Cronaca — 02 dicembre 2008

Ci siamo sentiti telefonicamente poco prima di partire per la Maratòn de San Sebastiàn in Spagna. AbdelKedir Lamachi mi ha preannunciato allora di essere in ottima forma e di puntare alla vittoria e ad un gran tempo (lui che vanta 2h11′ sulla distanza). Ci siamo risentiti oggi, così come mi aveva preannunciato, al suo rientro in Italia. Il primo scopo, la vittoria, l’ha raggiunto alla grande, lasciando gli avversari (Etiopi e Keniani, tra i quali anche il vincitore della Maratona di Barcellona) quando si era al 32° km, quando cioè il vento si è fatto ancor più sentire e appesantire il ritmo dei battistrada, un pò meno il suo (visto anche che il passaggio alla mezza è stato di 1h05′).


Il secondo scopo, il record personale, non è stato però possibile realizzarlo. Peccato quindi che il gran vento abbia condizionato il risultato cronometrico finale, lasciando Lamachi a 4′ dal suo personale. L’appuntamento con la performance, visto il suo valore, è però solo rimandato.


Un ragazzo straordinario AbdelKedir. Un ragazzo che merita grande stima per il suo eccezionale talento e, soprattutto, per il suo modo di essere. Un piacere vederlo correre, un piacere vederlo gareggiare spesso qui in Italia. Un piacere averlo come amico.


 


Nella foto: Abdelkedir Lamachi

Autore: Marco Cascone

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