Cronaca slide — 17 febbraio 2014

Via-Caracciolo-NapoliLa decisione di cimentarmi in una maratona, la regina delle corse di podismo, la maturai dopo aver completato lo scorso 15 dicembre la mitica Coast to Coast che da Sorrento arriva ad Amalfi inerpicandosi su Massa Lubrense per poi scendere a Positano e da lì dipanarsi attraverso i paesi della costiera amalfitana in uno scenario d’incanto unico al mondo. Con chiunque parlassi che avesse già fatto almeno una maratona, non appena sentiva che avevo completato la Coast to Coast mi incoraggiava a confrontarmi con la maratona in quanto, a suo dire, pur essendo la Sorrento/Amalfi lunga “solo” 32 km rispetto ai classici 42 km della maratona, per via dei continui saliscendi lo sforzo fisico era l’equivalente. A quel punto dovevo decidere se correre quella di Roma che si svolgerà il 24 marzo oppure quella di Napoli in programma ieri. Per spirito campanilista e mero opportunismo in previsione di un probabile ritiro, decisi che il battesimo sui 42 km e 195 mt lo avrei fatto a Napoli.

 

Avendo già gareggiato in diverse 21 km organizzate nella mia città natale, sapevo che rischiavo di ritrovarmi per l’ennesima volta al cospetto di tutta una serie di sbavature organizzative che avrebbero reso la gara ancora più dura. Soprattutto in virtù del fatto che a Napoli la gente è insofferente a qualunque tipo di evento che interdica per qualche ora il traffico alle auto e limiti quelle pedonale sul lungomare e per le vie dello shopping, quali Via Caracciolo, Via Partenope, Via Roma. Tuttavia confidando nell’ambizione degli organizzatori di far sì che anche la maratona di Napoli rientrasse nel circuito delle maratone internazionali come quelle di Roma, Firenze, Milano, Parigi, Londra, Berlino e ovviamente New York, credendo che finalmente anche a Napoli sarebbe stato possibile correre per la città coadiuvato da un’organizzazione impeccabile e con il supporto della gente che dal marciapiede ti incita a arrivare al traguardo, misi da parte le ultime remore e mi iscrissi.

 

Ieri la gara, almeno per quelli che l’hanno chiusa sopra le tre ore, è stato un vero inferno: nessun problema dalla partenza a Lucrino/Pozzuoli fino all’uscita della Grotta Vecchia che immette a Piazza Sannazaro, circa 22 km. I problemi sono sorti da Via Caracciolo in poi. Nonostante le transenne che delimitavano le corsie per i runner’s, abbiamo corso tra la gente, le biciclette, i carrozzini, le famiglie, le coppiette in amore, i venditori ambulanti. A Via Roma, più che correre, abbiamo camminato visto che la corsia centrale, quella che doveva fungere da campo di gara, era invasa da una marea di gente malgrado la presenza sui marciapiedi dei vigili urbani e dei volontari dello staff organizzativo. Addirittura c’è stato chi, me compreso, più di una volta s’è fermato a chiedere indicazioni su quale fosse il percorso perché non si capiva nulla tanta era la folla che invadeva la strada. Per non parlare degli ultimi due passaggi sul lungomare: complice la splendida e calda giornata di sole, il percorso era occupato  da un pullulare di gente insensibile agli inviti dei vigli, degli addetti alla sicurezza e dalle nostra urla di liberare la strada. È forse questo il motivo principale per cui, malgrado da tanti anni la si organizzi, la maratona di Napoli fatica a decollare. A parità di costi è ovvio che sia gli atleti preferiscono gareggiare a Roma dove si tutelano tutti i concorrenti, non solo quelli che riescono a chiudere la gara entro le due ore e mezza. Ovunque si svolga un evento simile è una festa che rispetta e premia sia il vincitore che l’ultimo con la stessa passione. A Napoli, dopo due ore e mezza, la città si dimentica delle altre centinaia di concorrenti che si mettono in gioco abbandonandoli pericolosamente a se stessi. Un vero peccato perché nessun’altra città al mondo può competere con uno scenario naturale come quello che offre Napoli. Ma se alla bellezza non si abbina un’organizzazione perfetta sarebbe meglio cancellare la maratona dal programma degli eventi partenopei, anche perché la voce delle sbavature si trasmette con il passaparola e attraverso i social network, inducendo quanti hanno intenzione di cimentarsi al livello amatoriale (ma è giusto definire amatore chi si sottopone a uno sforzo simile?) con la maratona a desistere dall’iscriversi a quella di Napoli. Queste discrepanze organizzative, riducendo il numero di iscritti, dirottano gli sponsor a sostenere maratone che si svolgono in altre città come Roma, Firenze e Venezia perché li la gente è motivata a partecipare da un’impeccabile organizzazione nonostante i costi notevoli di iscrizione. Se io devo spendere 40/50 euro, se non di più, per correre una maratona preferisco recarmi laddove la mia spesa è ripagat da una serie di servizi che mi soddisfano e garantiscono la mia incolumità di atleta.
Per la cronaca, malgrado i tanti punti dolenti che hanno reso la corsa più dura di quanto già non fosse, alla fine l’ho spuntata chiudendo la mia prima maratona in 4h; 43′; 16”.
La soddisfazione per aver tagliato il traguardo e essermi meritato la medaglia è tanta. Ma altrettanto tanta è la rabbia per una gara ricca di pecche organizzative che difficilmente l’anno prossimo vedrà crescere il numero di iscritti!

