Cronaca — 29 dicembre 2009

Come tutte le rotte, anche questo breve cammino ha trovato il suo epilogo e non poteva farlo in modo più fervido, se non all’interno del cerimoniale di premiazione della Maratona di San Silvestro. La Maratona di casa nostra. Stretti nell’abbraccio fraterno che ci rinsalda, io Monica e tutti coloro che con immensa passione e volontà hanno contribuito a rendere il nostro progetto un’esperienza importante, abbiamo tagliato il traguardo.


Quando a settembre è nata l’idea di contribuire all’iniziativa benefica promossa della podistica Buttrio, presieduta dall’amico Manlio Balloc e meritevolmente sostenuta dai suoi ambasciatori (Ivan Cudin e Vittorio Bosco), avevamo in serbo un pensiero: lanciare un messaggio. Lo scopo dell’iniziativa si proponeva di raccogliere fondi per l’acquisto di uno strumento audiometrico da regalare al reparto di neonatologia dell’Ospedale di Tolmezzo (UD), per lo screening  sui neonati in fase di gestazione. Ma a noi premeva, oltre alla nobile causa, anche un secondo fine: cercare di promuovere, attraverso la propaganda itinerante, un messaggio ben preciso. Ovvero, quello che il mondo dello sport, in particolare l’emisfero che ruota intorno all’ambiente podistico, è da sempre aperto nei confronti della solidarietà. Ha un padiglione spalancato e si presta senza remore a recepire e restituire in pari misura le richieste d’aiuto. Senza cadere nei soliti luoghi comuni, senza appelli sensazionali e trionfalismi altisonanti, ma con quella semplice complicità e prodigalità che nobilitano uno sport che del sacrificio fa da sempre la sua bandiera. E così è stato. Abbiamo portato la nostra piccola richiesta sulle piazze, nelle vie, ai nastri di partenza, negli expò, ai traguardi di mezza Italia. A Voi in primis, agli organizzatori di tutti gli eventi che ci hanno ospitato va il nostro primo sincero GRAZIE: Buttrio (UD), Borgo San Lorenzo (FI), San Giovanni Lupatoto (VR), Fano, Castelnuovo Berardenga (SI), Lippo di Calderara (BO), Lucca, Cordenons (UD), Ravenna, Palermo, Reggio Emilia, Roma.


A tutti i podisti, i familiari, gli amici che si sono mostrati sensibili e disponibili nel contribuire al progetto, acquistando il mio romanzo ’12 ORE’, desidero rivolgere un personale ringraziamento che spero possa arrivarvi con la stessa intensità con la quale esplode dal cuore. E’ solo una briciola, ma è pur vero che in qualche modo contribuirà a creare un pasto. In 4 mesi, grazie anche alla disponibilità e alla visibilità che ci hanno concesso gli amici di podisti net, podistidoc  e alla propaganda supportata da Franco Anichini e Claudio Bernagozzi, abbiamo raccolto 358 Euro che corrispondono a 159 copie vendute (2 euro di contributo come diritti d’autore a copia) + 40 Euro di offerte libere.


 

Autore: Andrea Accorsi e Monica Barchetti

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Peluso

  • Ciro Di Palma

    Ciao Monica e Andrea,il Vostro ringraziamento ai vari organizzatori che vi hanno concesso spazio fa capire di che pasta siete fatti.Io invece da quel piccolo atleta che sono voglio ringraziare Voi per quello che fate e per la Vostra sensibilita’.Anche io ho acquistato il libro che mi verra’ dato il 17 gennaio prossimo alla Maratona della Pace sul fiume Lamone.Ci vediamo li…Continuate cosi’ ed avrete sempre il mondo dei podisti che Vi sosterra’.Ciao

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