folklore e rende tutto più simpatico e leggero. Unica nota stonata di tutta questa bella giornata di sport e di amicizia sono stati i giudici sul traguardo. Qui spero mi venga in aiuto chi conosce bene il regolamento:’Chi deve tenere il conto dei giri effettuati dagli atleti?’; :’ Chi li deve avvertire quando stanno per intraprendere l’ultimo giro?’. Dico ciò perché non avendo tenuto il conteggio di quante volte avessi fatto il periplo del parco mi sono aiutato col Garmin e sul traguardo quando alla fine sono arrivato ed il giudice mi ha detto:’Vai,vai’ ,gli ho risposto :’Cosa,vai vai,io mi fermo poi sarà il chip a stabilire la verità‘ e così è stato. A questo punto però mi chiedo,chi non aveva il supporto tecnologico,chi era poco lucido oppure chi come me si divertiva e basta,potrebbe anche aver fatto un giro in più,fermo restando che poi il chip avrebbe detto la verità sul tempo finale,però !!!Forse sbaglierò e magari ripeto qualcuno mi verrà in soccorso ,ma dovrebbero essere i giudici di gara a farsi carico di tutto ciò,anche perché vengono profumatamente pagati per il servizio. Alla fine dopo aver ringraziato alcuni componenti dei Runners di Bergamo (Santo e Rosario) per l’ospitalità,gli ho esposto il problema,ne abbiamo discusso a lungo e mi hanno detto che  sono a conoscenza di ciò ma che poco o niente possono fare. Mi son proprio divertito nel giorno della Befana a questa maratona,nel parco così come lungo il percorso cittadino di 21 km è stato un continuo scambio di battute e d’incoraggiamenti. Mi ricordo che al ristoro del ventesimo chilometro che era posto in discesa ho lasciato basita la signora che mi porgeva il bicchiere :’ Sali ?’ Io l’ho guardata con finta aria stupita e le ho risposto :’No signora,io scendo’, facendole notare la pendenza della strada un attimo di smarrimento e poi una fragorosa  risata. E’ stato un ottimo allenamento corso in tutta tranquillità a 4’32’ al km e senza problema alcuno,doveva essere un ‘lungo lento’ e così l’ho interpretato. Il fatto poi di correre gli ultimi  21 km in circuito non mi ha dato in alcun modo fastidio,anzi per me che mi alleno su una strada lunga 5 km che a volte percorro pure dieci volte per un totale di cinquanta chilometri, è stato puro divertimento. Concludendo mi piace ricordare due cose, la prima, tutti gli amici che mi conoscono, personalmente o attraverso facebook oppure tramite i miei articoli che mi hanno incitato e simpaticamente salutato lungo le vie orobiche e che voglio ringraziare. La seconda cosa che voglio ricordare, forse la più bella, quando un amico podista alla fine della gara mi ha detto:’Dopo aver letto il tuo articolo sull’inciviltà di certi podisti,al ristoro sono andato di proposito a cercare il cestino per buttare dentro il bicchiere vuoto’.  VITTORIA !!!

Autore: Ciro Di Palma

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