Vincenzo Giarritiello

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Peluso

  • Giovanni cicatiello

    Purtroppo ancora una volta si e’ stata sprecata l’occasione per fare una bella figura. Rassegnamoci, con questi organizzatori, le gare a Napoli avranno sempre un livello qualitativo scadente. Questi signori pensano che basti solo la location per fare grande una manifestazione. Troppo comodo !!! Evidentemente non hanno mai visto una gara con organizzazione di alto livello !

  • Claudio Morra

    Messe a confronto,ha avuto più successo la mezza di due settimane fa alla Mostra d’Oltremare.Li grazie al percorso, allo spazio messo a disposizione dall’ente fieristico,con partenza,arrivo e parcheggio gratuito.Per tutti i partecipanti è risultato sicuramente tutto più agevole,ma si sa che una maratona è ben altra cosa…

  • c’era anche la mezza …..quella è andata ,bene !

  • Alex

    Cosa dire,acqua poca,spugnaggio ho visto persone pulirsi le mani dentro sporche,organizzazione zero,gente che ha tagliato tanta,ho bevuto più volte nei bar alla fine mi son fermato in un bar presso la questura con comodo mi son preso un caffè e un po’ di acqua,più il la verso il 38 ho bevuto da Ciro bar mi anno offerto un dolcetto son andato il bagno per un piccolo bisogno fisiologico ormai per me non era più una maratona,ma ho corso a scansa gente 3 tarantelle lungo mergellina ,stop per litigi cosa vuoi di più dalla vita,bella cultura per lo sport da parte del pubblico da bocciare a 360 gradi

  • Claudio Morra

    Bastava fare il percorso inverso,partenza Napoli arrivo Lucrino…

  • maria

    Scenario perfetto, giornata magnifica, intenzioni meravigliose…..realtà da incubo!!!!! Correre 42 km senza sufficienti ristori, senza personale addetto alla sorveglianza e alla tutela degli atleti, senza indicazioni precise del percorso, senza l’ausilio corretto e veritiero dei sistemi di rilevazione elettronica del tempo, senza la collaborazione della popolazione E’ VERAMENTE TROPPO PER ESSERE CONSIDERATA UNA MARATONA INTERNAZIONALE!

