Cronaca — 25 marzo 2010

…ROMA 21/03/2010 ORE 09.00 TUTTI SULLA LINEA DI PARTENZA…IL SOGNO DI MOLTI ATLETI PROFESSIONISTI E NON STA PER AVVERARSI..QUEL GIORNO SARà RICORDATO COME LA SFIDA FINALE..UNA SFIDA ATTESA DA TEMPO…ORE 09.08 IL CRONOMETRO PARTE…COLORO CHE HANNO TAGLIATO IL TRAGUARDO HANNO UNA STORIA DIETRO DI SE DA RACCONTARE..SI SONO IMPEGNATI IN ALLENAMENTI DURI E LUNGHI..CORSO SOTTO LA PIOGGIA SOFFRENDO IL FREDDO E IL CALDO..HANNO FATTO DELLE RINUNCIE PUR DI SEGUIRE IL LORO SOGNO OGNUNO DIVERSO DALL’ALTRO..CHI PER BATTERE SE STESSI CHI PER ARRIVARE SOLO AL TRAGUARDO..MA TUTTI CON UN UNICO OBBIETTIVO CHE LI ACCOMUNA..AVVERARE IL PROPRIO SOGNO.TUTTO QUESTO SI ESPRIME IN UN UNICA FRASE..AMORE VERSO SE STESSI E PER LA CORSA..IO ERO Lì AL TRAGUARDO..VEDEVO ARRIVARE GENTE GIOVANE ENTUSIASTA DEL LORO BEST TIME,VEDEVO CONCLUDERE ATLETI DI ETà AVANZATA TAGLIARE IL TRAGUARDO CON IL SORRISO STAMPATO SUL VOLTO..ALTRI ALZAVANO LE BRACCIA AL CIELO A RINGRAZIARE QUALCUNO A LUI CARO PER AVERGLI DATO LA FORZA DI PROSEGUIRE..ALTRI ANCORA ARRIVARE AL FINISH SENZA SCARPE IN MEMORIA DELL’ETIOPE ABELE BIKILA L’UOMO CHE NEL 1960 VINCE LA MARATONA INTERAMENTE A PIEDI NUDI.IN OGNUNO DEI LORO OCCHI SI LEGGEVA UNA STORIA..HO VISTO CENTINAIA DI ATLETI ARRRIVARE CON LE LACRIME SUL VISO,QUELLE LACRIME CHE HANNO UN NETTO SIGNIFICATO DI IMPORTANZA MORALE..QUELLE LACRIME SONO IL FRUTTO FINALE DELLA LORO SODDISFAZIONE,GIOIA E DEDIZIONE PER LA CORSA E DI AVER PORTATO A TERMINE IL PROPRIO SOGNO CHIUSO NEL CASETTO DA TEMPO ..CAPIVO PERFETTAMENTE COSA PROVAVANO ERA COME SENTIRSI PARTE DI LORO..ALL’ARRIVO E GIUNTO ANCHE UN ATLETA NON VEDENTE CON UN TEMPO STRAORDINARIO ACCOMPAGNATO DAL SUO AMICO..QUANDO LO VISTO HO CAPITO DAVVERO QUANTO SIAMO CAPACI DI FARE NELLO SPORT,DARE ESEMPIO AGLI ALTRI DI COSA SIAMO IN GRADO DI FARE,GRAZIE A LUI IL MIO SPIRITO SI è RAFFORZATO..INSOMMA TUTTO QUESTO CI FA CAPIRE QUANTA CURA E VOLONTà ESISTE IN OGNUNO DI NOI.SIAMO IN GRADO DI ARRIVARE IN ALTO TUTTI SE SOLO LO VOGLIAMO…SPESSO MOLTA GENTE MI DICE “MA CHI TE LO FA FARE” O ” BEATO TE CHE CORRI”..IN QUEL CASO IO GLI DOMANDO “HAI PROBLEMI DI SALUTE?” SE LA RISPOSTA E NO..IO NON RISPONDO E CORRO AVANTI PENSANDO A L’UOMO CHE HA CORSO 42.195 METRI AL BUIO….UN SALUTO CALOROSO A TUTTI GLI AMICI CHE LEGGONO QUESTO MIO PENSIERO RIGUARDO A QUESTO SPLENDIDO SPORT CHE UNISCE TUTTO E TUTTI.

Autore: Alfredo Bronda

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Peluso

  • Bifulco C. “Asd La Solidarietà“

    Bravo Alfredo, il tuo racconto rende alla perfezione l’amore e la forza di volontà per questo splendido sport…gli obiettivi di tutti noi sono quasi sempre gli stessi…superarci e portare a termine una maratona, ma vincere soprattutto contro quella voce che ci dice “fermati, non ne hai più! non lo vedi che non ce la fai!”…. perchè è impossibile non amare la corsa…lo dimostrano i 42.195 metri al buio…parlano da soli.

  • giuseppe concilio – “Atletica Isaura Valle dell’

    Il 21 marzo 2010 ho corso la mia prima maratona: un’esperienza unica, indimenticabile, piena di emozioni ma anche di sofferenza e fatica.
    Grazie Roma !

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