Cronaca — 18 aprile 2011

(Padova 18.04.11) E’ stata una grande festa. Per la città e per tutto il suo territorio. C’era molta attesa per la dodicesima Maratona S.Antonio, la prima tutta all’interno della provincia di Padova, e nei bilanci del giorno dopo c’è la soddisfazione per l’esito della giornata. Da una parte, questa edizione va in archivio con la variopinta immagine di Prato della Valle invaso da migliaia di persone in pantaloncini e scarpe da ginnastica, tutte impegnate a correre e a incitarsi nelle Stracittadine. Dall’altra, valeva come un esame per il nuovo percorso e, risultati alla mano, si può affermare che il tracciato che da Campodarsego conduce a Padova è stato promosso a pieni voti, visto che in un colpo solo sono stati migliorati sia il record della competizione maschile, con la vittoria di Aredo Toleda Tadese in 2 ore 09’02’, sia quello della gara femminile, col successo di Florence Chepsoi in 2 ore 29’25’, prima donna sotto al muro delle 2 ore e 30′ a Padova. Non solo: va notato che la Maratona S.Antonio è la seconda più veloce corsa nel 2011 in Italia dopo quella di Roma, un dato significativo.


 


«Non nascondo che, quando abbiamo pensato di cambiare percorso, sapevamo di avere di fronte una scommessa e di correre dei rischi. Oggi, alla luce di quello che è successo, possiamo affermare con orgoglio di aver vinto quella scommessa – sottolinea Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport Padova – I top runners, nella conferenza stampa post-gara, hanno tutti espresso giudizi lusinghieri sul percorso ma, vivendo la corsa dall’interno, ho potuto capire che anche i podisti comuni hanno apprezzato la novità. Un grande applauso va quindi fatto agli oltre 2.000 volontari che si sono adoperati perché questo debutto filasse per il meglio, in particolare per i comuni del Camposampierese, molto più coinvolti rispetto agli anni scorsi. Se da un punto di vista tecnico salutiamo la novità con due record, non meno rilevante è stata la risposta della gente, con almeno 25 mila persone presenti nelle Stracittadine, in una grande festa popolare: la Maratona si conferma, senza dubbio, come l’evento più importante di scena nel nostro territorio». Un’importanza che ha riflessi anche nell’indotto: basti pensare, per fare solo un esempio, che sono stati settanta gli alberghi utilizzati per ospitare i podisti e i loro familiari, con 205 atleti giunti dall’estero, quasi sempre accompagnati da almeno un paio di persone.


 


Tutto questo è stato possibile grazie al supporto di storici compagni di viaggio della Maratona, come le istituzioni e gli sponsor, con in prima fila Alì, Banca Antonveneta e Fischer. E grazie a protezione civile, City Angels, Alpini, Suem 118, Croce verde, Croce rossa, la Polizia municipale e tutte le forze dell’ordine. «L’obiettivo è quello di coinvolgere ancora di più le aziende del territorio – prosegue il presidente della società gialloblù – Dirò di più: la maratona può rivelarsi come uno straordinario momento aggregativo e di socializzazione tra i dipendenti. Molte aziende hanno creato proprie squadre, partecipando alla gara. L’Alì ha persino un trofeo interno». Tra le aziende più presenti proprio Fischer, che ha schierato ben 450 dipendenti al via in Prato della Valle, mentre SIT La Precisa ha risposto con 270 iscritti, ospitando nel proprio stand anche il campione olimpico e mondiale Ivano Brugnetti, che, sempre disponibile con tutti, ha indossato le vesti del tedoforo, impugnando la fiaccola olimpica.


 

Autore: Assindustria Sport Padova

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