  • Luca

    Purtroppo non c’è molto da fare. Ci sono diversi problemi strutturali: l’organizzazione si accontenta che la gara si corra. Il percorso è difficile, non solo per i falsipiani o salite, ma per buche, strade strette, sorprese. La gente di Napoli ci vede come invasori delle strade. L’indifferenza è il male minore. Un vero peccato, ma ciò che è più triste è che diciamo queste cose da più di trentanni.

  • guida alfonso

    Ho letto solo ora le vostre considerazioni, da vecchio appassionato (31 maratone chiuse) non avevo dubbi per questo motivo pur avendo dei pettorali gratis ho rinunciato.
    Purtroppo l’organizzazione cura esclusivamente i primi, e li è eccellente, i poveri mortali che impiegano dalle 3.15 alle 4.30 sono lasciati allo sbaraglio, e diciamo che siete stati fortunati che vi siete trovati pedoni, e basta anni fa dopo i primi passaggi via libera a moto auto ecc. con frequenti liti con gli automobilisti.
    Mi chiedo – ma penso certamente di si – ma gli organizzatori si sono mai fatti una passeggiata a Roma, Firenze, ma anche alla Coast to coast dove non passa neanche una bicicletta.
    Comunque in genere per misurare un successo di una competizione il dato è uno solo: i numeri degli arrivati…….
    e allora quando arrivano 433 alla maratona e circa 800 alla mezza di che vogliamo parlare???????
    Meglio la 10 km di san gennarello domenica 9 febbraio sotto un diluvio quasi 1000 arrivati.
    Purtroppo dispiace ma la maratona di Napoli non potrà mai decollare.

  • Gennaro

    Sono anni che non partecipo più a gare, nonostante continui a correre, dall’articolo e dai vostri commenti mi rendo conto che dopo quindici anni non è cambiato niente. In passato pur essendo giovane e grintoso alla seconda gara partecipata nella nostra bella città decisi di non correre più sul territorio cittadino. Come è possibile che basti spostarsi nelle province per trovare arganizazioni perfettamente funzionanti, in questa città tutto diventa difficile. I nostri governatori dovrebbero capire che andare in TV e vantarsi di aver promosso un altro evento che ha portato gente in città è pubblicità negativa, l’anno prossimo gli iscritti saranno sempre di meno perchè gli stessi atleti ci faranno un anti promozione. Che peccato un altra occasione sprecata.

  • fabrizio bromuro

    x fortuna ho fatto la mezza dv ci sn stati problemi sl ai ristori
    x evitare problemi sia a noi podisti e ai napoletani e turisti
    io riproporei i 21km intorno ai laghi di lucrino,averno ecc
    e dp il ritorno da lucrino a bagnoli si recuperano altri 12-13km
    cs resteranno sl 7-8km da svolgere a na
    pensando che 4 si corrono.a v.caracciolo
    il problema e risolto
    nn e la maratona di na
    ma anche a ve e tv si. fanno gli ultimi 3-4km nel centro storico

    • Alfonso guida

      Anni fa c’era una bella mezza dei 4 laghi lucrino, averno, falsano e un altro che mi sfugge. Bella gara, con bei saliscendi, percorso chiuso al traffico se ricordo bene fine aprile con arrivo e partenza vicino al ristorante play-off, arrivo tuffo a mare…… Poi chissà perché è scomparsa dal calendario ….peccato!

  • Francesco

    Salve a tutti. Concordo in pieno con tutti coloro che sono intervenuti e sopratutto con colui che ha scritto l’articolo. definire questa maratona internazionale non è possibile. Chiedere a coloro che sono venuto dall’estero, come è capitato a me che parlavo con dei francesi che sono rimasti strabiliati da ciò che hanno visto ma sopportato. A loro parere era da inferno dantesco. Assurdo. Assurdo sapete cosa: La maleducazione e l’inciviltà dei napoletani trovati sul percorso. Di tutto di più. Dai bambini fino alle persone adulte e mature. Non si è salvato nessuno. Questi commenti da parte di questi partecipanti francesi mi ha ferito tantissimo, pensando che biglietto da visita ha presentato il napoletano. Che ricordo hanno portato con loro, per nulla positivo. L’organizzazione che può farci su questo. Migliorare si può ma se c’è questo pubblico (ho usato una parola non appropriata) maleducato ed incivile come si vuole portare a migliorare la presenza degli atleti in questa competizione che internazionale non è che non lo sarà mai. Consiglio un corso accel
    erato di buona educazione e civiltà del comportamento a tutti coloro che domenica hanno: inveito, insultato, aggredito, sputato, intralciato, spinto ecc a seguirlo. Finisco con chiudere Napoli e bella ma o guaio che ci sono i napoletani. Sono deluso e affranto. Sono napoletano ma non di questa categoria che offeso questa città e questa competizione.

  • silvio scotto pagliara

    la 4 laghi : Lucrino, Averno , Fusaro e quellp di bacoli .Partenza ed arrivo .vicino alla piscina comunale di Lucrino.La partenza della maratona di Napoi ..ha fatto esattamente il primo tratto della 4 laghi …..ultima edizione 2001 ( vedi http://www.videoatletica.it ) …non è scomparsa , ma è stato deciso , di non farla piu , dopo 8 edizioni .Gli organizzatori , la facevano per passione , e dopo tanti anni ,hanno pensato alle loro famiglie .
    Per dirla breve , la facevano x divertirisi ………! Ciao a tutti e ad ad maiora .Il giro dei 4 laghi era internazionale .Giacomo leone era tra questi !

  • la colpa non e’ degli organ.tori ma della gente di napoli. non hanno cultura sportiva, ci vedono (per modo di dire come degli anormali), capiscono solo il pallone non il calcio preciso; lo sport per loro e’ qualcosa di inutile, stupido. rassegnatevi.

  • tullio labella

    Io ho corso la maratona. Il percorso della mezzamaratona è stato, secondo me, il migliore che abbia visto finora a Napoli. Veloce, filante e decisamente spettacolare dal punto di vista del panorama ( Il golfo di Pozzuoli è una “bomboniera”). I problemi ci sono stati con il pubblico solo per la maratona (a via Toledo e alla fine su via Caracciolo). Purtroppo a Napoli c’è questo rapporto conflittuale tra i podisti e i cittadini. Più si cerca di coinvolgere la popolazione con l’arrivo al centro di Napoli (p.zza Plebiscito, via Toledo, ecc.), più ne derivano problemi. Che fare? Partire da Napoli e fare il percorso all’inverso con arrivo a Lucrino o comunque nella zona flegrea ( Miseno, Bacoli, ecc)? E’ una possibilità da valutare. Comunque dopo aver corso quasi tutte le maratone di Napoli dal 2005, quest’ultima è stata secondo me quella con il migliore percorso. Ci sono comunque delle cose da migliorare da parte dell’organizzazione come per es. la borsa indumenti di dimensioni microscopiche, la mancanza di frutta ai rifornimenti dopo i 25 km, e varie altre mancanze più o meno importanti già riportate. Come nota finale faccio presente che anche nella Napoli-Pompei si corre tra le macchine e le imprecazioni della gente e si arriva nel piazzale del Santuario tra l’indifferenza, se non il fastidio, generale. Io comunque continuerò (se me lo permetteranno le forze) a correre la maratona di Napoli anche l’anno prossimo e consiglierò entrambe (mezza e maratona) agli amici corridori.

  • Ciao a tutti e grazie di aver partecipato, questo era l’anno 0 vale a dire la ripartenza della maratona e chi è attento alle cose napoletane sa che fino agli inizi di ottobre non avevamo (non per nostra colpa) una data e non avevamo un percorso, abbiamo lavorato per fare in modo di continuare la tradizione e stiamo prendendo spunto da tutti i vostri rilievi e dalle nostre osservazioni. Come ho avuto modo di scrivere a tutte le società abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, la maratona si organizza in tanti e tutti gli appassionati possono dare il loro contributo.
    Siamo già partiti per l’organizzazione per il 2015 e alcune delle cose che avete indicato saranno risolte e soprattutto il percorso della maratona dovrebbe avere una parte centrale meno ondulata e non a circuito.
    Quest’anno abbiamo messo sul percorso il doppio delle persone e il quadruplo delle transenne rispetto agli anni precedenti, ma come avete notato ci vuole di più. Puntiamo a fare meglio. Vi lascio con il commento felice degli ultimi due arrivati (che non abbiamo lasciato a loro stessi e non tutti gli stranieri erano sconcertati) e con la sensazione di un progetto che ci vedrà organizzare un evento in crescita. Aspetto le vostre sollecitazioni e anche il vostro contributo.

    Italo Meli
    coordinatore generale Maratona di Napoli
    imeli@napolimarathon.it

  • ciao italo ho collaborato con voi in bici in contatto telefonico con marco cascone per dargli i tempi km per km dei primi,posso dirti che fino all’uscita della galleria,tutto bene poi e’ iniziato il caos non per colpa vostra,ma’ dei cittadini napoletani che manca la cultura sportiva per quando concerne il podismo,ci vedono come nemici,allora un consiglio detto da me ed amici che ci alleniamo al bosco di capodimonte,lo stesso mario scarola ed altri amici che organizzano gare che sanno il fatto loro,bisognerebbe partire da pozzuuoli,pero’ rientrare a napoli dopo aver percorso almeno una 30 di km,cosi’ si evideranno tante critiche,e mettere il traguardo sul lungomare caracciolo si risparmierebbe gente,e per i podisti la salita di via console nel finale e una taglia gambe,un abbraccio salvatore albrizio.

  • silvio scotto pagliara

    ..ma la 21 ..non puo’ arrivare ,lontano dall’arrivo della 42 .
    La partenza , è deve essere da Lucrino , per completare i 21 a Napoli …..ma cmq , tutti i consigli sono , da mettere nel taccuino di chi è deputato al percorso ………delle difficoltà del tracciato,a Napoli ,si sapeva ………..cmq , il primo tratto è migliorato di molto , anzi è MIGLIORATO ! ..adesso…vediamo i restanti 21 …dove ??? lo saprete il 15 febbraio 2015 ! ad maiora a tutti !

  • tullio labella

    Una provocazione! Si deve arrivare per forza a Napoli e in particolare a p.zza Plebiscito? Fino alle 10.30-11.00 il “popolo disturbante” di Napoli sta a casa. Allora: si parte da P.zza Plebiscito, come per la Napoli-Pompei per es., si fa il giro Toledo-Monteoliveto -Rettifilo-Medina-Plebiscito-Caracciolo- tunnel e poi si va fino alla fine dei 42km arrivando nella zona puteolana (a scelta). Perchè no? Ci sarebbe solo il tunnel in salita, ma verso il 12 km circa. Questo per la maratona. La mezza secondo me per orario e percorso è difficilmente migliorabile i.e. è quasi perfetta! La lascerei esattamente com’è!!

  • silvio scotto pagliara

    la zona puteolana , puo reggere solo x quella mattina .,,,dopo diventa impossibile transitare x la seconda volta x l’arrivo !..zona trafficata dai traghetti e zona portuale ….mercatini ed altro .
    Si puo anche pensare ,dopo l’arrivo della 21 da Pozzuoli …a Napoli , di dirige gli atleti verso Portici e giro di boa , per tornare a Piazza del plebiscito. Con questa variante , e vedi che passa la Napoli Pompei , x via san giovanni ..
    La via caracciolo , non si tocca piu ‘ e le strade , come toledo e napoli ..alta , si lascia libera x i cittadini non sportivi ? ….ciao e saluto l’amico Tullio .

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